ROMA

Concerti a Roma: dall'Art Ensemble of Chicago a Achille Lauro, da Brad Mehldau al blues di De Fazi

Lunedì 30 Settembre 2019 di Fabrizio Zampa
Art Ensemble of Chicago

LUNEDI’ 30 SETTEMBRE
 
 
Jazz/Giorgio Cùscito festeggia al Parco i suoi trent’anni di swing
 
Il sassofonista romano Giorgio Cùscito è un eroe dello swing: già leader della Swing Valley Band e di tante altre formazioni, festeggia i suoi 30 anni di carriera nel jazz con un concerto del suo più recente gruppo dedicato allo swing di Harlem. Sono The Jeepers, suonano arrangiamenti e trascrizioni dal mondo di Duke Ellington e dai dischi anni '30 e '40 di Johnny Hodges, Cootie Williams e Rex Stewart, recuperati grazie a una ricerca su un repertorio che non ha precedenti in Italia e diventa una festa dai ritmi coinvolgenti proprio come succedeva nei locali dell'epoca. Con Giorgio al sax alto ci sono la tromba di Nicola Tariello, il trombone di Massimo Pirone, il sax baritono e il clarinetto di Marco Guidolotti, il pianoforte di Andrea Candela, il contrabbasso di Pietro Ciancaglini e la batteria di Marco Rovinelli. Occasione perfetta per chi ama divertirsi con lo swing più swing della città.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 

 

 
 
MARTEDI’ 1 OTTOBRE
 
 
Jazz/Il sax polacco di Adam Pieronczyk, doppio live all’Alex
 
Il club romano ospita un doppio live del sassofonista polacco Adam Pieronczyk, considerato uno dei musicisti jazz più importanti del paese, nominato 18 volte per il Grammy Polacco e vincitore per 15 volte come sassofonista soprano nella rivista “Jazz Press”. Con oltre venti dischi come leader, ha suonato con star internazionali come Miroslav Vitous, Gary Thomas, Jeff Tain Watts, Nelson Veras, Bobby McFerrin, Trilok Gurtu, Leszek Mozdzer e tanti altri. Pieronczyk, anche esperto di Zoucra, un caratteristico strumento mediorentale, è in quartetto con il batterista americano e italiano John Arnold (per chi non lo sa è il nipote del compositore Hoagy Carmichael, autore di capolavori come “Stardust”, uno dei brani più belli mai scritti, “Georgia on My Mind”, “Nearness of You”, “"Heart and Soul" e via di questo passo), il pianista Ettore Carucci e il contrabbassista Jacopo Ferrazza
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 21,30
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE
 
 
Blues/Craft Songs, il nuovo album di Francesca De Fazi al Parco della Musica
 
“Craft Songs”, canzoni originali: ecco il nuovo album della vocalist, cantautrice, compositrice e chitarrista Francesca De Fazi, undici brani accomunati dall’elemento liquido, che si parli di acqua, lacrime, mare, whisky, pioggia, sangue, liquido amniotico. In concerto con Carlo Micheli al sax, Giancarlo Capo alla chitarra, Luciano Gargiulo alle tastiere, Lorenzo Trincia al basso e Alessandro Luccioli alla batteria, Francesca spiega che «non è stato facile ripescare undici tracce tra le tante che ho scritto nel corso degli anni, ma poi arriva l’elemento liquido di collegamento che mischia insieme queste canzoni, i cui testi riguardano argomenti sfortunatamente senza tempo, con uno sfondo politico, ecologico e egologico». E aggiunge che «sono ancora molto arrabbiata, immagino come molti di noi, costretti a vivere in una società che non regge più il confronto con la realtà umana».
Il sound del disco è quello che Francesca ha maturato on the road e nei suoi sogni, senza mai abbandonare lo spirito della ricerca. Reduce da un lungo soggiorno a New Orleans, Louisiana, dove ha inciso il precedente e ottimo album “Blues Woman”, confessa che «NU ‘Awlins e la Louisiana mi risuonano nelle vene, come si percepisce nella canzone “Emergency”, e il riverbero del Mississippi si ascolta in “Message in the Bottleneck”, mentre “Pacific Trash Vortex” è un esperimento con l’elettronica, magistralmente contaminato, quel tanto che mi serve per rigettare il mio disgusto per l’inquinamento marino. “Post Partum Blues” è sicuramente il brano più personale, che lascia un po’ di spazio a una canzone d’amore non convenzionale, “White Lies”, nella sua deliziosa formula retrò. “In fondo a un bicchiere” è un inno di devozione all’alcolismo, un invito a capire, un piccolo gesto autodistruttivo che va a rigenerarsi nel mondo eterico di “Heaven Pie”».
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Musica/Anna Vinci e Riccardo Biseo in “Amor Vinci(pi)t Omnia”
 
