Spin Time, malori e truffe: in migliaia al rave abusivo nel palazzo occupato

Giovedì 2 Gennaio 2020 di Marco Pasqua
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Risse, malori, proteste, minacce di denunce per truffa, residenti esasperati dal caos, con richieste di aiuto al 112 e al 118. È un fiume di rabbia, quello che scorre il giorno dopo il Capodanno abusivo a pagamento organizzato nel palazzo occupato di Spin Time con i ragazzi di Scomodo. È stata quindi ignorata, come era ampiamente prevedibile, la diffida del questore, e si è dato vita ad uno degli appuntamenti illegali più grandi della Capitale. Oltre quattromila persone ma sono state sfiorate le cinquemila unità, nell'arco della serata, che si è chiusa all'alba si sono presentate in via di Santa Croce in Gerusalemme e in via Statilia (per l'occasione sono stati usati entrambi gli ingressi dello stabile occupato), con un giro d'affari che supera gli 80mila euro. Tutti esentasse: nessuno scontrino, neanche per i biglietti di ingresso, figuriamoci per gli alcolici o il cibo. Venti euro di ingresso per chi arrivava prima di mezzanotte e voleva prendere parte al cenone; dieci euro per tutti quelli che, invece, volevano solo ballare in una delle piste.

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I PROBLEMI
I problemi sono iniziati poco dopo la mezzanotte, quando centinaia di persone si sono accalcate in via Statilia e hanno trovato i cancelli chiusi. Tra queste, molte avevano acquistato il biglietto sulla piattaforma Eventbrite. Dopo ore di attesa, in tanti hanno preferito tornarsene a casa. Urla, spintoni, persone cadute a terra, il tutto nell'indifferenza di chi non aveva neanche previsto un servizio di sicurezza adeguato. Alle 2 di notte la sala operativa della Questura veniva allertata per una rissa, mentre un'ora dopo il 118 portava via un ragazzo 22enne colto da malore (per ebbrezza).
 

LE VOCI DEI TESTIMONI
«Sono qui fuori dall'01.30 ed ora sono le 5: il cancello è chiuso ha scritto un giovane sulla pagina Facebook dell'evento - Fortuna che non sono stato truffato, come gli altri, con l'acquisto del biglietto! Ed Eventbrite non rimborsa la sua commissione». «Impossibile entrare, neanche avendo comprato i biglietti online ha scritto Daniele F. - al limite della sicurezza legale e personale. Voglio il rimborso dei miei biglietti». «Avete rifiutato l'ingresso ad un ragazzo della Guinea», accusa un'altra persona. È un fiume in piena, quello delle persone che si sentono truffate e che segnalano, tra le altre cose, che su 7 piani che dovevano essere aperti, solo 3 sono stati accessibili: «Serata vergognosa ha scritto Francesco R. - Poco dopo la mezzanotte era aperto soltanto un piano e mezzo. File vergognose fuori, con gente al gelo per 2 ore e i cancelli chiusi in faccia, con l'altra cassa per prendere per tutti in giro. Avete spinto la gente contro le barriere, persone schiacciate e pischelle cadute a terra. Chi aveva pagato online se l'è presa in c..., dalle porticine laterali poi però l'avete fatta entrare la gente amica vostra eh... Siete ridicoli». Persino tra i simpatizzanti dell'occupazione c'è chi fa notare le falle: «Bisognava dare precedenza a chi aveva già comprato il biglietto ed evitare ingorghi di gente appollaiata sui cancelli. Di promesse non mantenute ce n'erano molte. Questo non giustifica ciò che abbiamo visto fuori. Bestie, non uomini che pretendevano di sfondare cancelli, di insultare organizzatori, venire alla man».

IL QUARTIERE
E alle proteste dei truffati del 31, si aggiungono quelle dei residenti. «Stamattina (ieri, ndr) abbiamo trovato l'urina che, dal portone, era finita nel nostro atrio: per tutta la notte le persone hanno scambiato questo punto per un bagno», ha raccontato un cittadino. «La gente urlava perché avevano chiuso i cancelli, abbiamo visto delle ragazza cadere a terra», commentavano altri. Dentro, intanto, molte persone sono state colte da malore. C'erano anche minorenni, attratti non solo dal prezzo degli alcolici (venduti senza alcuna licenza), ma anche dalla presenza di spacciatori che offrivano la loro merce. «È inaccettabile che l'abusivismo prevalga, impunemente, sulla legalità. La diffida della Questura, benché necessaria, non è bastata a fermare gli occupanti commenta Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e deputato di FdI -. Mentre la sindaca Raggi si volta dall'altra parte, il ministro dell'Interno Lamorgese ha il dovere di intervenire, serve una stretta contro coloro che in barba alla legge si fanno beffa sia di chi rispetta le regole che delle Forze dell'Ordine. Hanno trasformato un palazzo di proprietà pubblica in una zona franca dove regna l'illegalità e si ignorano anche le diffide della Questura. La misura è colma, ora si proceda immediatamente con lo sgombero». A Spin Time, intanto, si guarda avanti e si pensa già al prossimo evento.

 

Ultimo aggiornamento: 20:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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