Spari in strada ad Ardea: uccisi due fratellini che giocavano in un parco e un anziano in bicicletta. Irruzione in casa: l'aggressore trovato morto suicida

Sparatoria ad Ardea: uccisi due fratellini che giocavano in un parco e un anziano in bicicletta. Irruzione in casa: l'aggressore trovato morto
di Alessia Marani e Camilla Mozzetti
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Domenica 13 Giugno 2021, 12:02 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 10:11

Strage alle porte di Roma questa mattina, poco prima delle 11: un uomo di 35 anni con problemi psichici,  Andrea Pignani, è uscito armato dalla sua villa ad Ardea, in via degli Astri e ha esploso dei colpi contro i passanti. Sono rimasti gravemente feriti, e poi sono morti nelle ore successive, due bambini, fratellini di 5 e 10 anni, David e Daniel, che giocavano in strada, e un uomo di 84 anni, Salvatore Ranieri, che passava sulla strada in bicicletta. I soccorsi sono arrivati immediatamente, perché i residenti della zona, spaventati dai colpi e compreso che si trattava di spari, hanno subito allertato il 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri e il 118 con due elicotteri, due ambulanze e un'automedica per soccorrere le persone coinvolte. 

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L'IRRUZIONE - Dopo aver individuato l'assalitore, che dopo la sparatoria al parco nei pressi della sua residenza si è barricato in casa in via degli Astri, sono intervenuti i carabinieri del Gis, Gruppo intervento speciale, e dell'Api, aliquota primo intervento. Anche la madre del 34enne ha raggiunto la villetta del figlio per cercare di stabilire un contatto, insieme al negoziatore dei carabinieri, senza risultato. Poco prima delle 16, i Gis hanno fatto irruzione nell'appartamento dell'uomo, che è stato trovato morto. L'ipotesi più probabile è che si sia suicidato, con la stessa pistola con cui prima aveva fatto fuoco. Gli investigatori sono al lavoro per capire le cause dell'insano gesto.

I SOCCORSI E I DECESSI - «La situazione rappresentata è gravissima», aveva affermato a caldo l'assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato. Poi, poco prima delle 14, l'annuncio della morte dei bambini e dell'uomo. «Ho ricevuto ora una telefonata che non avrei mai voluto avere, il Direttore sanitario dell'Ares 118, mi ha appena comunicato che i medici soccorritori stanno facendo la constatazione di decesso per entrambi i bambini». Il primo a non farcela è stato il più piccolo, poi purtroppo è mancato anche il secondo bambino. «Gli operatori intervenuti sul posto hanno impiegato tutti gli sforzi possibili per salvare le vittime con ripetuti tentativi di rianimazione, ma la situazione è apparsa fin da subito compromessa. Sono profondamente scosso per l'accaduto ed esprimo tutto il mio rammarico e le più sentite condoglianze ai familiari e all'intera comunità di Ardea che oggi vive un terribile lutto per questa tragedia».

LA DISPERAZIONE DEL PADRE - «A me per un po' di droga mi tengono ai domiciliari e questo con la pistola nessuno lo controllava, e guardate cosa ha fatto», avrebbe urlato, secondo vari testimoni oculari, il padre dei due bambini mentre cercava di soccorrerli nell'area verde vicino alle villette dove è avvenuta la strage. 

I FRATELLINI COLPITI AL PETTO E ALLA GOLA: COME UN'ESECUZIONE - I genitori di Daniel e David sono distrutti e chiedono massimo riserbo e rispetto. È quanto affermano fonti legali vicine alle vittime della strage di Ardea, ricordando che questa mattina i due ragazzi stavano giocando di fronte alla loro casa: sono stati avvicinati dall'uomo, uno è stato colpito al petto, l'altro alla gola, come una esecuzione.

LE REAZIONI -  «Oggi è una giornata molto triste per la nostra comunità. L'uccisione dell'anziano e dei due bambini ad Ardea rappresenta una tragedia che lascia sgomenti con lo strazio nel cuore. Rivolgo le condoglianze mie e della Regione Lazio alle famiglie delle vittime e la totale vicinanza alla comunità di Ardea e del consorzio provate dalla drammaticità degli avvenimenti», ha commentato in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. «Immenso dolore per tragica morte di due bambini e un anziano ad Ardea. Roma Capitale si stringe intorno alle famiglie e a tutta la comunità ardeatina. Vi siamo vicini in questo terribile momento di lutto», ha affermato in un tweet la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

IL LUOGO DELLA STRAGE -  Un quartiere che è un "paese", un luogo immerso nel verde per i romani che decidono di lasciare il caos della metropoli e trasferirsi per l'estate a due passi dal mare. Colle Romito, il consorzio dove questa mattina un anziano e due bambini sono stati uccisi a colpi di pistola, è una vera e propria città nel comune di Ardea, sul litorale laziale. Con i suoi 2.831 villini ospita oltre 8.000 persone, di cui tantissimi pendolari, soprattutto nel periodo estivo. All'interno c'è anche una villa confiscata alla malavita, oggi centro anti-violenza. Ingressi e uscite sono sorvegliati dalla vigilanza interna, operativa 24 ore su 24 anche all'interno delle strade che attraversano i 170 mila metri quadrati del consorzio. Delle migliaia di villette, alcune vengono spesso affittate ed altre, invece, vengono utilizzate come bed&breakfast. «Su così tante famiglie - racconta il presidente del consorzio, Romano Catino -, abbiamo avuto problemi solo con una quarantina di famiglie. Tra queste c'è anche quella dell'omicida. Abbiamo segnalato diverse volte le persone perché disturbavano il quartiere durante la notte o perché abbandonavano rifiuti fuori casa». La villa dove si è barricato l'omicida si trova nella parte alta del consorzio, quella più interna. «Con il passare del tempo abbiamo dovuto destinare una persona della vigilanza alla supervisione esclusiva di quell'abitazione - rivela lo stesso Catino -. Non sappiamo di cosa vivano e che lavoro facciano in quella famiglia, ma ad insospettire sono anche le auto di grossa cilindrata che avevano a disposizione». «Mai mi sarei aspettato un episodio del genere in un quartiere come Colle Romito», spiega il vicesindaco di Ardea, Morris Orakian, raggiunto dalla notizia mentre si trovava lontano da casa. Sorto ufficialmente nel 1976, il centro residenziale è diventato ben presto un vero 'paesè con parchi, pinete, bar e supermercati. Un «paradiso terrestre», come lo amano descrivere i residenti, lontano dal frastuono della Capitale.

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