Da Ermal Meta & GnuQuartet a Bassignano, da De Gregori a Patty Pravo, a Roma una settimana piena di concerti

Lunedì 25 Febbraio 2019 di Fabrizio Zampa

LUNEDI’ 25 FEBBRAIO
 
 
Cantautori/Ernesto Bassignano presenta “Il mestiere di vivere”
 
“E’ un omaggio al mio Piemonte e a Cesare Pavese. Rispetto ai miei dischi precedenti, cupi e magari un po’ nostalgici, questo è rivolto al futuro e alla possibilità di farcela nonostante tutto e nonostante la merda che viviamo. E dice ai giovani: cercate di volare, camminate, guardate, fate, lottate. Musicalmente è una novità, perché l’ho fatto con un sestetto di jazzisti, tutto dal vivo, con i suoni giusti, per merito di Edoardo Petretti e di Stefano Ciuffi, che già nell’album precedente mi hanno aperto una strada nuova. Sono tornato quello del Folkstudio ma l’ho fatto con questi grandi musicisti intorno, che rendono i miei brani molto musicali e molto eleganti”: così Ernesto Bassignano riassume il suo nuovo album “Il mestiere di vivere”.
Il cantautore romano è tornato con una serie di intense e profonde canzoni realizzando il suo disco più bello.  Considerato un monumento della nostra canzone d’autore e di impegno civile in Italia, ha sfornato un album potente, politico e diretto, sia dal punto di vista dei testi che della musica. Sul palco saranno con lui Stefano Ciuffi alle chitarre, Edoardo Petretti al pianoforte, tastiere e fisarmonica, al contrabbasso Marco Zenini, alla batteria Francesco De Rubeis, ai fiati Giuseppe Russo e al violoncello Angelo Maria Santisi. E tra gli ospiti ci saranno David Riondino, che nel disco canta il brano “Il giullare verticale”, e la cantautrice Grazia Di Michele, che interpreta “Zelda”, una canzone scritta da Ernesto nel 1977 che troverà posto nel prossimo album di Grazia, intitolato “Sante Bambole Puttane” e in uscita fra poco.
Ascoltate “Il mestiere di vivere”, e non solo stasera dal vivo, perché è un antibiotico indispensabile per la sopravvivenza e dice ai giovani: resistete, gente, resistete.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Ermal Meta al Parco con gli GnuQuartet

Dopo il successo del tour estivo, Ermal Meta avrebbe potuto annunciare una serie di concerti nei palasport, invece ha preferito puntare su una dimensione più intima come quella dei teatri. «"Quella dei palasport, magari, la riserviamo al seguito – spiega. - Il fatto è che volevo fare un percorso in teatro e provare a realizzare qualcosa di nuovo con un suono diverso. Non volevo necessariamente un palazzetto, mi interessava fare un itinerario sonoro che avesse una precisa identità, una precisa matrice. E volevo farlo in teatro. Poi quando ho visto gli GnuQuartet dal vivo ho detto: ok, voglio senz’altro loro. È successo lo scorso luglio a RisorgiMarche, il festival organizzato nelle zone delle Marche colpite dal terremoto del centro Italia del 2016, dove loro suonavano con Simone Cristicchi. Era già un annetto che avevo in mente di fare questo tour nei teatri, ma mi ero detto di aspettare un attimo e di concentrarmi sul tour estivo».
Così  Meta ha parlato del progetto che aveva in mente al quartetto composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello) e loro, racconta,  sono stati entusiasti da subito, «Abbiamo ascoltato i pezzi insieme e li abbiamo selezionati. Solo nei miei dischi da solista ci sono trenta canzoni, alle quali vanno aggiunte venti canzoni della mia band La Fame di Camilla e qualche cover che mi piace suonare. Alla fine abbiamo deciso di selezionare, tra tutti questi, trenta pezzi su cui lavorare, anche per cercare di variare un po' la scaletta. No, non farò trenta pezzi tutte le sere, ma secondo me dentro c'è tutto quello che dovrebbe esserci». E aggiunge che «gli Gnu sono polistrumentisti, suonano un po' di tutto, e sono un quartetto che suona da band: con loro sto tranquillo al cento per cento».
Sulle canzoni in scaletta e su eventuali sorprese il cantautore non si sbottona più di tanto: «Saranno una trentina, tutte riarrangiate, con delle vesti completamente diverse rispetto alle versioni originali. Avevo in mente di fare anche un paio di cover, una dei Muse e una dei Radiohead. Ma vedremo, c'è tempo per lavorarci», anticipa. Il progetto dovrebbe poi diventare un cd o dvd dal vivo: «Sto pensando di registrare, di fare qualcosa live». Intanto è appena uscito il videoclip del nuovo singolo "9 primavere", lo trovate online.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21
 
