ROMA

Roma, cerca restauratori per il suo castello: tedesco truffato nella Capitale per 500mila euro

Sabato 19 Settembre 2020
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Cercava ristrutturatori per il suo castello in Germania, ma è finito nella rete di quattro truffatori di 41, 23, 29 e 23 anni, ora denunciati. Tra loro anche una donna. La vittima è un cittadino tedesco che ad agosto aveva messo sul giornale locale un'annuncio, per trovare qualcuno in grado di rimettere in sesto la struttura, disposto a pagare fino a dieci milioni di euro. A rispondere, sia per mail che per telefono, alcuni giorni dopo era stato un "intermediario" che aveva riferito di essere interessato al progetto e di riuscire a trovare i restauratori in cambio di una commissione del 5 per cento, 480mila euro. 

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Il tedesco, persuasosi della bontà dell'offerta, lo scorso 14 settembre è arrivato a Roma, portando con se il denaro contante. La mattina successiva avrebbe incontrato il mediatore in un lussuoso hotel, in zona Monte Mario. Il denaro suddiviso in mazzette da 200 euro è stato consegnato a due intermediari. Impegnati a contare il denaro con delle apposite macchinette, i truffatori hanno abilmente scambiato le banconote vere, con alcune false e, una volta appurato che la cifra fosse corretta, hanno salutato il tedesco con la promessa di formalizzare il finanziamento davanti a un notaio. I dubbi iniziano ad assalire la vittima, quando di fronte alla richiesta di fissare l'appuntamento riceve continui rinvii. Insospettito apre il sacchetto con il denaro e scopre la sgradita sorpresa.

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Accortosi del raggiro, il tedesco si è presentato al commissariato del Viminale, diretto da Fabio Abis, per denunciare il fatto. Le indagini sono scattate immediatamente e grazie alle telecamere piazzate vicino all'hotel, hanno consentito di individuare la macchina da cui erano scesi i truffatori: un Mercedes con targa Ncc in uso a un tunisino, in regola con il permesso di soggiorno e impiegato presso una cooperativa di noleggio della Capitale. Convocato in commissariato per offrire agli agenti le necessarie spiegazioni, all'uscita è stato pedinato e sorpreso a far salire a bordo, in via della Pace, due uomini e una donna, scesi poco dopo nel quartiere Prati ed entrati in uno stabile, da dove poi sono usciti con delle buste. 

I poliziotti sono così intervenuti scoprendo nell'auto mazzette da 200 euro, per un totale di oltre 200mila e nel bagagliaio oltre ad altri soldi, telefonini. Nell'appartamento, poi perquisito, c'erano, invece, quasi 50mila euro, la macchinetta conta soldi e numerose banconote false, oltre a una cartella blu con documenti in tedesco e immagini del castello. I quattro responsabili sono stati denunciati con l'accusa di truffa aggravata in concorso. 

 

Ultimo aggiornamento: 11:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA