Sputnik, la denuncia della Slovacchia: vaccino diverso da quello testato

Sputnik, la denuncia della Slovacchia: vaccino diverso da quello testato
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Giovedì 8 Aprile 2021, 15:47 - Ultimo aggiornamento: 18:07

Il vaccino Sputnik solleva in Slovacchia grossi dubbi fra gli esperti: l'Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) ha reso noto di aver analizzato i lotti del vaccino russo arrivati nel Paese e riscontrato che non avrebbero le stesse proprietà delle sostanze utilizzate nei test e negli studi pubblicati dalla rivista medica Lancet. Ma non tarda ad arrivare la risposta di Mosca che definisce quello della Slovacchia «un atto di sabotaggio» attraverso «fake news». Secondo Sputnik, l'Istituto Nazionale per il controllo dei farmaci slovacco, starebbe attuando una «una campagna di disinformazione» contro il vaccino russo.

 

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Il governo slovacco, entrato in crisi proprio sull'ordine del vaccino russo, non ha ancora deciso se vaccinare la popolazione con lo Sputnik. Gli scienziati hanno confermato che, dalle analisi effettuate sulla fornitura arrivata in Slovacchia circa un mese fa con le prime 200.000 dosi di Sputnik V, sono emerse differenze rispetto alle proprietà dichiarate negli studi pubblicati da Lancet. Il ministro delle Finanze Igor Matovic - che proprio sullo Sputnik si è giocato il posto di premier - è andato oggi a Mosca per continuare le trattative sul vaccino. Un mese fa, da presidente del Consiglio, Matovic aveva spinto per l'acquisto del vaccino russo all'insaputa dei partner della coalizione e aveva stretto un accordo riservato di 2 milioni di dosi. Una mossa che ha mandato il suo governo in crisi, costringendolo alle dimissioni. 

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Le 200.000 dosi del vaccino russo Sputnik V erano state bloccate nella giornata di ieri, 7 aprile, proprio a causa di informazioni incomplete o imprecise da parte del produttore. Intanto l'Ema ha avviato le procedure per la valutazione dello Sputnik V che, secondo il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), è stato già approvato in 58 paesi. La prossima settimana, l'Agenzia europea per il farmaco esaminerà intanto se le sperimentazioni cliniche del vaccino hanno soddisfatto gli standard di «buona pratica clinica».

La risposta di Mosca

«Purtroppo, in violazione del contratto esistente e in un atto di sabotaggio, l'Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) della Slovacchia ha fatto in modo che lo Sputnik V fosse testato in un laboratorio che non fa parte della rete dei laboratori ufficiali di controllo dei medicinali dell'Ue (Omcl) anche se questi erano disponibili. Il Sukl ha lanciato una campagna di disinformazione contro lo Sputnik e pianifica ulteriori provocazioni. La dichiarazione che il lotto consegnato alla Slovacchia non ha le stesse caratteristiche del vaccino descritto in Lancet è una fake news». Lo scrive l'account Twitter dello Sputnik. 

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«Tutti i lotti di Sputnik V sono della stessa qualità e sono sottoposti a rigorosi controlli all'Istituto Gamaleya. La qualità dello Sputnik V è stata confermata dalle autorità di regolamentazione di 59 paesi. RDIF - il fondo sovrano russo che gestisce la commercializzazione dello Sputnik, ndr - ha chiesto al governo slovacco di inviare il vaccino al laboratorio certificato dall'UE per i test (parte della rete Omcl) e ha inviato una lettera il 6 aprile 2021 chiedendo di restituire il vaccino a causa di molteplici violazioni contrattuali in modo che possa essere utilizzato in altri Paesi. Speriamo che la Slovacchia risolva le sue differenze interne e ci impegniamo a lavorare insieme per sconfiggere il Covid. I vaccini dovrebbero salvare delle vite e non dovrebbero essere usati in lotte geopolitiche e di politica interna. Insieme siamo più forti», conclude la nota. 

Il vaccino

Lo Sputnik V è stato il primo vaccino anti-Covid certificato nel mondo, lo scorso agosto, mesi prima degli americani Pzifer e Moderna e del britannico AstraZeneca. E prima della conclusione dell'ultima fase di sperimentazione. Il via libera a tempo di record da parte delle autorità russe aveva alimentato i dubbi di un'iniziativa propagandistica di Mosca, non fondata su evidenze scientifiche, per accrescere la propria influenza nel mondo attraverso la diplomazia dei vaccini. Che ha portato lo Sputnik in più di 50 Paesi (per oltre un miliardi di abitanti), anche nell'Europa orientale e a San Marino.

Sputnik a San Marino

Procede spedita la campagna vaccinale a San Marino dove il vaccino Sputnik è somministrato dai 18 anni in su mentre per i 16-17enni è prevista la sommistrazione del farmaco Pfizer-BionTech. Le autorità confidano di concludere la campagna di vaccinazione, partita in ritardo rispetto all'Italia, entro la fine di maggio. La copertura delle prime dosi attualmente è del 30%, mentre con i richiami si è al 15%. Oggi l'Istituto per la Sicurezza sociale apre a una nuova fascia, quella dei 55-59 anni. «Sono giorni che abbiamo le linee telefoniche intasate da italiani che ci chiamano per fare lo Sputnik», ha detto Alessandra Bruschi, direttrice generale dell'Iss, ma al momento il vaccino russo viene somministrato solo a chi è registrato presso il sistema sanitario sammarinese. Chi afferma il contrario diffonde «fake-news», ha aggiunto la direttrice. «Dobbiamo lasciare le linee telefoniche libere per i sammarinesi che si devono prenotare», ha spiegato Bruschi, che ha anche annunciato la partenza delle somministrazione oggi, a partire dalle ore 12, con le nuove dosi arrivate con l'ultima consegna dalla Russia. A San Marino sono partite le vaccinazioni anche per i 16-17enni e in questo caso l'adesione è al momento attorno al 40%, ma le autorità sanitarie confidano di incrementare presto la platea. 

Campania, De Luca preme per l'approvazione

«Per Sputnik abbiamo firmato un contratto assolutamente corretto nell'ambito dei poteri che ha la Regione, subordinato all'approvazione del vaccino. Ma non si capisce perché dormiamo in piedi ancora oggi, perché Aifa non decide nel giro di due settimane se va bene o no». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di una visita a Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino). «Quando ha valutato Pfizer - ha aggiunto - lo ha fatto in due settimane, facciamo lo stesso ora con Sputnik. Con 3 milioni di dosi aggiuntive a quelle dell'Europa è chiaro che nel giro di tre mesi usciamo fuori dal calvario. Ricordo anche che noi dobbiamo ancora recuperare 176mila vaccini in meno che hanno mandato in Campania. Oggi la nostra Regione è la più penalizzata d'Italia e ha anche 15.000 dipendenti in meno in sanità rispetto a quanti dovrebbero esserci per la popolazione che abbiamo. Quello che facciamo in Campania con le risorse che abbiamo è un miracolo». 

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