 
Jazz/Musica e danza con Federico Scettri e Fabritia D’Intino

S’intitola “Wannabe” il progetto che vede collaborare la coreografa e danzatrice Fabritia D'Intino e il batterista e musicista Federico Scettri: la loro ricerca è partita dalla riflessione sul rapporto tra musica e danza nella cultura contemporanea. Cosa muove i corpi oggi? L'immaginario di riferimento è quello della tv, delle discoteche, dei videoclip, e i due, in collaborazione con Equilibrio Festival, offrono una sintesi di sonorità jazz e pop con la danza.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Lino Patruno in “Monday Night”

Torna il jazz tradizionale del banjoista e bandleader Lino Patruno, che offre una “Monday Night” in concerto con la sua band: accaanto a lui ci sono Gianluca Galvani alla cornetta, la vocalist e pianista Silvia Manco, il contrabbassista Guido Giacomini, il batterista Riccardo Colasante, il trombettista, trombonista e vocalist americano Michael Supnick e il vocalist inglese Clive Riche.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Open Swing Lab a Na Cosetta

E’ una tradizione del lunedì l’Open Swing Lab del club del Pigneto, un laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e della cultura swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito (nel 2014 l’hanno consacrato “ambasciatore dello swing a Roma”), dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone. Dopo il primo set, il trio diventa un vero Open Swing Lab con tanti musicisti ospiti e con uno stuolo di ballerini di lindy hop pronti a scatenarsi
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto

Il lunedì al club romano c’è “Per chi suona la campana”, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio e storico Folkstudio di via Garibaldi, che stasera propone quattro nomi: sono Mario Fommei, Carlo Palermo, la Scoppiati Diversamente Band e Mario Vetere.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
MARTEDI’ 26 FEBBRAIO
 
 
Jazz/La vocalist Tess Amodeo–Vickery al Salone Margherita

Tess Amodeo-Vickery, vocalist e musicista americana di Rhode Island, anni fa dopo aver inciso il suo primo disco a New York decise di trasferirsi a Roma, dove ormai vive e lavora da diversi anni. Scrive canzoni, le arrangia, ha una voce più che notevole e si muove su diversi registri. Ha sicuramente un’anima retrò, ma le sue esibizioni sono attualissime, e stasera guida un quintetto pieno di swing con Red Pellini al sax, Alessio Magliari al pianoforte, Marco Loddo al contrabbasso e Carlo Battisti alla batteria: tra standard, brani celebri e magnifiche ballad, offre un set di due ore.  E’ un concerto della serie Jazz Night proposta dal Gregory.
Salone Margherita, via dei Due Macelli 75, ore 21
 
 
Jazz/Milena Angelè, nuovo album live all’Alex

“Something There” è il secondo album della sassofonista romana Milena Angelè, che lo presenta dal vivo in quintetto con Enrico Bracco (chitarra), Edoardo Ravaglia (pianoforte, tastiere e elettronica), Riccardo Gola (contrabbasso) e Fabio Sasso (batteria). Il brano che dà  il titolo al disco è tratto da una poesia di Samuel Beckett, e oltre alle composizioni originali della leader e di Ravaglia l’album include alcuni arrangiamenti particolari e diversi omaggi al cinema e alla letteratura, le due grandi passioni di Milena.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautrici/Camilla Noci presenta Sette giorni

“Sette giorni su sette” è l’album di debutto della cantautrice romana Camilla Noci, innamorata della musica d'autore e di quella brasiliana in tutte le sue sfumature, tanto che si è laureata in etnomusicologia con una tesi su Antonio Carlos Jobim. Presenta l'album live anche stasera, con la sua band. In scaletta sia i brani del disco che altri pezzi inediti, nonché doverosi tributi a pietre miliari della nostra musica (come Lucio Dalla, Luigi Tenco e Pino Daniele), oltre a classici della musica popolare brasiliana.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/Gianluca De Rubertis a Na Cosetta con Forni e Carocci

Torna Gianluca De Rubertis, ovvero Il Genio, che con la canzone "Pop porno" e due album, uno dei quali, “Universo Elegante”, con Amanda Lear, si è fatto conoscere sulla scena musicale italiana. E’ ospite speciale del progetto a tre firmato “Zelo in Condotta”, insieme a Francesco Forni e Luca Carocci, per offrire un concerto inedito di incastri sonori tra ballate folk, blues e canzoni elettroniche miscelando sapientemente i rispettivi repertori originali e lasciando spazio all'improvvisazione e al racconto di quelle che sono le loro influenze.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana, in particolare degli anni ’60 e ’70, a partire dal buon vecchio blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO
 
