Spin Time, la polizia indaga sui conti correnti usati dagli organizzatori del rave

Venerdì 3 Gennaio 2020 di Marco Pasqua
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La prima informativa della Questura sul Capodanno fuorilegge a Spin Time nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, è stata ultima ieri dalla Digos, e stamattina è finita in Procura. Sarebbero tre i nomi delle persone ritenute responsabili dell’organizzazione dell’evento illegale, con ingresso a pagamento: si tratta di Andrea Alzetta, leader di Action; Paolo Perrini, a capo della parte ludica dell’occupazione (gestisce discoteca, ristorante e pub); e Tommaso Salaroli, giovane guida di Scomodo. Sono stati loro, secondo gli agenti che hanno effettuato le indagini sul rave, a violare la diffida del questore, Carmine Esposito, notificata la mattina del 31. 

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Una violazione che ora potrebbe costare cara a chi ha chiamato a raccolta tra le 4 e le 5mila persone, molte delle quali rimaste fuori dal rave, con gravi rischi per la sicurezza. Ragazzi colti da malore (il 118 è intervenuto alle 3 di notte), risse (una segnalata al 112 intorno alle 2 di notte), e molti che ora denunciano di essere stati truffati. Due le tipologie di biglietti venduti sulla piattaforma americana “Eventbrite”: a 20 euro, quelli che davano l’accesso al cenone; 10 euro, per chi, invece, voleva solo ballare. Peccato che, poco dopo la mezzanotte, centinaia di persone siano rimaste fuori. «Abbiamo fatto un reclamo, ma non ci è arrivata ancora nessuna risposta», ha detto uno dei ragazzi che hanno protestato sulla pagina Facebook di Spin Time. La vendita online dei biglietti sarà oggetto delle indagini della polizia, che dovrà chiarire a chi era intestato il conto corrente sul quale sono confluiti i soldi delle prevendite.
 

 

Una stima di massima relativi agli incassi della serata si aggira intorno agli 80mila euro: ma è un dato difficile da ricavare, visto che in quel palazzo non viene rilasciato nessuno scontrino da nessuna delle attività commerciali presenti. 
 

IN PARLAMENTO
Il caso, intanto, arriva in Parlamento. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato romani di FdI, chiederà la «liberazione dei locali in via Santa Croce in Gerusalemme». «Congiuntamente presenteremo un esposto alla Corte dei Conti – fa sapere - per il danno erariale causato alla comunità dalla mancata messa a reddito delle migliaia di locali espropriati da organizzazioni di sinistra radicale, spesso legate al circuito della delinquenza e del racket criminale. Non si tratta soltanto di generica illegalità diffusa ma di centinaia di milioni di euro che qualcuno dovrà rifondere ai cittadini italiani». 

Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Maurizio Gasparri e Erica Mazzetti, di Forza Italia, che hanno presentato due interrogazioni al Ministro dell’Interno, al Senato e alla Camera: «Sono state violate tutte le norme di sicurezza, sono state realizzate autentiche truffe (denunciate da persone che hanno pagato e non hanno potuto accedere all’immobile), ci sono stati tafferugli con problemi di ordine pubblico. Spintoni, proteste, vere e proprie risse hanno determinato un caos nella notte dell’ultimo dell’anno. Sarà il caso di ricordare che è lo stesso immobile per il quale il Papa mandò un suo incaricato a pagare le bollette. Evidentemente quei soldi sono serviti per organizzare speculazioni, feste illegali, eventi per i quali nessuno paga regolari tasse. Abbiamo chiesto al Ministro di procedere con immediatezza allo sgombero dell’immobile». «È ignobile che nella Capitale d'Italia si consenta a questi delinquenti di calpestare la legge e ignorare le Forze dell'Ordine - dichiara il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni - È evidente che questi signori hanno le spalle ben coperte, come conferma il silenzio complice del sindaco Raggi, del Governo Pd-M5S e dell'intellighenzia. Fratelli d'Italia porterà il caso in Parlamento: quel palazzo va sgomberato e i responsabili dell'occupazione vanno perseguiti con durezza. Tolleranza zero e stop alle zone franche». 

«Le notizie sulla festa di Capodanno, svoltasi nonostante la diffida del Questore, sono sconcertanti», ha scritto il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. Nell’attesa che la Procura valuti il dossier, la polizia continuerà ad analizzare foto e video raccolti da agenti in borghese la sera stessa dell’evento ed è probabile che i risultati di queste indagini confluiranno in una seconda informativa.
 

Ultimo aggiornamento: 13:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA