Bimba morta per "gioco" su TikTok, oggi l'autopsia. Si indaga per istigazione al suicidio

Bimba morta per "gioco" su TikTok, autopsia in corso. Organi espiantati, ma alcuni sono troppo danneggiati
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Venerdì 22 Gennaio 2021, 11:26 - Ultimo aggiornamento: 19:47

Dalla morte della bimba di 10 anni di Palermo caduta nella trappola del Blackout Challange di TikTok alla speranza di una nuova vita per più di un suo coetaneo. E' stato effettuato il prelievo degli organi di Antonella che si è strangolata durante un gioco estremo sul social TikTok. L'intervento, nell'ospedale dei Bambini del capoluogo siciliano, è stato autorizzato dai genitori della bambina, che non hanno dato l'assenso al prelievo delle cornee. Il cuore e i polmoni sono inutilizzabili. Saranno prelevati il fegato, il pancreas e i reni, che, se risulteranno idonei, sono destinati a pazienti in attesa di trapianto a Roma e a Milano. L'intervento è coordinato dal Centro regionale trapianti Sicilia. Aperte due inchieste, si indaga anche per istigazione al suicidio.

Gioco mortale

L'autopsia

E' inoltre in corso l'autopsia. Lo ha deciso la Procura di Palermo che indaga sulla vicenda. La piccola avrebbe partecipato a una sfida (challange) sul social TikTok secondo cui vince chi riesce a resistere più a lungo con una corda o una cintura al collo. La bambina si è legata la cintura dell'accappatoio alla gola, mentre era chiusa in bagno. A trovarla a terra, cianotica, è stata la sorellina che ha subito chiamato il padre. Ieri a mezzogiorno è stata dichiarata la sua morte cerebrale.

Le indagini

La Procura di Palermo ha avviato, come apprende l'Adnkronos, una serie di verifiche sui social media usati dalla piccola vittima. Sono due le inchieste aperte. Una coordinata dal procuratore dei minori Massimo Russo e dal sostituto Paoletta Caltabellotta e l'altra dal procuratore aggiunto della Procura ordinaria Laura Vaccaro, che coordina le indagini sui reati che coinvolgono le cosiddette fasce deboli. La Procura ordinaria, che ipotizza l'istigazione al suicidio, vuole fare luce su quanto accaduto nei minuti che hanno preceduto il gioco mortale della bimba di dieci anni. Secondo una prima ricostruzione la piccola Antonella avrebbe partecipato a una sfida secondo cui vince chi riesce a resistere più a lungo con una corda al collo. La bambina si è legata la cintura dell'accappatoio alla gola, mentre era chiusa in bagno. A trovarla a terra, cianotica, è stata la sorellina che ha subito chiamato il padre. La corsa in ospedale, alle nove di sera. Poi la speranza che si è spenta ieri a mezzogiorno. Quando è stata dichiarata la morte cerebrale della piccola. La madre è in avanzato stato di gravidanza, in attesa del quarto figlio.

 

L'ospedale

«Resta il rammarico di dover registrare una morte sicuramente evitabile in soggetto in buona salute, circostanza che offre molti spunti di riflessione». A dirlo è il direttore generale dell'Arnas Civico di Palermo, Roberto Colletti. Il direttore generale, «interprete del bisogno espresso da tutta la Direzione strategica, ringrazia quanti - tra operatori sanitari, medici, psicologi, infermieri, tecnici - si sono prodigati indefessamente e continuamente attorno alla triste vicenda». L'Azienda sanitaria «si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore, compenetrandosi nella sofferenza per l'incommensurabile e tragica perdita».

 

Il portavoce di TikTok

«Utilizziamo diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le nostre policy. Nonostante il nostro dipartimento dedicato alla sicurezza non abbia riscontrato alcuna evidenza di contenuti che possano aver incoraggiato un simile accadimento, continuiamo a monitorare attentamente la piattaforma come parte del nostro continuo impegno per mantenere la nostra community al sicuro. Siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini. Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, per questo motivo non consentiamo alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi», lo dichiara un portavoce di TikTok.

Pisano: «Strumento per verificare età c'è e va utilizzato»

«Lo strumento tecnologico per verificare l'età dei giovani e delle giovani sulle piattaforme di social network esiste e tra i tecnici si chiama "age verification". Può e deve essere applicato in modo tale da non permettere ad alcun bambino o bambina di poter superare questo limite». Lo ha scritto Paola Pisano, ministra dell'Innovazione tecnologica, in un post su Facebook. La ministra è intervenuta sul caso della bambina palermitana di dieci anni, deceduta dopo una presunta sfida estrema di soffocamento su TikTok. «Il mondo di Internet - ha scritto Pisano - è e deve essere uno spazio di libertà. Ma non della libertà di permettere che siano danneggiati soggetti deboli, quali sono i minori, creando sofferenze e permettendo ingiustizie gravi e in troppo casi irreversibili».

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