 
Jazz/Arriva da New York il batterista Eliot Zigmund

“Plays Bill Evans and beyond” è il progetto che offre questa sera il batterista newyorkese Eliot Zigmund, annata 1945, musicista che ha un passato di tutto rispetto: ha suonato per cinque anni sia con il grande pianista Bill Evans che in trio con un altro gigante, Michel Petrucciani. In quartetto con il tenorsassofonista Chris Cheek (50 anni, da St. Louis, Missouri) e con i nostri Luca Mannutza (pianoforte) e Lorenzo Conte (conrabbasso). Zigmund ha inciso con Evans dischi passati alla storia, come “You Must Believe in Spring”, “Crosscurrents” e “I Will Say Goodbye”, e ha già suonato sia con Cheek che con Conte. Stasera rilegge alcuni brani di Bill Evans, qualche sua composizione e gli standard che Evans amava suonare.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Rock/Ainé al Parco con “Niente di me”

Ainé, all’anagrafe Arnaldo Santoro, annata 1991, è un giovane talento con una solida esperienza: ha studiato a Los Angeles alla Venice Voice Academy, nel 2015 ha vinto la borsa di studio del Berkelee College of Music di Boston messa in palio a UmbriaJazz, da un paio d’anni si muove fra pop, rhythm & blues e soul, oggi è un riferimento sulla scena hip hop e soul italiana. Dopo il primo album “Generation One”, che ha inciso con ospiti come Ghemon, Gemello, Sergio Cammariere e Davide Shorty, ha aperto i live di Max Gazzè, Solange, Robert Glasper e Masego, ha collaborato con Giorgia nel nuovo album “Pop Heart”. Stasera Ainè presenta il suo nuovo album “Niente di me”, che segna un passaggio netto tra il passato e un nuovo percorso creativo in cui l’artista si racconta a 360 gradi. Nel disco anche Willie Peyote in “Parlo piano” e Mecna in “Mostri”. «Ogni opera creativa – dice Ainè – ogni suono e ogni parola arrivano da un percorso creativo fatto di esperienze, viaggi, incontri, voglia di cambiare e di esprimere una idea. Niente di me è un gioco di parole, quasi una provocazione, che esprime, in direzione opposta alla semplice interpretazione dialettica, “tutto di me”»
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/I Roman Classic Jazz Friends alla Casa ricordando Loffredo

Il contrabbassista, banjoista e bandleader Carlo Loffredo, scomparso nel dicembre scorso a 94 anni, aveva suonato con tutti, da Louis Armstrong a Dizzy Gillespie, Chet Baker, Joe Venuti, Stephane Grappelli, e ovviamente con tantissimi italiani, e alcuni dei musicisti che hanno fatto parte delle sue band o che molto gli devono si riuniscono per dedicargli un doveroso omaggio. Sono Michele Pavese al trombone, Gianluca Galvani alla tromba, Luca Velotti al clarinetto, Red Pellini al sax tenore, Mario Cantini al pianoforte, Vincenzo Barbato alla chitarra, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Fabrizio Zampa alla batteria, tutti alle prese con un serie di classici del buon vecchio jazz.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Blues Rock/Neapolitan Contamination torna al Big Mama

Napoli, da secoli crocevia di culture, razze, musiche e lingue, ha aperto da anni le porte alla contaminazione delle sue canzoni con quelle del resto del mondo. Cosi Giovanni Imparato (voce e percussioni), Luigi Carbone (voce e tastiere), Antonio Carluccio (voce e chitarra), Aldo Perris (basso), Lavinia Mancusi (voce e violino), Mats Erik Hedberg (chitarre) e Davide Grotteli (sax e flauto) girano con il progetto Neapolitan Contamination e offrono strani risultati: “O Surdato ‘nnammurato” diventa un blues, la Brigida cui è dedicata “A’ Tazza ‘e cafè” non è napoletana ma viene dalla Jamaica e balla il reggae, i guagliune 'e malavita  di “Guapparia” sembrano la band di Fred Buscaglione e il celebre brano “Take Five” di Paul Desmond & Dave Brubeck si sposa perfettamente al testo della più antica canzone partenopea, “Te voglio bene assaje”. L’idea è ottima, il sound pieno di sorprese.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Fusion/Backroads Project in concerto all’Elegance

La band Backroads Project nasce nel 2017 dalla voglia dei suoi componenti di creare qualcosa di innovativo partendo dalla musica dei pionieri della fusion: Bob Berg, Yellowjackets, Mike Stern Band, Chick Corea Electric Band, Steps Ahead. “Waiting Times” è il primo album lavoro in studio del gruppo, nonché il titolo di una ballad del disco, risultato della ricerca di un’identità sonora e un omaggio ai grandi musicisti che ispirano la formazione. Sono Danilo Raponi (sax tenore), Marco Cataldi (chitarra), Alberto Lattuada (tastiere), Alessandro Del Signore (basso) e Luca Monaldi (batteria).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera al club romano, aperta dalla band Taxi Blues, cioè il vocalist Angelo Auciello, Emiliano Guidi (piano e organo), Luca Amici (basso) e Mario Damico (batteria). Ospiti e musicisti appassionati di blues sono, come sempre, invitati a intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Concerti/Riccardo Castagnari, a modo suo