La vocalist Anna Vinci e il pianista Riccardo Biseo, con Paolo Rainaldi alla chitarra, presentano “Vincipit”, concerto nel quale si sottolinea l’importanza dell’amore preso nel suo senso più ampio con alcuni dei brani più famosi al mondo e di varie origini e nazionalità. Vinci e Biseo hanno già proposto il loro progetto, sempre con notevole successo, e nello show mescolano poesie, riflessioni e aneddoti.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, stasera e domani, ore 20.30
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con Hoodoo Doctors
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, con l’appuntamento di "Blues Jam & Friends": la serata è coordinata dalla formazione Hoodoo Doctors & Birthday Party Rag Time, ovvero il vocalist Andrea Ricci, Andrea Di Giuseppe all’armonica e Simone Scifoni al pianoforte & kazoo. Come sempre, gli ospiti e i musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Musica/All’Elegance un tributo a João Gilberto
 
Se n’è andato lo scorso luglio, all’età di 88 anni, il brasiliano João Gilberto, chitarrista, interprete e cantautore che insieme a Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra ha inventato la bossa nova, e stasera gli rende omaggio il trio della vocalist e chitarrista  Raquel Silva Joly, con il batterista Giovanni Campanella e il sassofonista Moreno Romagnoli come guest artist. Proporranno le canzoni rese celebri da João, con le quali racconteranno il suo lato mistico ma anche quello fantasioso e allegro.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
GIOVEDÌ 3 OTTOBRE 
 
 
Jazz/Brad Mehldau, live in trio al Parco della Musica
 
Il pianista Brad Mehldau, statunitense di Jacksonville, Florida, annata 1970, è uno di quei musicisti che non si può fare a meno di accogliere a braccia aperte, e per diverse ragioni: è un geniaccio, ha un grande talento, si muove con disinvoltura fra jazz e classica, ha suonato con star come Bill Evans, Joshua Redman e Paul Simon, insomma non si è fatto mancare niente e si è sempre meritato il suo successo. L’anno scorso venne come solista con un lavoro ispirato a J. S. Bach che gli era stato commissionato da Carnegie Hall, Royal Conservatory of Music, National Concert Hall e Wigmore Hall, mentre stavolta sbarca in trio con Larry Grenadier al basso e Jeff Ballard alla batteria e propone una serie di riletture di brani di artisti come The Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, George Gershwin e Nick Drake, naturalmente accanto alle sue composizioni originali, sempre in continua evoluzione.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Rock/Con Alberto Lombardi un tributo alla Stratocaster
 
Cosa hanno in comune Eric Clapton, i Pink Floyd, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, i Deep Purple, Jeff Beck, John Mayer, Frank Zappa, Nile Rodgers e tante altre star? Una chitarra, la Stratocaster, inventata da Leo Fender negli anni 50 e diventata lo strumento più usato e amato da un mare di musicisti. In vent’anni di attività Alberto Lombardi si è trovato a suonare la musica di tutti quegli artisti per accorgersi che la Strato non solo è la sua chitarra d’elezione, ma anche il centro intorno al quale hanno ruotato quasi tutte le sue esperienze. Ecco quindi l’idea di celebrare questo strumento ormai storico con la musica dei chitarristi e gruppi che l’hanno resa la chitarra per eccellenza.
Lombardi ha lavorato con tanti artisti, da Bob Clearmountain, ingegnere del suono di Bruce Springsteen e Rolling Stones, alle cantanti degli Chic, è stato apprezzato da Tommy Emmanuel per i suoi dischi di chitarra acustica e da Nile Rodgers per i suoi brani elettrici, oltre che da riviste internazionali come Acoustic Guitar, o Vintage Guitar Magazine (che lo mette tra gli 8 chitarristi giovani più interessanti del 2018). Ha portato la sua musica in tour in Germania con la Acoustic Guitar Night, a Nashville alla Chet Atkins Appreciation Society, a Londra e a New York, e ha realizzato dischi per Peter Finger e Stefan Grossman. E’ in quartetto con Andrea Minissale alle tasiere, Menotti Minervini al basso e Alessandro Beccati alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Greg Burk & Bruce Ditmas Orchestra live all’Alexanderplatz
 
Greg Burk, pianista e compositore statunitense ma italiano d'adozione, ha un’attività discografica e concertistica internazionale e incontra la Monday Night Orchestra diretta dal batterista Bruce Ditmas per un evento inedito a base di una musica fra blues, funk e jazz moderno. Ha scelto brani di sua composizione, tra cui alcuni presenti nell’ultimo disco della vocalist Carla Marcotulli, “Love is the Sound of Surprise”. La formazione vede lui al pianoforte, Bruce Ditmas alla batteria, Carla Marcotulli, Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sassofoni, Antonio Jasevoli e Guido Silipo alle chitarre, Lewis Saccocci al pianoforte e Marco Siniscalco al contrabbasso.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Il grande swing all'Elegance con il quintetto di Mimma Pisto
 
