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Roma, carabiniere spara alla moglie e si uccide: lei stava andando via di casa. Gli amici: «Era ossessivo»

Marino, carabiniere spara alla moglie e si uccide
di Karen Leonardi
4 Minuti di Lettura
Sabato 17 Aprile 2021, 09:27

Spara alla moglie e poi si toglie la vita. Lei è in gravissime condizioni, lui muore sul colpo. Tragedia a Marino ieri pomeriggio intorno alle 16. Antonio Boccia, 57 anni, vicebrigadiere dei carabinieri in servizio presso la Direzione centrale servizio antidroga di via Anagnina ha scaricato tre colpi contro la moglie Anna Maria Ascolese, 50 anni, insegnante e responsabile del plesso elementare Anna Frank di Frattocchie (Marino). Poi si è sparato con la stessa arma puntata al cuore. La donna, raggiunta da due colpi al torace, alla gamba e ad un braccio è stata trasportata in ambulanza fino al campo sportivo di Marino dove ad attenderla per il trasporto urgente al San Camillo c'era un'eliambulanza: i medici stanno facendo di tutto per salvarla.

 


A dare l'allarme al 118 e al 112 sono stati i vicini, che hanno sentito provenire dall'abitazione gli spari e le grida della donna. Quando gli agenti del commissariato di Marino sono arrivati sul posto hanno trovato la donna, tra la porta di casa e la veranda, ferita, riversa in un lago di sangue. Rinvenuto in salone il corpo del militare: per lui non c'è stato niente da fare, l'uomo è morto sul colpo. Accanto la pistola. La coppia, sposata da 10 anni, viveva in una villetta in via Costacaselle fuori il centro storico del paese. Lui era tornato da una missione proprio qualche giorno fa. Lei era pronta ad andare via di casa: aveva già fatto la valigia e sembra che fosse stato proprio il marito a dirle di lasciare la villetta.

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LA RICOSTRUZIONE


Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il fatto e i motivi del gesto. Ancora tutto da verificare, ma al momento l'ipotesi più avvalorata è che ad armare la mano del vicebrigadiere sia stata la gelosia. Antonio Boccia, quando ieri è tornato a casa dall'ufficio, ha parcheggiato la sua auto, un Suv, a quasi 20 metri di distanza da casa. C'erano posti anche davanti l'abitazione. Quindi, secondo la polizia, un motivo potrebbe essere che l'uomo aveva qualche sospetto nei confronti della moglie. A raccontare di come le cose tra i due non andassero più bene anche il trolley trovato vicino all'ingresso e posto sotto sequestro dagli agenti di polizia. «Da qualche mese racconta Roberta, collega ed amica con cui Anna Maria si confidava molto il loro rapporto era cambiato, Annamaria mi diceva che il marito la pedinava, era diventato gelosissimo, le controllava continuamente il telefono».

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LA SEPARAZIONE


Sarebbe stato proprio lui a volere che la moglie se ne andasse di casa. Da qui la decisione dell'insegnante di fare le valigie e di andare a vivere forse dalla sorella, insegnante anche lei a Marino, alla scuola Primo Levi oppure tornare a Sarno, paese di origine dove viveva ancora la famiglia. «Sarebbe andata da chi l'ospitava». «Antonio non era più lo stesso Roberta descrive come era cambiato negli ultimi tempi il carabiniere da quando qualche tempo fa era morta la zia che per lui era stata come una mamma. Da quel giorno era diventato ossessivo con Anna Maria e lei non ne poteva più».

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