Roma, stretta sui monopattini: partono le sanzioni. «Via dai marciapiedi»

La presidente del I Municipio richiama i vigili: «Dovete multare chi intralcia»

Roma, stretta sui monopattini: partono le sanzioni. «Via dai marciapiedi»
di Fernando Magliaro e Francesco Pacifico
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Martedì 10 Maggio 2022, 23:40

«Non possiamo permetterci un’altra estate di caos in Centro o a Trastevere. Sui monopattini mi aspetto da voi un atteggiamento diverso». Lorenza Bonaccorsi, presidente del I Municipio, è stata chiara incontrando Anna Scafati, la comandante del Gruppo I della polizia locale: ha chiesto ai vigili una stretta, un maggiore impegno sia per multare gli utenti che non rispettano il codice della strada sia, soprattutto, per spingere le aziende di sharing a spostare i mezzi parcheggiati senza remore sui marciapiedi o davanti ai principali monumenti. Nel Tridente, a Campo Marzio, a Trastevere, a Prati o a Testaccio, solo per restare all’ex Circoscrizione I, lo spettacolo è sempre più desolante: velocipedi abbandonati dove capita che costringono i pedoni a fare gincane per evitarli; orde di ragazzini o turisti che viaggiano in due oppure li guidano contromano; gli incidenti (300 soltanto nel 2021) che si susseguono ogni giorno. E in alcuni casi, come avvenuto domenica sera a Tor di Quinto, si registrano anche delle vittime.

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La comandante Scafati ha promesso alla presidente Bonaccorsi un maggiore impegno sul fronte dei controlli e della repressione, anche se gli uomini a disposizione sono contati: tradotto, più segnalazioni ai gestori dei monopattini parcheggiati male e, soprattutto, più sanzioni per gli utenti più spericolati. Dal canto suo il comando generale, guidato da Ugo Angeloni, ha distribuito ai suoi uomini un modulo per indicare i mezzi in sharing - anche bici e motorini - abbandonati in strada e avvertire le compagnie per riposizionarli nei posti giusti. Hanno sei ore per farlo.

POLEMICHE
Una scelta, quella del modulo, che ha visto la contrarietà di un sindacato dei caschi bianchi. «Non c’è nessun servizio di repressione, tantomeno di rimozione che possa convincere le società di sharing a organizzarsi con opportune misure per contenere gli effetti dell’inciviltá dei propri clienti - fa sapere il segretario romano aggiunto del Sulpl, Marco Milani - Ed i vigili? Dal comando del Corpo di via della Consolazione sono stati inviati dei “moduli di segnalazione” da far compilare ai caschi bianchi romani, come se la risposta al degrado, da parte della polizia cittadina dovesse consistere in una mera presa d’atto da annotare su carta». Parole alle quali, dal comando, replicano che la modulistica è semplicemente aggiuntiva e non sostitutiva delle multe. In sostanza, mentre le sanzioni alle violazioni del codice della strada vengono elevate con appositi servizi, di fatto dei posti di blocco, questi moduli, diretti poi al dipartimento Mobilità del Campidoglio, «sono dei sistemi di controllo per segnalare le violazioni dei concessionari». In estrema sintesi, «la modulistica è semplicemente aggiuntiva e non sostitutiva delle multe». 

Al centro delle polemiche non c’è soltanto l’inerzia delle istituzioni sulle regole per disciplinare il servizio: al riguardo oggi sono attese in commissione Trasporti del Campidoglio le compagnie di sharing per un ennesimo confronto sul regolamento e sul futuro bando di gara, che l’amministrazione ha promesso di chiudere entro luglio, anche le linee guida sono chiare dall’anno scorso. Molte sono anche le critiche - soprattutto da parte dei comitati civici - nei confronti del comportamento della polizia municipale, che però sconta come nel caso del I Gruppo nei quartieri centrali una carenza di almeno 200 uomini. Non a caso Bonaccorsi ha chiesto ai vigili del suo territorio «un atteggiamento diverso», cioè di iniziare a elevare le contravvenzioni. Secondo Milani, «manca un’indicazione chiara in questa direzione». 

Proprio la presidente del I Municipio lunedì incontrerà i gestori dei servizi in sharing, che nei mesi scorsi le avevano presentato un piano per creare 200 stalli virtuali dove parcheggiare i monopattini. Una proposta che l’ex sottosegretaria accoglierà in parte, creando entro l’inizio di luglio però una cinquantina di posteggi, perché 200 sono troppi e molti di quelli indicati dalle aziende sono nelle zone rosse (piazza del Popolo, piazza di Spagna, il Parlamento o l’Ara Pacis, soltanto per citarne alcune). Al riguardo racconta: «Ho provato molti mezzi in sharing, soprattutto biciclette, e non tutte le compagnie prevedono di bloccare la corsa e il pagamento soltanto negli stalli autorizzati».
 

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