VIRGINIA RAGGI

Roma, «Rifiuti a Saxa Rubra»: Raggi firma l'ordinanza. Zingaretti: «Ora pulire Roma in 7 giorni»

Venerdì 5 Luglio 2019
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Cumuli di rifiuti in una strada tra Tor Cervara e 
Tor Sapienza

I rifiuti di Roma andranno a Saxa Rubra, quartiere a nord della città. La sindaca Virginia Raggi ha firmato ora l'ordinanza per individuare un'area di Saxa Rubra, di proprietà di Roma Capitale, come sito per le attività di trasbordo dei rifiuti urbani. «L'obbligo in capo ad Ama, una volta allestito il sito nel rispetto delle disposizioni ambientali, sanitarie e di tutela della salute dei lavoratori, è di effettuare il trasbordo senza il deposito dei rifiuti a terra», si legge nell'ordinanza che pone come limite di operatività del sito 180 giorni. 

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«Entro 48 ore Ama dovrà provvedere all'immediata raccolta dei rifiuti e disinfezione vicino ai siti sensibili come ospedali, scuole, mercati e ristoranti. In una settimana l'intera città deve essere pulita». Questi i diktat temporali che la Regione Lazio impone ad Ama nell'ordinanza per risolvere la crisi dei rifiuti a Roma firmata stamattina dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

L'ordinanza impone ad Ama di assicurare, a tre giorni dalla notifica dell'ordinanza, 300 nuovi cassonetti. Sempre entro sette giorni bisognerà mettere in campo più mezzi per la raccolta rifiuti, «anche con l'ausilio di ditte appaltatrici». La raccolta, il trasporto e la lavorazione nei propri impianti ‎dovrà essere garantita anche nei festivi. Entro 15 giorni, inoltre, vanno individuati e messi in esercizio uno o più siti alternativi di trasferenza e di trasbordo, mantenendo in esercizio quello già autorizzato. Ogni tre giorni Ama dovrà fornire aggiornamenti sullo stato di adempimento di ciò che dispone l'ordinanza. Le Asl Roma 1, 2 e 3 dovranno attivare protocolli di verifica e monitoraggio. Roma Capitale, dispone infine l'ordinanza, dovrà fornire aggiornamenti settimanali sulla gestione dei rifiuti urbani.

«Roma è completamente sconvolta dalla mole di rifiuti che quotidianamente viene riversata per le strade: parliamo di circa 650 tonnellate al giorno, che creano una grave situazione di pericolo igienicosanitario. L’indecente scenario è dovuto al mancato smaltimento dell’immondizia e, dalle notizie delle ultime ore, da un ridicolo rimpallo di responsabilità fra Comune di Roma e Regione Lazio, senza che di riesca a trovare una minima quadra, né tanto meno una soluzione concreta . Tutto questo sotto gli occhi di una Roma che soffre ed ansima per il fetore nauseabondo dei rifiuti, che asfissia cittadini, turisti e lavoratori del settore. Gli addetti dell’AMA rischiano di incorrere, oltre che topi e insetti nei pressi dei secchioni (che possono essere vettori di malattie), in sostanze pericolose date dal riscaldamento della plastica, come l’etilene e il metano. Chiedo, pertanto, al Sindaco Raggi e al Governatore Zingaretti di trovare una soluzione più repentina possibile, per ridare dignità e sicurezza alla città di Roma. Con la salute non si può e non si deve mai scherzare». Questo è quanto dichiara Ermenegildo Rossi, Segretario Generale UGL Roma e Provincia.

Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 01:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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