“A modo mio” è il concerto per solista, pianoforte, pochi orpelli e tante canzoni che l’attore e regista Riccardo Castagnari propone insieme al pianista Andrea Calvani, con brani che vanno da Milly a Gabriella Ferri, da Leopoldo Mastelloni a Paolo Poli, da Marlene Dietrich a Frank Sinatra, dagli evergreen americani alla canzone napoletana, da Ute Lemper a Gloria Gaynor. Con altre sorprese.
Teatro Arciluto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
GIOVEDI’ 28 FEBBRAIO
 
 
Cantautori/Francesco De Gregori, Off The Record alla Garbatella

Una serie di concerti piccoli, intimi, per una platea di 230 spettatori a sera, con una scaletta variabile e quasi improvvisata e una piccola band formata da Guido Guglielminetti al contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino: ecco gli appuntamenti con Francesco De Gregori e il suo progetto “Off The Record”. «Il titolo vuol dire confidenziale, lo spettacolo avrà un’atmosfera domestica e sarà un nuovo modo di scardinare i soliti protocolli che prevedono concerti nei palasport, nei teatri, nelle piazze. Avremo un nucleo di 20 o 25 canzoni, le stesse eseguite nei miei ultimi concerti. Ogni sera aggiungeremo 3 o 4 pezzi diversi, provandoli solo nel pomeriggio. L’idea di improvvisare mi piace molto», dice il cantautore, che in estate andrà in tour con una grande orchestra e lo GnuQuartet, presentando per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi. Gli appuntamenti con De Gregori sono una vera e propria novità, e non per niente gran parte dei biglietti di un mese di repliche è già esaurita. Fate presto.
iTeatro Ambra alla Garbatella, piazza Giovanni da Triora 15, fino al 27 marzo, ore 21
 
 
Bossanova/Torna il Brasilian Trio di Eddy Palermo

E’ sempre un piacere riscoltare dal vivo il trio del chitarrista Eddy Palermo, musicista che ha suonato e lavorato a lungo in Brasile e traduce in jazz, ma al completo di profumi e ritmi del paese sudamericano (in sintesi il suo è uno «swing rigorosamente brasileiro»), brani di grandi autori come Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle, Milton Nascimento, Mauricio Einhorn, Djavan, João Donato e via di questo passo. Eddy ha uno stile molto personale, ha suonato con molti artisti brasiliani, ama sia il jazz che la bossanova ed è in trio con Dario Piccioni al contrabbasso e Valerio Ceci alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/Roberto Giglio live all’Arciliuto

Il cantautore romano Roberto Giglio propone in concerto i brani dei suoi tre ultimi dischi, “La quinta stagione”, “Cinecittà?” e “Misofonia”. Con lui, voce e pianoforte, suonano il pianista Alessandro Gwis, Giacomo Anselmi alle chitarre, Andrea Avena al contrabbasso e Cristiano Micalizzi alla batteria.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Jazz/Il trio di Matteo Bortone alla Casa

Per gli appuntamenti della serie "Giovani Leoni" è di scena ClarOscuro, il nuovo trio diretto dal contrabbassista Matteo Bortone, affiancato da due musicisti doc, il pianista Enrico Zanisi e il batterista Stefano Tamborrino. La fornazione propone una musica delicata ma al tempo stesso  energica, sempre attenta all'interazione e all’ascolto.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Malatesta Band, Undicibrani Tour all’Alex

Dopo i singoli “Non c’è più via di scampo” e “Poroppoppò”, che hanno preceduto l’uscita dell’album “Undicibrani”, il vocalist e chitarrista Stefano Malatesta, in quartetto con Pietro Lussu (piano e fender rhodes), Francesco Luzzio (basso elettrico) e Marco Capano (batteria) e con uno special guest d’eccezione, il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, presenta live il suo nuovo disco, del quale fa parte un pezzo, “All’auditorium”, nel quale Stefano si fa una domanda che tutti ci siamo fatti mille volte: com’è possibile che alcune strutture costruite dalle istituzioni per offrire un servizio alle persone non siano fatte a regola d’arte e mostrino spesso degli enormi difetti? L’immagine è paradossale, ironica, ma le cronache ci raccontano spesso di opere mai terminate o realizzate con macroscopici errori: ponti, ospedali, strade, edifici di pubblica utilità godono di investimenti costosi che poi aumentano a dismisura, per raggiungere con fatica la fine dei lavori e accorgersi soltanto dopo di errori che ricadono sulle spalle di chi dovrà frequentarli, Una risposta?
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Rock/Al Cotton Club i Four Vegas