“Esistono solo due generi di musica: quella bella e quella brutta. Da noi trovate quella bella”, diceva Duke Ellington, e il suo principio è la regola del quintetto dalla vocalist Mimma Pisto, con Quintino Protopapa al piano, Franco Cirillo al sax tenore, Piero Piciucco al contrabbasso e Stefano Pacioni alla batteria. La band fruga nel grande repertorio swing nato nell’America fin dagli anni Venti e oggi fortunatamente riscoperto da tanti gruppi e formazioni. In scaletta brani come “Fly Me To The Moon”, “The Lady Is a Tramp”, “Cheek To Cheek”, “Mack The Knife” e così via, più altri pezzi a sorpresa.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Torna da stasera il Garbatella Jazz Festival
 
Si avvicina il centenario del quartiere Garbatella, la cui costruzione prese il via il 18 febbraio del 1920, e il Garbatella Jazz Festival 2019 festeggia la ricorrenza invadendo di musica le strade e le piazze a partire dalla sua location storica, la Villetta, restaurata e vestita a festa.
L’inaugurazione è affidata alle 20.30 al Cantina Jazz Quintet, con Mino Curiano (voce e tromba), Roberto Bachi (pianoforte), Marco De Santis (chitarra), Umberto De Santis (contrabbasso), Roberto Scarabotti (batteria), mentre un’ora più tardi salirà sul palco il Go-Dez Quartet: sono il tenorsassofonita Pasquale Innarella, il pianista Paolo Cintio, il contrabbassista Leonardo De Rose e il batterista Giampiero Silvestri a offire un mood fresco e coinvolgente sia nelle ballad che nei pezzi ritmici. La formazione di Innarella rilegge in chiave moderna, superando lo stereotipo del linguaggio dell’hard bop, le musiche di Dexter Gordon, storico tenorsassofonista afroamericano, pur rispettandone fortemente l’impronta.
Altra musica con la StradaBanda, della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, con il suo repertorio multiculturale e con la street band Fanfaroma di Controchiave. La prima il 4 ottobre, la seconda il 5, dalle 17.00 attraverseranno strade e piazze del quartiere in un’esperienza musicale collettiva, invitando tutti alla festa. E attenzione, alla rassegna c’è jazz di qualità e a km zero, e l’ingresso è gratuito.
La Villetta, via Francesco Passino 26, via degli Armatori 3, ore 20.30
 
 
Jazz/Al Charity live del trio dei Soul Shakers
 
Per la rassegna Jazz Voice è in cartellone il trio Soul Shakers, ovvero la vocalist Piera Pizzi, Ettore Carucci al pianoforte e Francesco Puglisi al contrabbasso. Sono musicisti molto attivi nella scena live e suonano la loro versione di brani che spaziano tra i successi del soul, blues e jazz. bellissime melodie come “People Get Ready”, “Hit The Road Jack”, “Lullaby of Birdland”, “Skylark”, “Love Me Like a Man”, “Waters of March” e così via.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 4 OTTOBRE 
 
 
Jazz/Art Ensemble of Chicago: Roscoe Mitchell e Don Moye live al Parco
 
E’ un pezzo importante della storia del jazz, è la band che alla fine degli anni Sessanta rivoluzionò tutto rileggendo in chiave moderna un magico mix di avanguardia, free jazz e musica tradizionale afroamericana, usando strumenti, abiti, maschere, costumi etnici e mille altri ingredienti per far capire che l’aria era cambiata: bastava vedere un loro concerto, o se preferite show, per assistere a un passo avanti nella storia della black culture, a performance nelle quali musica, atmosfera, fantasia, ritmi e improvvisazione diventavano un tutt’uno completamente nuovo.
Il loro era uno spirito completamente rivoluzionario, e il trombettista Lester Bowie, il flautista e sassofonista Roscoe Mitchell, il contrabbassista Malachi Favors Maghostut, il clarinettista e sassofonista Joseph Jarman e il batterista Famoudou Don Moye hanno rappresentato qualcosa di speciale anche se col tempo la band si è assottigliata: Bowie è scomparso nel 1999, Favors se n’è andato nel 2004, Jarman lasciò il gruppo nel 1993 per diventare sacerdote buddista, riprendere il posto anni dopo, ritirarsi e infine morire lo scorso gennaio a casa sua, nel New Jersey.
A tenere le chiavi dell’AEOC sono rimasti Roscoe Mitchell, che oggi ha 79 anni, e Famoudou Don Moye, che ne ha 73. Entrambi in ottima forma, continuano a portare alta la bandiera dell’ensemble, rendendo diversi tributi ai vecchi compagni di viaggio (come uno splendido album in ricordo di Lester Bowie) e adesso sono in tour (con una dozzina di musicisti scelti fra i migliori sulla scena statunitense per festeggiare i cinquant’anni di produzione musicale e rendere omaggio ai colleghi che non ci sono più) nel quale presentano l’album “We Are On The Edge: A 50th Anniversary Celebration” pubblicato per l’occasione. Il loro motto è “Ancient to the Future”, anziani verso il futuro, e il loro obiettivo è molto semplice: guardare avanti piuttosto che indietro. Da non perdere.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Samba trap/Achille Lauro, doppia data all’Atlantico del RR Tour
 
