Roma, il prefetto Piantedosi: «Ci saranno altri sgomberi a Tor Bella Monaca, la gente per bene ha bisogno di credere nello Stato»

Giuseppe Moccia, sgomberato da un palazzo Ater a Tor Bella Monaca
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Martedì 21 Settembre 2021, 16:35 - Ultimo aggiornamento: 16:38

«Faremo ancora interventi a Tor Bella Monaca». L'annuncio del prefetto di Roma Matteo Piantedosi intervenendo all'incontro "La sicurezza partecipata nelle aree metropolitane promosso dal sindacato di Polizia Coisp. «Ne faremo ancora perché ci abbiamo preso gusto, ma non per l'effetto muscolare, ma perchè vediamo gli effetti anche sulle sensazioni delle persone per bene. L'Ater ha messo a disposizione altri 60 alloggi».

L'operazione di sgombero degli alloggi Ater occupati abusivamente a Tor Bella Monaca effettuata venerdì mattina, non si sarebbe «mai potuta fare se non ci fossero state interlocuzioni per settimane, o forse mesi, e mediazioni con tutti i livelli di governo territoriali ad iniziare da Ater» ha detto Piantedosi. «Avevamo saputo prima che in quegli appartamenti c'era qualche personaggio che avrebbe meritato un trattamento di un certo tipo», dice il prefetto riferendosi al capoclan Giuseppe Moccia che occupava con la famiglia uno degli alloggi sgomberati. «Ma ciò nonostante abbiamo preteso, io e il questore, che ci fosse nell'occasione tutto l'armamentario per mettere a disposizione di qualsiasi persona avessimo trovato in condizione di vulnerabilità, una alternativa al trascorrere la notte al diaccio dopo l'intervento di sgombero».

 

Anche in quel caso la partecipazione sollecitata ai cittadini è stata fondamentale. Piantedosi, infatti, dice «dopo un certo numero di episodi» preoccupanti «siamo andati lì a sollecitare la collaborazione dei cittadini onesti per avere indicazioni che si sono rivelate utili. Non soffiate - precisa il prefetto - ma era utile mettere insieme quelle che erano le legittime aspirazioni della parte sana di quei luoghi; gente che adesso potrà credere anche nell'idea di uno Stato che c'è». 

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