“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che il giovedì propone musica vintage all'insegna del rock. Stasera country western & rock'n'roll con un gruppo on the road dal lontano 1999: sono i Four Vegas, ovvero Alessandro Bianchi (voce), Valerio Bulzoni (tastiere), Fabio Taddeo (chitarra), Manuel Mele (basso) e Gino Ferrara (batteria) e riescono a offrire al pubblico una sorta di viaggio all’indietro nel tempo in uno dei periodi più ricchi di indimenticabili offerte musicali. Nel loro live ospitano un repertorio di rock, twist, country e classici ìtaliani d’annata: brani di Elvis Presley, Beatles, Dean Martin, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Beach Boys, Ray Charles, nonché dei nostri Adriano Celentano, The Rockes, Mal, Gianni Morandi, Rita Pavone, Caterina Caselli e tanti altri.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Marilena Paradisi, “So Different” in trio

Per gli appuntamenti di "Jazz Voice” la vocalist Marilena Paradisi propone “So Different”, un suo progetto nella musica come ricerca sull’improvvisazione e sull’estemporaneità. In trio con Danilo Zanchi alla chitarra e Stefano Cantarano al contrabbasso, affronta un serie di brani di diversi autori, da Wayne Shorter a Chick Corea,  Joe Henderson, Miles Davis, Henry Mancini, Elvis Costello, Antonio Carlos Jobim, Ivan Lins e tanti altri, tutti dal tocco fortemente cromatico, articolato, arioso, sui quali Marilena ha lavorato cercando le radici stilistiche secondo uno studio critico improntato a grande passione.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Blues/I Blue Stuff, carnevale blues al Big Mama

Napoletani, on the road dal 1983, i Blue Stuff sono la band guidata dal vocalist, batterista e percussionista Mario Insenga, affiancato da Sandro Vernacchia (chitarre, mandolino e voce), Francesco Miele (contrabbasso), Francesco Citera (fisarmonica) e Emilio Quaglieri (dobro, voce). Offrono un blues tosto, fedele alle origini e di tutto rispetto, e tornano nel club di Trastevere per proporre una scaletta degna di un carnevale di New Orleans: una serata in pieno stile “Mardi Gras” con un repertorio speciale per un viaggio alla scoperta della città della Louisiana, della sua musica e dei leggendarii musicisti che ne fecero la storia. Non mancheranno brani dell’ultimo album dei Blue Stuff intitolato “-7”, sottotitolo "Blues Agricolo per italiani laterali".
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
VENERDI’ 1 MARZO
 
 
Rock/Al Parco torna Matsson, The Tallest Man On Earth

Tre anni fa il cantautore svedese Kristian Matsson, in arte The Tallest Man On Earth (l'uomo più alto del mondo) incise l’album “Dark Bird Is Home”, e adesso torna in Italia con “When the Bird Sees the Solid Ground”, il suo nuovo progetto multimediale prodotto, scritto, diretto e girato da lui. Acclamato dalla critica e dal pubblico per la presenza scenica, Kristian ha diviso il palco con Bon Iver ed è stato paragonato a Bob Dylan per la sua abilità nel comporre canzoni e per il suo stile fatto di musica e poesia.
Un anno fa ha sentito il desiderio di fare musica ma lontano dal ciclo ripetitivo che lo avrebbe visto registrare una dozzina di brani e poi aspettare quasi un anno per vederli pubblicati. Voleva espandere i propri interessi alla fotografia e al cinema cimentandosi nella regia dei propri video, e così è arrivato “When The Bird Sees the Solid Ground”: canzoni registrate quasi tutte in digitale e su fotocamera, brani e video sviluppati simultaneamente con tanta energia. «Per gran parte della mia carriera ho scritto canzoni su taccuini o le ho abbozzate nei memo vocali di un cellulare. Ora le registro e le rendo pubbliche. Potranno sembrare molto diverse e incoerenti tra loro  -  dice  -  ma rappresentano la diretta e sacrosanta reazione alle cose che mi sono accadute in passato».
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Rock/I Massimo Volume live al Parco con il nuotatore

La formazione dei Massimo Volume, ovvero Emidio Clementi al basso, al synth e alla voce, Egle Sommacal alle chitarre e Vittoria Burattini alla batteria e alle percussioni, ne ha fatte tante, da sette album a molti tour, fino alla sonorizzazione dal vivo del film “La caduta della casa Usher”, pellicola horror muta diretta nel 1928 dal francese Jean Epstein e tratta da racconti di Edgar Allan Poe, al Museo del Cinema di Torino. Adesso, a sei anni di distanza dall’ultimo successo “Aspettando i barbari”, arrivano con un nuovo album inciso in trio, senza contributi esterni, che presentano stasera: intitolato “Il Nuotatore”, offre nove brani di sapore post rock ai quali farà seguito un tour che per la prima volta porterà la band a calcare i palchi di alcuni dei più prestigiosi teatri italiani. Il disco è descritto come «Non un album a tema ma un album, l’ennesimo, in cui i tre hanno di nuovo messo una distanza quasi incolmabile dal resto della musica italiana».
Parco della Musica, Sala Petrassi ore 21
 
