Roma, premi ai netturbini Ama: ecco altri bonus per Natale

Azienda e sindacati sono pronti all'accordo, ma scoppia la polemica

Roma, premi ai netturbini Ama: ecco altri bonus per Natale
di Francesco Pacifico
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Sabato 20 Novembre 2021, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 09:53

Dopo aver ottenuto fino a 360 euro per non ammalarsi o prendere ferie e permessi a dicembre, i dipendenti di Ama potrebbero ritrovarsi presto con altri soldi in più in busta paga. Entro la fine del mese è in programma una nuova trattativa tra la municipalizzata e i sindacati per stabilire gli straordinari per i netturbini, che lavoreranno alla Vigilia, a Natale, a Capodanno e alla Befana. Di fronte alle polemiche per l'incentivo concesso alle maestranze, comprese quelle dei cimiteri, per garantire la conclusione della pulizia straordinaria della Capitale voluta entro Natale da Gualtieri, i nuovi vertici di Ama proveranno a mostrarsi più cauti al tavolo con Cgil, Cisl, Uil e Fiadel per i bonus legati alle festività. Certo è che, per le sigle, la discussione deve partire da quanto accordato lo scorso anno dall'ex amministratore unico, Stefano Zaghis: oltre agli straordinari già previsti dal contratto, l'azienda concesse 70 euro in più al giorno lorde a chi ha lavorato il 25 dicembre e il Primo gennaio del 2021. E la metà, sempre al giorno e lorde, per chi coprì i turni dal 26 dicembre al 6 dicembre. Se non bastasse, chi garantì in tutto quel periodo quattro giorni festivi ricevette anche un bonus aggiuntivo di 110 euro, mentre il compenso domenicale per i baricentrati in questo periodo passò da 7 a 35 euro. Un pacchetto da 2 milioni di euro, uno in meno rispetto a quanto messo in campo dalla giunta Gualtieri per incentivare gli operai della municipalizzata a lavorare di più durante l'operazione decoro.

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SCIOPERO A DICEMBRE
Ma quest'ultimo potrebbe non essere l'ultimo bonus per le maestranze. A livello sindacale si sta discutendo anche di garantire, sempre nell'ottica della produttività, un premio ai lavoratori delle singole zone in base alle tonnellate raccolte. Un risultato non da poco, visto che a livello nazionale le associazioni datoriali e i confederali hanno rotto le trattative sul contratto di categoria, con le sigle che hanno proclamato per il 13 dicembre un nuovo sciopero della raccolta di rifiuti.

Come detto, sono scoppiate non poche polemiche dopo che su mandato dell'azionista, il Comune, Ama ha concesso un incentivo di 360 euro a chi non chiederà ferie, malattie e permessi da lunedì prossimo fino alla prima decade di gennaio, che scenderà fino a 200 per chi, invece, si fermerà a 4 giorni. Per sbloccare i fondi l'azienda, però, chiede a tutte le maestranze di ridurre il tasso di assenteismo del 10 per cento (oggi è al 14) e di concludere la pulizia. In Aula Giulio Cesare, davanti a Gualtieri, duro il j'accuse di Carlo Calenda: «Ama ha il doppio dell'assenteismo delle municipalizzate in Italia, ma invece di contrastare il fenomeno gli si da un premio per fargli fare quello che dovrebbero?». Il caso è arrivato anche in Parlamento: da Forza Italia Annagrazia Calabria ironizza: «Il bonus per i dipendenti Ama che non si mettono in malattia è la prima boutade in stile Raggi». William De Vecchis (Lega) parla di indecente mancetta. Accuse e critiche respinte dallo stesso sindaco: «Non esiste alcun bonus per chi non si dà malato e non è vietato ammalarsi. È un semplice premio la cui fruizione è legata all'aumento della produttività». Ha aggiunto l'amministratore unico di Ama, Angelo Piazza: «Forse non si è capito il senso: il premio è previsto solo per i lavoratori che nel periodo interessato aumentano il loro impegno e la loro presenza in servizio». Intanto Gualtieri fa sapere: «Abbiamo individuato sbocchi alternativi e che già da lunedì consentiranno una piena ripresa della raccolta ordinaria che contiamo dia i suoi effetti visibili entro pochi giorni».

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