Arriva finalmente, e con una doppia data, il tour che Achille Lauro (Lauro De Marinis, periferia romana, annata 1990, adolescenza fra le case popolari) aveva progettato prima di trionfare a Sanremo con “Rolls Royce” e quindi senza prevedere il successo che ne sarebbe seguito: a festival finito si è chiuso in studio per lavorare al nuovo album e ha dovuto rinviare a ottobre le date già fissate. E’ lui stesso, definito “il profeta del nuovo samba trap”, a scrivere al suo pubblico una lunga lettera, che spiega tutto e dice più o meno così:
«Ciao, sono felice di scrivervi di nuovo. Continuo a ringraziarvi per quello che è stato fatto per me quest’anno, è così incredibile che, anche se dovesse interrompersi, comunque vi sarei debitore per sempre. Sono successe tante cose. “1969” è stato un disco apprezzato da tantissime persone, da oggi è in radio “Delinquente”, un brano punk rock and roll a cui personalmente sono molto legato perché lo considero parte dell’anima dell’album. Poi il tour: con me ci saranno anche degli amici, dei colleghi e ovviamente sempre Boss Doms. E sarà un grande onore aprire il Premio Tenco il 17 ottobre. Ma vi scrivo per dirvi una cosa nuova: avrei potuto continuare su questa strada e ricalcare all’infinito lo stesso sound, ma la mia mente va altrove.
«Quello che ci imprigiona in qualcosa ci fa scomparire, e io sto fondendo tutto in un unico insieme perché i generi musicali sono solo gabbiette per topi: pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea sono un’unica cosa, e io sto tornando con un’anima intima, malinconica, che è parte della vita. Sto prendendo i ricordi di quando ero bambino, che sono la parte migliore di noi, quella che forse tutti nascondono. Erano gli anni delle boy band, la musica dance anni ‘90 dominava i dancefloor di tutto il mondo, con quel suo sound inconfondibile e quel suo spirito euforico e libero, gli anni in cui sono comparsi i Daft Punk, Corona, gli Eiffel 65 e Gigi D’Agostino. Dopo “Rolls Royce” e l’album “1969”, i ricordi d’infanzia e della mia adolescenza mi hanno portato alla mente le sonorità anni ‘90 e la musica dance. È così che a gennaio 2018 abbiamo cominciato a scrivere la musica che ascolterete nel futuro disco. “1990” sta arrivando, il mio prossimo passo sarà volare negli Usa per completare questo lavoro che mi auguro possa piacervi tanto quanto “Rolls Royce».
E Lauro annuncia che «un’anteprima del nuovo mood ve la svelerò durante questo tour. Spero di non deludervi». Nei suoi live ritroverete sapori del passato che per lui sono il futuro. Vi aspetta con la sua equipe e con Boss Doms, cioè il chitarrista e producer Edoardo Manozzi, suo complice da sempre.
Atlantico Live, viale Oceano Atlantico 271D, stasera e domani, ore 21
 
 
Jazz/Riapre il Cotton Club con la Big Band di Emanuele Urso
 
Per la sua nuova stagione, che riapre oggi, il Cotton Club torna alle vecchie tradizioni; tutti i venerdì è di scena il re dello swing Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua big band di diciassette musicisti, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La Big Band schiera quattro trombe (Lorenzo Soriano, Giuseppe De Simoni, Federico Colalelli e Alessandro Fumarola), cinque sassofoni, dall’alto al baritono (Stefano Matteucci, Marco Pace, Stefano Di Grigoli, Vittorio Cuculo, Lucia Cardone), due tromboni (Alessandro Cicchirillo e Nicola Fumarola), Adriano Urso al piano, Sergio Piccarozzi alla chitarra, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30
 
