Lazio, vaccini in discoteca. Il piano per i giovani: camper per immunizzarsi
all’ingresso dei locali

Vaccini in discoteca, il piano per i giovani: camper per immunizzarsi all ingresso dei locali
di Flaminia Savelli
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Mercoledì 30 Giugno 2021, 00:29

Camper itineranti davanti ai locali per le vaccinazioni e green pass all’ingresso. In attesa della data ufficiale sull’apertura delle disco capitoline - comunque entro il 10 luglio secondo quanto deciso dal governo - la Pisana ha annunciato le prime linee guida per la riapertura delle sale da ballo. Ieri mattina infatti durante la riunione insieme ai titolari delle 100 discoteche, c’erano anche l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato e Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto Spallanzani. Perché il nodo sulla sicurezza sanitaria è ancora da sciogliere: l’obiettivo è evitare che, come la scorsa estate, le serate in discoteca si trasformino in super diffusori del virus. Proprio ora che i primi casi di variante Delta sono stati accertati. E ora più che mai è necessario accelerare sulle vaccinazioni degli under 30. Così la Regione ha già stabilito che una parte dei 30 camper partiti ieri lungo la costa del litorale romano utilizzati per la vaccinazione, verranno dirottati anche agli ingressi delle discoteche quando la stagione - finalmente - inizierà. Non solo: per poter trascorrere una notte a ritmo di musica, verrà richiesto il green pass. 

Vaccini nel Lazio, i camper

«Abbiamo subito approvato la proposta della Regione sui camper e le vaccinazioni perché per poter ripartire davvero, dobbiamo avere la garanzia che chi entra in discoteca non contagi e non venga contagiato» commenta Antonio Flamini, presidente Silb Lazio (l‘associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo). Ieri in prima fila durante l’incontro: «I ragazzi potranno vaccinarsi all’ingresso dei locali e comunque mostrare il green pass» spiega ancora Flamini. Sui camper verranno somministrate dosi di Johnson & Johnson, il monodose. Anche se: «Resta da stabilire se chi si vaccinerà potrà entrare le sera stessa o attendere il passaporto vaccinale - precisa Flamini - noi intanto ci stiamo attrezzando anche per veicolare tutte le informazioni ai nostri clienti attraverso i nostri canali».

L’obiettivo, anche in questo caso, corre su un doppio binario: accelerare la campagna vaccinare per gli under 30 e la ripresa del settore, l’unico rimasto al palo dopo la ripartenza di tutti gli altri settori. 

«Ormai si balla ovunque, tranne che in discoteca. Dobbiamo stringere i tempi» aveva ribadito Maurizio Pasca, il presidente nazionale Silb, dopo l’ennesima fumata bianca del governo per una data, certa, sulle riaperture. Per il settore che ha già registrato perdite vertiginose: 100 milioni di euro di fatturato solo nel 2020. Un tracollo che ha paralizzato 10 mila posti di lavoro. Baristi, ballerini, dj e barman rimasti senza serate da animare e quindi senza lavoro. A cui aggiungere le perdite dei fornitori, rimasti senza ordini ormai dallo scorso settembre. 

Ma in vista della riapertura sul tavolo della Pisana ci sono anche le altre misure che dovranno adottare i locali per le serate estive in pista. Ancora ipotesi, in attesa della conferma degli scienziati del Cts che nelle prossime ore si riuniranno. A partire dagli ingressi scaglionati per evitare assembramenti e i biglietti che saranno soltanto nominali o prenotati online. Ancora: la mascherina non verrà abbandonata, almeno al momento dell’ingresso e nelle zone del bar o dei bagni, ma non in pista. Con maggiore libertà per i locali all’aperto. Resta infine la capienza all’interno delle discoteche, fissata al 50%. 
 

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