 
Musica/Barbarossa presenta Silvia Perez Cruz e Marco Mezquid

Per il ciclo Carta bianca” Luca Barbarossa presenta un duo che arriva per la prima volta all’Auditorium: sono la vocalist Silvia Perez Cruz, catalana di  Palafrugell, e il pianista Marco Mezquida, anche lui catalano. Dal loro incontro è nato un cocktail di flamenco, fado, pop, rock e jazz. Lei, parlando spagnolo, catalano, gallicano o anche portoghese, si muove dal folk a diversi altri stili, ha suonato il sax con una band, ha girato l’Europa fino alla Scandinavia, ha cantato in più di dieci gruppi, tutti in stili diversi, dal flamenco alla musica tradizionale catalana, passando dal jazz, dal folk e dalla musica tradizionale sudamericana. Lui è un compositore e pianista che vola libero, mescolando e remixando mondi sonori e viaggiando tra classica e jazz, flamenco e pop. Insieme sono una coppia deliziosa.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Rock/Riding Sixties, Beatles contro Stones

Una performance dei Riding Sixties è una via di mezzo fra una divertente festa e una lezione-concerto. Sono due epoche che s'incontrano in una formazione sulla breccia da parecchi anni e che annovera dai “vecchi” testimoni d’epoca come Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce (nel 1970 suonava con i mitici Corvi) ai più giovani Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (chitarra e voce) e Alberto Bolli (pianoforte e voce). Stasera propongono una sorta di battaglia a tutto beat fra i migliori brani dei Beatles e dei Rolling Stones.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Swing al Cotton con la Big Band di Emanuele Urso

E’ un appuntamento fisso quello del venerdì con il clarinettista e batterista Emanuele Urso: stavolta è insieme alla sua numerosa Big Band, con quattro trombe (Giuseppe De Simoni, Lorenzo Soriano, Alessandro Fumarola e Federico Colalelli), il trombone di Alessandro Cicchirillo, cinque sassofoni (Emiliano Mazzenga, Patrizio Destriere, Vittorio Cuculo, Stefano Di Grigoli, Lucia Cardone), Adriano Urso al pianoforte, Fabrizio Guarino alla chitarra, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez. Il repertorio è come sempre quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22.30
 
 
Blues/Con la Gypsy Blues Band il sound doc della Louisiana

La Gypsy Blues Band guidata dalla vocalist e chitarrista Francesca De Fazi è nata nel 2013 per l’album "Roman Blues Woman", registrato dalla leader proprio a New Orleans con la band dell’armonicista statunitense Andy J Forest. La formazione si è subito trasformata nella tipica street band della Louisiana, il cui sound fruga nelle atmosfere del delta blues fuse con le armonie della sezione di fiati. Francesca, oltre a cantare, racconta storie di Voodoo Woman e Mardi Gras Indians, tra carnevale e blues. Con lei, stasera al club romano, suonano Angelo Olivieri (tromba), Vincenzo Vicaro (sax) Carlo Ficini (trombone), Roberto Paggio (pianoforte), Ivano Sebastianelli (basso) e Riccardo Colasante (batteria).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Gegè Munari in quartetto al Charity

Sono sempre una garanzia i live delle formazioni che si riuniscono intorno al batterista Gegè Munari, e stasera l’obiettivo è un viaggio nella storia del jazz fatta in quartetto con il trombettista Francesco Lento, il pianista Andrea Rea e il contrabbassista Vincenzo Florio.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Red Pellini Quintet al Gregory’s

Il venerdì al club di via Gregoriana è in palcoscenico il sassofonista Red Pellini, stavolta con il suo quintetto e un repertorio che ripropone il dixieland e il New Orleans sound, su arrangimenti originali di Pellini: con lui suonano Michael Supnick (tromba e voce), Alessio Magliari (pianoforte), Oscar Cherici (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria).
Gregory’s, via Gregoriana 54a, ore 21
 
 
SABATO 2 MARZO
 
 
Jazz/Con Carla Marcotulli l’amore è il sound della sorpresa

La nuova band della vocalist Carla Marcotulli, ora anche docente di canto jazz al Conservatorio di S. Cecilia, nasce per far ascoltare live il materiale del suo nuovissimo disco “Love Is the Sound of Surprise”, uscito nel 2018 per la Parco della Musica Records. Sono tanti musicisti, da Fernando Ramses Pena Diaz (pianoforte) a Alessandro Bintzios (contrabbasso), Sami Nanni (chitarra), Valerio Prigiotti (tromba),
Elisabetta Mattei (trombone), Patrizio Destriere (sax soprano), Stefano Di Grigoli (sax tenore), Riccardo Nebbiosi (sax baritono) e Bruce Ditmas (batteria). Oltre ai brani originali ci sono un omaggio a Billie Holiday (“God Bless the Child”, con l’arrangiamento di Dick Halligan, fondatore dei Blood Sweat & Tears), i versi di Emily Dickinson (in “Io sono nessuno” e “Io canto”), i lied di Schubert riletti con swing (“Gretchen  Pinnrade), un brano scritto con Paolo Pietrangeli su musica di Sandro Giblini (“Vado di fretta”) e “Needless to Say”, da un testo di Greg Burk.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Rock/La band dei Veeblefetzer, nuovo disco al Monk

