ROMA

Videogames, il western vince sempre: il migliore italiano è "Red Dead Redemption 2"

Venerdì 12 Aprile 2019
Ha battuto la concorrenza di videogiochi del calibro di Spiderman, Monster Hunter e Assassin's Creed. Cappello da cowboy, cartuccera a tracolla e fucile pronto in mano, il  protagonista di  Red Dead Redemption 2  ha portato il titolo a vincere l'Oscar italiano per il miglior videogioco. Un riconoscimento assegnato da Aesvi, l'associazione di editori e sviluppatori, durante l'Italian Video Game Awards che quest'anno si è tenuta all'Acquario Romano, nel cuore della Capitale. Il titolo della Rockstar si è portata a casa anche altre due statuette, quella per 'best art direction' e per il miglior audio. La giuria ha assegnato il Drago d'Oro per il miglior videogioco italiano all'horror "Remothered: Tormented Fathers" dello studio catanese Stormind Games.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione anche del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi e di quello ai Beni Culturali Gianluca Vacca, è stata presentata da Pierluigi Pardo, giornalista sportivo da anni 'vocè ufficiale in Italia di Fifa. Tra gli oltre venti premi assegnati, da segnalare l'Innovation Award che quest'anno è andato a Microsoft per l'Xbox Adaptive Controller, uno speciale pad che consente di poter giocare anche ai ragazzi disabili.

Lo "Special Award" è andato invece al progetto dedicato all'alfabetizzazione dei bambini siriani attraverso il gioco intitolato "Antura and the Letters", un lavoro che presto sarà esportato anche in altri Paesi in difficoltà, dove i più giovani non hanno accesso alle scuole. Un capitolo a parte è stato dedicato al fenomeno degli esports, le competizioni virtualiì.

Il Drago d'Oro per il miglior gioco del settore è andato a Overwatch, uno sparatutto protagonista di tornei internazionali in tutto il mondo, Italia compresa. Il miglior team invece sono i Samsung Morning Stars, mentre la statuetta per miglior giocatore è andata a Riccardo 'Reynor' Romiti. Un giovanissimo talento toscano di appena 16 anni, reduce dal successo di qualche giorno fa nel più importante torneo europeo di StarCraft. «Ho cominciato a giocare insieme a papà - racconta Riccardo, che oltre ad essere un pro-player studia anche informatica -. Poi ho continuato e sono arrivato fino a qui. Ma questo è solo il punto di partenza, voglio arrivare sempre più in alto». 
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