Allerte cellulari, svegliarsi di notte danneggia la salute

Venerdì 18 Ottobre 2019

Le allerte del telefoni cellulari sul comodino, che interrompono il sonno notturno, possono avere effetti seri sulla vita da svegli, aggravando i rischi di incidenti automobilistici, di errori sul lavoro e di cattiva salute mentale. Secondo una ricerca della Flinders University di Adelaide, presentata alla conferenza dell'Australian Sleep Association in corso a Sydney, una persona su cinque in Australia viene svegliata almeno due volte a settimana da allerte di messaggi Sms e di social media, o si sveglia per mandarli. E per una persona su 20, questo avviene ogni notte.

Nel sondaggio sono state interrogate 2044 persone di età fra 18 e 90 anni sull'uso di telefoni cellulari, computer e tablet dopo essere andati a dormire, nei sette giorni precedenti. Circa il 23% degli interpellati che hanno usato i telefonini almeno due volte a settimana dopo essersi addormentati, ha riportato di aver avuto di recente un incidente d'auto, o di averlo mancato per poco, a paragone con il 2% di chi ha dormito tranquillamente. I dati sono stati rettificati per tenere conto di disturbi esistenti del sonno, di età e sesso.

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Quando suona quell'allerta, «la tentazione di guardare è enorme», scrive la responsabile della ricerca Sarah Appleton, dell'Institute of Sleep Health dell'università. «È un problema realmente difficile da affrontare, perché è cosi pervasivo e radicato nella popolazione». Queste persone hanno una probabilità significativamente maggiore di commettere errori, di addormentarsi sul lavoro, o di rinunciare per stanchezza ad attività sociali, oltre ad avere livelli più bassi di energia, di benessere mentale e di motivazione. Il presidente dell'Australian Sleep Association, lo scienziato di ricerca biomedica Peter Eastwood, ha osservato che lo studio conferma gli avvertimenti di esperti del sonno, secondo cui tenere congegni elettronici in camera da letto rischia di disturbare il sonno e di avere effetti profondi su come si funziona il giorno successivo. E ha auspicato una pubblica campagna di consapevolezza, per incoraggiare a impostare il telefonino in modalità silenziosa prima di addormentarsi.

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