Scuola, caos graduatorie a Roma. Segreterie senza personale e bidelli spostati in ufficio

L’emergenza è stata causata da un errore dell’algoritmo utilizzato per compilare gli elenchi: all’appello mancano 200 amministrativi

Scuola, caos graduatorie a Roma. Segreterie senza personale e bidelli spostati in ufficio
di Flaminia Savelli
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Lunedì 24 Ottobre 2022, 22:34

All’appello non mancano solo i professori. Nelle scuole romane pure l’elenco degli amministrativi non è al completo. Il risultato? Per tamponare l’emergenza, i dirigenti hanno spostato i collaboratori scolastici negli uffici amministrativi. «Una soluzione di emergenza, in attesa che si risolva il pasticcio delle graduatorie» spiega Mario Rusconi, presidente di Assopresidi. Come per le nomine degli insegnanti, a mandare in tilt il piano delle chiamate è stato il sistema attivato dal Ministero dell’Istruzione la scorsa estate. Gli errori, come hanno segnalato gli istituti scolastici, sono nell’algoritmo attivato sulle liste non aggiornate. Dunque il copione continua a ripetersi: «Al momento - precisa il presidente Rusconi - sono 200 gli amministrativi che mancano. Abbiamo quindi spostato tutto il personale a disposizione in attesa che si risolva, definitivamente, il problema delle assegnazioni che quest’anno ha riguardato l’intero sistema». La questione è stata sollevata già a settembre. Quando, a una manciata dalla riaperture delle scuole (15 settembre) i dirigenti scolastici hanno allertato gli uffici scolastici perché la lista dei prof era incompleta. Lo stesso quella dei supplenti e quindi quella del personale amministrativo. Dopo una prima verifica era infatti emerso che le liste non erano state aggiornate e così il sistena è andato in tilt. 

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LE CATTEDRE VUOTE

Secondo quanto rilevato dall’Assopresidi, la scorsa settimana erano ancora 800 le cattedre vuote negli istituti. Pari al 30% delle scuole romane: una situazione che si allarga a mappa di leopardo in tutti i quadranti della Capitale. Stando all’ultima mappatura stilata dall’Anp del Lazio - ma l’associazione ammette che la ricognizione è parziale - all’istituto comprensivo Villaggio Prenestino mancano tra primaria e scuola per l’infanzia 15 posti per il sostegno e 5 per cattedre ordinarie. Al comprensivo di via Sorriso attendono un’altra trentina di insegnanti di materie ordinarie e un’altra decine per il sostegno. Al Perlasca la direzione si è ritrovata con un docente in più di educazione motoria per 8 ore (che non ci sono), ma senza prof per i cosiddetti posti comuni e per l’assistenza ai disabili. Situazioni critiche anche all’agrario Sereni, al Lucio Lombardo Radice, e, restando agli istituti comprensivi, all’Artemisia Gentileschi, al Leonardo da Vinci di Labico, al Rita Levi Montalcini, al Falcone e Borsellino, al Vivaldi, al Leonori e al Manzoni (qui da coprire ci sono 25 per i posti comuni e per il sostegno). E senza prof in classe, non ci sono alternative alle uscite anticipate e alle lectio brevis. «Dopo due anni di pandemia, Dad e lezioni a singhiozzo questo doveva essere l’anno della continuità - conclude il presidente Rusconi - invece ancora una volta la scuola è rimasta un passo indietro. Eppure - precisa- noi abbiamo allertato subito gli uffici competenti quando ci siamo accorti che la lista delle assegnazioni non scorreva. Stiamo facendo del nostro meglio perché la situazione venga risolta quanto prima».

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