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Roma, mamma dà fuoco alla casa dopo il litigio con il figlio: lui si salva per miracolo

La donna ha confessato e, ora, deve rispondere dell'accusa di danneggiamento seguito da incendio

Roma, mamma dà fuoco alla casa dopo il litigio con il figlio: lui si salva per miracolo
di Erika Chilelli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Giugno 2022, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 09:34

Una scena degna della serie statunitense Chicago Fire era avvenuta in un palazzo di via Flaubert, nel quartiere di Primavalle. Le fiamme, partite da un appartamento al secondo piano dello stabile, erano divampate rapidamente. Ad accendere il rogo una donna, Filippa S., che un'ora prima si era recata presso un distributore di benzina con una tanica, non per riempire il serbatoio della sua auto, ma per entrare nella palazzina ed incendiare l'appartamento. Ma a rendere ancora più assurda questa storia c'è un piccolo particolare: la casa a cui aveva dato fuoco era sua. Fermata dagli agenti di polizia intervenuti sul luogo dell'incendio, la donna ha confessato e, ora, deve rispondere dell'accusa di danneggiamento seguito da incendio davanti al tribunale di Roma in composizione monocratica.

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LE FIAMME
Quella del 21 ottobre 2018 era una giornata iniziata come tante altre per i condomini del palazzo in zona Primavalle, ma verso le 18,40 qualcosa è cambiato. Una donna ha visto del fumo uscire dalla porta di un appartamento al secondo piano dello stabile e ha chiamato immediatamente i vigili del fuoco; ad intervenire sul posto anche una volante e un'autoradio della polizia. I condomini del civico 71 di via Flaubert si erano riversati tutti in strada, tranne uno. Facendosi largo tra il fumo che aveva invaso le scale, i vigili del fuoco hanno trovato il figlio della proprietaria dell'appartamento, Matteo, che, tossendo per via delle inalazioni, stava cercando di uscire dallo stabile. È stato lui, allarmato per la situazione di pericolo, ad avvisarli che la madre, proprietaria dell'appartamento si trovava fuori con gli altri residenti.


LA CONFESSIONE
La donna, che dalla strada osserva la propria casa andare in fiamme, è stata raggiunta dai poliziotti intervenuti sul posto, che volevano farle qualche domanda per chiarire le dinamiche dell'incidente. Filippa, però, aveva una confessione da fare: ad incendiare l'appartamento era stata proprio lei e, per di più, volutamente. Il tutto a causa di una scintilla di rabbia scaturita dall'ennesima lite avuta con il figlio di 27 anni. Questo, come avrebbe raccontato una volta condotta nel commissariato di Primavalle, il motivo del suo gesto.
Filippa ha confessato di aver preso la macchina dopo la furiosa discussione, di essersi recata al primo distributore di benzina e di aver riempito di carburante una tanica bianca con cui è tornata a casa. Ha versato il liquido infiammabile sul divano al centro del salotto, appiccando il fuoco con un accendino ed infine è uscita confondendosi tra i condomini allarmati, per aspettare l'intervento dei soccorsi.


LA TANICA
La tanica bianca, mezza vuota, Filippa l'aveva lasciata sul pianerottolo di casa. Rinvenuta dagli agenti di polizia, è stata sottoposta a sequestro ed è diventata un elemento di prova nel processo. Il dibattimento è in corso, la donna dovrà rispondere all'accusa di danneggiamento seguito da incendio. Tra i testimoni è stata sentita la vicina di casa che ha spiegato di aver visto il fumo uscire dalla porta di casa dell'appartamento andato in fiamme e poi di aver chiamato i soccorsi.

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