 
Fusion/Al Crossroads il trio del chitarrista israeliano Oz Noy
 
E’ uno dei trii più importanti del panorama jazz fusion mondiale quello del chitarrista israeliano Oz Noy, che sarà accompagnato da Jimmy Haslip al basso e Dennis Chambers alla batteria. Diventato negli ultimi tempi protagonista della scena newyorkese, Noy ha un sound davvero unico che fonde creativamente jazz, blues, rock, rhythm & blues. Ha suonato live e in studio con Richard Bona, Chris Botti, Harry Belafonte, Toni Braxton, Phoebe Snow, Gavin Degraw, Niel Rogers, Roger Glover, Cindy Lauper e tanti altri. Quanto ai suoi compagni di palco, il bassista Jimmy Haslip, fondatore degli Yellowjackets, ha vinto numerosi Grammy Awards, l’ultimo nel 2018, mentre Dennis Chambers è uno dei più grandi batteristi viventi:  tecnica, groove e velocità sono le caratteristiche che lo rendono unico.
Crossroads Live Club, via Braccianense 771, ore 22
 
 
Musica/Giancarlo De Cataldo, una serata per Leonard Cohen
 
Nel novembre del 2016 se n’è andato Leonard Cohen, poeta, cantautore, musicista e scrittore, icona di una generazione che ha amato negli anni Sessanta canzoni come “Suzanne”, “Famous Blue Raincoat”, “The Partisan” e altri brani diventati simbolo di una cultura della quale sono purtroppo rimaste poche tracce, e lo scrittore Giancarlo De Cataldo lo ricorda con una serata dedicata alla sua indimenticabile attività e ad altri dettagli, compreso il suo interesse verso lo spiritualismo orientale quando nel corso della sua maturità si avvicinò al buddismo. Quella di Cohen è stata una voce umana, affascinante e potente, e lo spettacolo a lui dedicato vedrà De Cataldo  raccontare la sua lunga storia, con Angela Baraldi e Diana Tejera che interpreteranno i suoi brani, Marcello Murru nel ruolo di poeta della musica, Tommaso Ragno che leggerà le sue prose e le sue poesie, e il pianista Valerio Vigliar.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Soul/Alan Soul & Alanselzer in concerto al Big Mama
 
Gli Alanselzer sono l'ottima band che affianca il vocalist Giulio Todrani, meglio noto come Alan Soul, nelle sue serate a base di soul, rhythm & blues, swing e funky. Nel loro ultimo disco, "Live @ Big Mama Vol.2", sono raccolti grandi successi di star della black music come Otis Redding, Ray Charles, Smokey Robinson, James Brown, Tom Jones e così via. Insieme a Todrani suonano Ferruccio Corsi (sax alto), Mirko Rinaldi (tromba), Alfredo Posillipo (trombone), Muzio Marcellini (piano e tastiere), Claudio Trippa (chitarra), Maurizio Meo (basso elettrico) e Stefano Parenti (batteria), tutti in gran forma.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Doppio live al Garbatella Jazz Festival
 
Doppio concerto, stasera, con artisti quasi tutti nati nel quartiere. In apertura c’è il Benedetto Mercuri Quartetto, ovvero Benedetto Mercuri (contrabbasso), Luca D’Antonio (sax), Gianni Antonacci (piano) e Gigi Pedullà (batteria). A seguire il trio formato da Luca Pirozzi (contrabbasso), Ettore Carucci (pianoforte) e Lele Anastasi (batteria), che propongono un progetto originale e dinamico e un repertorio che spazia tra i classici di Herbie Hancock, Joe Zawinul, Weather Report e altri, tutti arrangiati in chiave funk.
La Villetta, via Francesco Passino 26, via degli Armatori 3, ore 20.30
 
 
Jazz/Rita Marcotulli con il progetto “Dreams” all’Alexanderplatz
 
Si chiama “Dreams” il nuovo progetto della pianista e compositrice Rita Marcotulli, che ha riscoperto il piacere di suonare con musicisti della nuova generazione che hanno composto musica che lei personalmente ritiene molto bella ed originale. Al suo fianco ci sono il contrabbassista  Francesco Ponticelli e il batterista Alessandro Paternesi. Serata a sorpresa fra interplay e melodie.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Conosci Mia Cugina, swing made in Italy in concerto all’Elegance
 
Conosci mia cugina” è il titolo di una vecchia canzone made in Italy (la cantava una vita fa Ernesto Bonino) ma anche il nome del gruppo swing formato da tre giovani musicisti, la vocalist Federica D’Andrea, il pianista Davide Annecchiarico e il contrabbassista Giuseppe Civiletti, che tre anni fa si sono uniti, spinti dalla passione per il jazz europeo e dalla voglia di recuperare e riproporre brani della musica swing italiana e americana degli anni ’50. Adesso sono diventati una band di sette musicisti, con il sassofonista Patrizio Destriere, il trombettista  Pietro Gioia, il chitarrista Fabrizio Guarino e il batterista Mariano Gatta. Molto divertenti.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Al Charity concerto del Blue Circle Quartet
 
