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Virginia Raggi, bilancio e cantieri: la road map della sindaca (guarita dal Covid) al rientro in Campidoglio

Virginia Raggi, bilancio e cantieri: la road map della sindaca (guarita dal Covid) al rientro in Campidoglio
di Fabio Rossi
3 Minuti di Lettura
Lunedì 16 Novembre 2020, 14:48

Un bilancio di previsione a ostacoli, da approvare a stretto giro, e qualche segno evidente da presentare alla città in vista della prossima campagna elettorale. Virginia Raggi torna in Campidoglio, dopo la guarigione dal Covid, sapendo di non avere un minuto da perdere.

Tra l'inaugurazione della caserma dei carabinieri al Trullo, insieme a Nicola Zingaretti, e l'assemblea generale dell'Anci, a cui parteciperà da domani, la sindaca deve lanciare la sua road map con vista sulle elezioni della prossima primavera (a meno che l'emergenza coronavirus non porti a uno slittamento di qualche mese). Raggi è ufficialmente in corsa per il secondo mandato e, almeno per ora, resiste a qualsiasi ipotesi di fare un passo indietro (come auspicano diversi esponenti del M5S) sull'altare di un'alleanza organica con il Pd che tocchi anche la scalata al colle capitolino.

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Le urgenze

La prima urgenza è il bilancio, che va approvato entro la fine dell'anno. In una situazione già difficile per le casse di Palazzo Senatorio che deve però fare i conti con la pandemia, che già quest'anno ha sottratto alle risorse comunali oltre 300 milioni tra tributi sospesi - non soltanto la Tari, ma anche la Cosap o il contributo di soggiorno - lo stop al pagamento delle multe, dei parcheggi sulle strisce blu e alle rette di asili nido e mense scolastiche. La giunta sa di non poter lasciare scoperti, in questo periodo, settori cruciali come le politiche sociali o la scuola. Ma tagliare fondi su altri fronti, come i lavori pubblici, potrebbero aumentare gli argomenti a disposizione dei futuri rivali per attaccare l'operato dell'attuale amministrazione, già in forte difficoltà su temi fondamentali come i rifiuti e il trasporto pubblico.

Tagli di nastro

E così Raggi punta almeno a tagliare qualche nastro alle opere già avviate, rinviando a tempi migliori quelle con progettazioni e bandi ancora in ritardo. La sindaca batte sull'accelerazione del cantiere per il raddoppio di via Tiburtina "fondamentale per migliorare i collegamenti tra il centro e tutta la zona est della città" o sull'abbattimento della sopraelevata della Tangenziale est, avviato nell'estate del 2019, con il progetto di riqualificazione della zona a ridosso di piazza Bologna. Ma servirà molto altro, soprattutto quando i candidati per il Campidoglio saranno definiti e la campagna elettorale sarà davvero partita.

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