Un curioso cocktail di rock, folk, psycho gipsy, swing, reggae e altri ingredienti: è la ricetta dei Veeblefetzer, band che prende il nome da un termine yiddish ("fuori da etichette e generi") e fonde blues, reggae, Sudamerica, Balcani, Kingston, con uno stile che sembra quello di un Tom Waits libero da controlli. Il gruppo torna per presentare il nuovo album “More”, che arriva tre anni dopo “No Magic No Bullet”, disco d’esordio che ha dato il successo alla band.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 5, ore 22
 
 
Blues/Onorati Coffee Makers, sapori di New Orleans

Il gruppo napoletano Onorati Coffee Makers è una solida bluesband che strizza l’occhio a New Orleans e al sound della Louisiana senza dimenticare i padri del blues, da Muddy Waters a John Lee Hooker e Freddie King, né i musicisti delle generazioni successive e dalle sonorità più elettriche come Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper e così via. Un anno fa la band ha registrato al Big Mama l’album live intitolato “Club”, e stasera il vocalist Luigi Onorati, il chitarrista Stefano De Angelis, il bassista Lucio Carletti e il batterista Mimmo Antonini lo presentano dal vivo per ricreare un’atmosfera da giovedì grasso in stile New Orleans.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Groove/Khalab al Parco con il suo Black Noise 2084

Dj Khalab, all’anagrafe Raffaele Costantino, arriva al Parco con il suo progetto “Black Noise 2084”, un lavoro che sintetizza in suono alcuni dei fenomeni non solo sociali del momento: il jazz, genere che da sempre rappresenta il laboratorio creativo della cultura afroamericana, l’Africa stessa, vista come luogo di partenza e come punto di arrivo di una visione afro-futuristica, l’elettronica, la rivoluzione più importante della storia della musica contemporanea, collante e contesto stesso del tutto. Abilissimo nel mescolare le sonorità più diverse, sul palco produce un suono cupo, elettronico, fatto di basse frequenze e ritmiche cariche di groove che si unisce ai fraseggi jazz dei musicisti: la batteria dialoga con l’elettronica, con il sax che improvvisa in un set saporito di dance e al tempo stesso pieno di spiritualità. Khalab pensa all’elettronica, Sarathy Korvar è alla batteria e Tenderlonious è ai sassofoni.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Brasile/Samba e bossa con la voce di Mariangela Morais

La vocalist  Mariangela Morais, brasiliana che vive da anni in Italia e spesso collabora con il connazionale Jim Porto, offre un viaggio nella musica dei suo paese, fra samba, bossanova e ritmi latini. In scaletta brani di autori come Antonio Carlos Jobim, Djavan, Chico Buarque de Hollanda, Milton Nascimento e altri big. Con lei suonano il percussionista Umberto Vitiello, il batterista Flavinho Vargas e il chitarrista Enrico Cresci, e a danzare pensa la ballerina di samba Marize de Sousa.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Novantennio con Bassi e I Soliti Ignoti al Cotton

I Soliti Ignoti è la big band diretta dal trombettista Aldo Bassi, che firma tutti gli arrangiamenti: un organico rinnovato di 20 musicisti con quattro cantanti, sezione ritmica e fiati, offre “Novantennio”, un concerto multimediale che rende omaggio alle più belle colonne sonore di Ennio Morricone, che ha festeggiato a novembre il suo novantesimo compleanno. In scaletta le musiche di “Sacco e Vanzetti”, “Giù la testa”, “Il Buono, il Brutto, il Cattivo”, “Per un pugno di dollari”, “Il clan dei Siciliani”, “Nuovo Cinema Paradiso” e via di questo passo per un live di 100 minuti, arricchito da variazioni ritmiche e improvvisazioni jazzistiche, più, sullo schermo, le sequenze più significative dei film.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30
 

Blues/Sara Berni Blues band al Big Mama

Un repertorio di grandi classici fra soul, rock e gospel e alcune chicche del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a “Feeling Alright” di Dave Masson o a ballad come “Ain’t no Sunshine” di Bill Whiters condite con il sound della lap steel guitar: è il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Egidio Marchitelli (chitarre), Mario Donatone (tastiere), Mimmo Catanzariti (basso) e Gianni Polimeni (batteria). Oltre al lato musicale la band ne frequenta anche uno benefico: il progetto “VeganSoul” è stato la prima idea di Sara per devolvere a favore degli animali in difficoltà fondi per le loro cure attraverso la musica dal vivo.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
DOMENICA 3 MARZO
 