Una serata di jazz con il Blue Circle Quartet, band della quale fanno parte Piersimone Crinelli al sax baritono, Andrea Candela al pianoforte, Vincenzo Florio al contrabbasso e Laura Klain alla batteria. Il progetto della formazione nasce per rendere omaggio ai grandi padri della storia del jazz e ha in repertorio brani della tradizione e grandi standard.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
Cantautori/Michele Micarelli rilegge brani d’autore
 
Il pianista e vocalist Michele Micarelli, con i suoi Notorius Project (il contrabbassista Sergio Melelli e il batterista Evandro Gabiati, special guest la vocalist Stefania D’Ambrosio) rivisita la canzone d’autore in chiave progressive in un concerto ricco di storia e atmosfera, dove la tecnica dei musicisti si unisce perfettamente alla sensibilità del cantautorato più puro.
Parco della Musica, Teatro Stucio Borgna, ore 21
 
 
SABATO 5 OTTOBRE 
 
 
Jazz/Pepper and The Jellies dall’Abruzzo all’Elegance
 
Early jazz, blues, le storie delle vocalist e dei musicisti americani e europei dagli anni '10 agli anni '40, ma soprattutto tanto swing: ecco gli ingredienti dello show dei Pepper and The Jellies. Nata nel 2013, la band ha già raccolto numerosi consensi in Italia e in Europa, e i quattro musicisti abruzzesi, guidati dalla vocalist Ilenia Appicciafuoco, hanno un sound vintage ma al tempo stesso originale. Con Ilenia sono sul palco il chitarrista Marco Galiffa, il contrabbassista Emiliano Macrini e Andrea Galiffa al rullante e ai woodblocks.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Soul/Sister Dynamite in concerto al Big Mama
 
Sister Dynamite e i suoi Funky Bullets sono una band che mescola funk, soul e rhythm & blues e rilegge  il repertorio di James Brown, Aretha Franklyn, Marvin Gaye, Ray Charles e altre star per una serata di trascinante black music. Con la leader (la vocalist Simona Altea) ci sono Matteo Bassi (basso), Stefano Napoleoni (batteria), Lorenzo De Angelis (chitarra), Luigi Carbone (tastiere), Giorgio Pineschi (sax alto), Massimiliano Spina (sax tenore) e Claudio Starnoni (tromba). Offrono un live tutto da ballare.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton omaggio a Django da Tirabassi & Hot Club Roma
 
Giorgio Tirabassi & Hot Club Roma rendono omaggio al grande Django Reinhardt, storico chitarrista e pioniere di quel jazz europeo che poi verrà battezzato jazz manouche, o anche gipsy jazz. Il pubblico si ritroverà nell'atmosfera delle sale da ballo di Parigi, subito prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, in una sorta di vecchio film in bianco e nero. L’Hot Club Roma è un gruppo fondato nel 2005 dal chitarrista Gianfranco Malorgio, un progetto nato dall’incontro di appassionati del grande chitarrista e compositore belga, e vede la presenza ormai consolidata dell’attore Giorgio Tirabassi che da alcuni anni partecipa con la sua chitarra ai progetti dell’Hot Club.
La formazione è composta da Giorgio Tirabassi alla chitarra, Moreno Viglione alla chitarra solista, Gianfranco Malorgio alla chitarra ritmica, Andrea Tardioli al clarinetto e Marco Loddo al contrabbasso. Oltre a questo quintetto l’Hot Club Roma, con Tirabassi e un ensemble di otto elementi, presenta nei teatri e in concerto lo spettacolo di musica e parole dedicato alla rocambolesca vita di Reinhardt, dal titolo “Django Reinhardt, il fulmine a tre dita”.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Si conclude il festival di Garbatella con Dasa e Floors
 
Una doppia conclusionje per il Garbatella Jazz Festival, che alle 20.30 vede sul palco il Dasa Quintetto di Roberto Aversano (sax), Alessandro Ionescu (chitarra), Antonio Ricciardi (piano, tastiere), Dario Ambrosini (basso) e Sauro Giovannetti (batteria), mentre alle 21.30 è di scena Floors, interessante trio di giovani musicisti della nuova scena jazz italiana: Francesco Ponticelli (contrabbasso, elettronica), Francesco Diodati (chitarra, elettronica) e Filippo Vignato (trombone, effetti). E’ un collettivo nato dalla ricerca di un sound che sovrapponga il suono acustico e i suoni elettronici, il tutto in tempo reale. Lo stesso nome del gruppo evoca una musica fatta su diversi piani, con uno sguardo al minimalismo e alle poliritmie, senza tralasciare momenti più melodici.
La Villetta, via Francesco Passino 26, via degli Armatori 3, ore 20.30
 
