Fedez smentisce la Rai e pubblica la chiamata con i vertici: ecco il video postato dal rapper

Concerto primo maggio, Fedez pubblica la chiamata con la Rai e urla: «Non mi adeguo a nessun sistema»
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Fedez posta su Twitter la telefonata intercorsa la sera prima del concerto del Primo Maggio dove un collaboratore della Rai lo esorta ad «adeguarsi ad un sistema» dicendo che sul palco il rapper non può fare nomi e cognomi: «Io sono un artista, salgo sul palco dico quello che voglio e mi assumo le responsabilità di ciò che dico. Le asserzioni che riporto nel mio testo sono esattamente quelle di consiglieri leghisti che dicono che se avessero un figlio gay lo brucerebbero nel forno. Perché non posso dire che un consigliere leghista in pubblica piazza ha fatto questa affermazione? Qual è questo sistema che evidentemente non riconosco?», dice Fedez rivolgendosi al suo interlocutore in una chiamata piuttosto accesa. 

L'attacco contro la Lega

Oggetto del contendere, la lista di frasi omofobe con i nomi di chi le ha pronunciate (esponenti della Lega) contro i gay. Alla fine, Fedez è andato sul palco e quel monologo lo ha fatto come lo aveva preparato: «Me ne assumo ogni responsabilità», rivendicando la libertà di espressione di un artista sul palco. Salvini, dal canto suo, aveva intimato in mattinata che non ci fossero comizi di sinistra, «Il concertone costa circa 500.000 euro agli italiani, sarebbero fuori luogo». Anche in questo caso, pronta la risposta di Fedez: «Vado gratis e pago i miei collaboratori che non lavorano da 1 anno».

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Sabato 1 Maggio 2021, 23:23 - Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 09:38
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