Concerti/Arriva Patty Pravo con il suo Red Tour

E’ partito due giorni fa da Trieste e stasera sbarca a Roma il "Red Tour", il nuovo spettacolo teatrale con cui Patty Pravo presenta il suo ultimo album intitolato “Red” (uscito l’8 febbraio) ovviamente insieme ai suoi successi storici. All’interno del nuovo disco c’è anche il duetto con Briga, “Un po’ come la vita”, proposto all’ultimo festival di Sanremo, ma nel live non mancheranno altre chicche. Patty, che il 9 aprile compirà settant’anni, è più in forma che mai e la scaletta prevede un viaggio nei brani che l’hanno vista diventare famosa fin dagli inizi, da “Tutt’al più” a “La canzone dei vecchi amanti”, “Non andare via”, “A modo mio”, “Se perdo te”, “Cieli immensi”, “Pensiero stupendo”, “Pazza idea” e via di questo passo. E poi il materiale di “Red”, che punta su autori come il leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi (ha scritto “Dove eravamo rimasti”), Ivan Cattaneo (“La carezza che mi manca”), Zibba, Antonio Maggio (“Padroni non ne ho”), Giovanni Caccamo (“Pianeti”) fino al grande Franco Califano con la sua “Io so amare così”, che Patty introduce con una breve dedica: «Per te Franco, hai visto che poi l’ho fatta e poi mi piace tanto, lo sai».  Con lei la sua band.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Silvia Barba presenta il progetto Pop Up

«Dentro di me batte un cuore pop fatto di melodie, parole, emozioni e sogni, e la musica mi aiuta a esprimere tutto ciò, senza orpelli, senza barriere, mettendo in gioco anche le curiosità e le contraddizioni»: così la vocalist Silvia Barba presenta il progetto “POP UP”, accompagnata da Egidio Marchitelli alla chitarra, Marco Siniscalco al basso e Lucrezio De Seta alla batteria. Il concerto nasce dal desiderio di raccogliere autori e interpreti che hanno sempre accompagnato il percorso artistico della cantante romana, che per la prima volta presenta un repertorio in una sorta di songbook ideale: brani di Ivano Fossati e Lucio Dalla, passaggi nel pop elegante di Joni Mitchell e in quello malinconico di Luigi Tenco, nei ritmi di Stevie Wonder, nel sound Pino Daniele.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Le storie popolari di Massimo Liberatori

Cantautore e cantastorie romano. umbro d’adozione, Massimo Liberatori è da sempre appassionato alle storie popolari di qualunque territorio ed epoca e le mette in scena in concerti con trama itinerante. Ha vinto parecchi premi, insegna canti popolari nelle scuole primarie e secondarie e ha collaborato con Claudio Lolli, Francesco Guccini, Macina, Gang,  Luigi Grechi De Gregori, Ensemble Micrologus, Ellade Bandini e tanti altri. Adesso si esibisce con la “Società dei Musici” insieme a Claudio Scarabottini (chitarra, mandolino), Gian Luca Bibiani (fisarmonica) e Stefano Trabalza (chitarra) con i quali ha prodotto l’ultimo lavoro discografico “Tratturo Zero”. «Il tratturo è una via della transumanza, e zero è per non dargli un nome. perché il tratturo inizia dove toccano i piedi e va dove può con il respiro, tra la polvere e le nuvole, tra le radici e le ali», dice dell’album, che si apre con una traduzione del brano di Woody Guthrie “This Land Is Your Land” e offre un viaggio coast to coast da Roma a Londra, dall’Appennino a New York, tra poeti, briganti, santi, sibille, guerrieri e elefanti.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Brasile/Un carnevale con la musica di Jim Porto

Cantante, compositore e pianista di Rio Grande, il brasiliano Jim Porto, che da lungo tempo vive a Roma e tiene alta la bandiera della musica del suo paese, festeggia all’Elegance il carnevale come si farebbe in patria, in quartetto con la sassofonista Carmen Falato, il bassista Daniele Basirico e il batterista Mauro Salvatore. Porto è arrivato a Roma nel primi anni ottanta e ha partecipato con star come João Gilberto, Tania Maria e altri artisti a diverse edizioni delle Estati Romane, poi ha suonato con tanti artisti, da Chet Baker a Jorge Ben, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Milton Nascimento, fino a Marisa MonteDejavan (con la quale registrò il suo primo vinile) e a jazzisti come Roberto Gatto e Michele Ascolese. Il suo ultimo album è “Live at Blue Note”, inciso dal vivo al Blue Note di Milano con il suo trio e con Fabrizio Bosso alla tromba e Michele Ascolese alla chitarra.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 

Ultimo aggiornamento: 15:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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