 
Musica/Tanti artisti live al Largo per la festa di Radio Sonica
 
Sono in tanti a festeggiare il terzo compleanno di Radio Sonica al Largo Venue, da Clavdio a Dente, da Eugenio in Via Di Gioia a Filo Vals, Gemello, Giancane, La Municipàl, Lemandorle, Mirkoeilcane, Red Bricks Foundation, Scarda, Scrima, Wrongonyou e altri a sorpresa. Sarà una lunga serata e un alternarsi di molti stili e generi.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, dalle ore 21
 
 
Jazz/Il Trio di Salerno in concerto all’Alexanderplatz
 
Un trio formato dal pianista, compositore e arrangiatore Guglielmo Guglielmi, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal sassofonista Sandro Deidda: è il progetto che mette insieme tre veterani della New Orleans italiana, cioè Salerno, e che offre un repertorio di temi originali, composti dai tre musicisti, con l’aggiunta di personali versioni di brani di varia provenienza riarrangiati per la formazione; si passa da classici del jazz come “Joy Spring” di Clifford Brown ai temi di musica da film come “Metti una sera a cena” e “Deborah’s Theme” di Ennio Morricone, oppure alla reinterpretazione di classici della musica napoletana come “Passione” di Valente e Tagliaferri. Il trio presenta le proprie composizioni con un sound misurato ed elegante, realizzando una riuscita sintesi tra stili e generi diversi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Blues/Di scena al Charity con The King Bee Trio
 
Il blues torna in scena con The King Bee Trio, formazione composta dal vocalist e armonicista Stefano Carboni, Davide Citrolo alla chitarra elettrica e Carlo Cammarella al basso elettrico. La band propone un viaggio verso la Louisiana, verso l’origine della musica moderna e la terra madre del blues con il sound tradizionale di quell’epoca d’oro. The King Bee Trio ripropone in chiave semi acustica alcuni dei più grandi classici della storia del blues, mettendo a confronto il blues del Delta e quello di Chicago, il primo con il suo maggior esponente Robert Johnson e il secondo con il suo pioniere Muddy Waters. Non mancheranno altri grandi esponenti di quel periodo tra cui Willie Dixon, Blind Willy Johnson, Jimmy Reed, Howling Wolf.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Film e musica con Nuovo Cinema Arciliuto
 
Un mix di proiezioni e jazz: ecco Nuovo Cinema Arciliuto, performance nella quale quattro musicisti (Patrizio Destriere al sax tenore e soprano, Francesco Venerucci al pianoforte, Giuseppe Civiletti al  contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria) suonano dal vivo le composizioni di Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Carlo Rustichelli, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Gianni Ferrio, Alessandro Cicognini, Stelvio Cipriani, Riz Ortolani, Fiorenzo Carpi e tanti altri autori scritte per pellicole del nostro cinema. E’ una riscoperta di alcuni capolavori, a volte trascurati, con l'obiettivo di ampliare lo sguardo sulle scuole cinematografiche e sulle nuove leve. In programma un omaggio al grande Carlo delle Piane recentemente scomparso, protagonista insieme a Stefania Sandrelli di “Ogni Giorno”, cortometraggio con musiche di Francesco Venerucci.
Teatro Arciliuto, piaza Montevecchio 5, ore 21
 
Rock/I Dark Side Of The Wall con “Pulse” dei Pink Floyd
 
Per la seconda volta sul palco del CrossRoads, i Dark Side Of The Wall riproporranno dal vivo “Pulse”, o se preferite “P•U•L•S•E” (è la grafia esatta del titolo), ultimo album live che la storica band dei Pink Floyd incise e pubblicò nel 1995. La tribute band, americana di Louisville, Kentucky, è formata da sei musicisti guidati dal vocalist e chitarrista Allen Needham e da tre vocalist, e sul palco ci sa fare. Il gruppo ripropone i viaggi dei Pink Floyd come vuole la regola, cioè con l’opportuno corredo di luci, laser, effetti e immagini proiettate.
Crossroads Live Club, via Braccianense 771, ore 22
 
 
DOMENICA 6 OTTOBRE
 
 
Rock/”Lost in Space” con Dardust al Parco della Musica
 
Dopo la sua partecipazione al Jova Beach Party, arriva al Parco Dardust, all’anagrafe Dario Faini, producer (con Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Fedez, Francesca Michielin, Annalisa, TheGiornalisti, Fabri Fibra, Mahmood, Sfera ebbasta, Luca Carboni…) e compositore che ha unito il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea con tanto di effetti visual. Propone dal vivo “Lost In Space”, concerto-racconto da pianista solista che parla dei viaggi musicali legati ai suoi primi due capitoli discografici, con spazio agli inediti della sua nuova produzione, registrata tra Londra e Edimburgo. E’ un’anticipazione dell'ultimo capitolo della trilogia discografica di uno dei progetti strumentali di musica neoclassica ed elettronica tra i più interessanti del panorama italiano e internazionale, costruito sull’asse geografico musicale Berlino-Reykjavik-Londra. Dardust sta ancora lavorando al terzo e ultimo capitolo.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Rock/Ricordando Ivan Graziani, con Patrizio Maria al Poppyficio
 
Oggi sarebbe stato il settantaquattresimo compleanno di Ivan Graziani e Roma si prepara a ricordare il rocker, chitarrista e cantautore scomparso nel 1997 con un omaggio musicale di uno dei suoi chitarristi, Patrizio Maria, in un live per voce e chitarra. Scoperto giovanissimo da Ivan nel 1991, a soli 14 anni, Patrizio lo ebbe come suo produttore e lo seguì in parecchi tour. Cantautore ironico e diretto, eletto tra i 10 migliori chitarristi d’Europa nel 1984 e vera icona del nostro rock, Graziani merita di essere ricordato per la sua energia, per il suo personalissimo modo di suonare e per canzoni oggi diventate cult come “Lugano addio”, “Agnese”, “Pigro”, “Firenze”, “Maledette malelingue”.
Poppyficio, via degli Olivi 29, Centocelle, ore 21.30
 
 
Jazz/Tiziana Bacchetta con “Tracce di memoria” all’Alexanderplatz
 
La vocalist romana Tiziana Bacchetta presenta il suo ultimo album “Tracce di memoria”, nei cui brani racconta storie di vita vissuta, sentimenti profondi e legami che si intrecciano e dialogano attraverso la musica. Al suo fianco un quintetto formato dal pianista Arturo Valiante, con Giacomo Tantillo alla tromba, Raffaele Cervasio alla chitarra, Leonardo De Rose al basso elettrico e Carlo Bordini alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Musica/Sparagna e OPI, “Er Fiato der Core” per Gabriella Ferri
 
«Pe’ cantà li canti ce vò er fiato der core»: dicevano così gli antichi cantori per descrivere quello che serviva per affrontare le canzoni popolari. Per loro era indispensabile “cercare er fiato der core” dentro sé stessi, nel profondo dell’anima, e oggi lo sostiene anche Ambrogio Sparagna come punto fermo della ricerca sulla quale lavora la sua Orchestra Popolare Italiana. Il Festival Ottobrata Romana è un evento culturale dedicato alla promozione e valorizzazione del grande patrimonio della canzone popolare della nostra città, e in passato ha promosso e fatto conoscere al grande pubblico gli autori più autentici della tradizione romana, dai Sonetti del Belli, agli Strambotti dello Zanazzo, alle Favole di animali di Trilussa e alle poesie “romane” di Pasolini. Stavolta tocca a una serie di brani tipici della tradizione romana, e a un premio speciale Gabriella Ferri per ricordare una delle protagoniste della musica italiana del Novecento, un’interprete straordinaria che in ogni sua esibizione cantava sempre con “er fiato der core”. In questa prima edizione il Premio Gabriella Ferri-Auditorium Parco della Musica di Roma al termine del concerto verrà assegnato ad Alessandro Mannarino, al quale si deve il rinnovato interesse specie dei più giovani verso la grande tradizione della musica popolare romana.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Il Dasp! Quartet in concerto all’Elegance Cafè
 
Il Dasp! 4tet è un ensemble romano che vuol riunire influenze e tradizioni differenti, non sempre appartenenti al filone ufficiale del jazz: nei loro live l’hard-bop si fonde con il free, i suoni acustici con le sonorità distorte del rock, la rumba con la fusion. Riuniti da Matteo Giuliani, chitarrista, compositore e arrangiatore, presentano il loro nuovo album. Con Giuliani suonano il sassofonista Gianluca Vigliar, il contrabbassista Alessandro Del Signore e il batterista Luca Monaldi.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Aperitivo al Charity con gli Jarmusch Mood
 
Nei loro concerti i Jarmusch Mood propongono soprattutto arrangiamenti di brani di Tom Waits e Leonard Cohen, ma anche canzoni rese celebri dal grande cinema e alcune composizioni originali. Sono i vocalist e chitarristi Marcello Convertini e Rosa Lux.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 17:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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