Il Covid uccide un altro carabiniere nella stessa caserma a Frosinone: sotto accusa gli assembramenti sulla neve

Massimo Paris, 57 anni
di Vincenzo Caramadre
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Venerdì 16 Aprile 2021, 21:29 - Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 21:13

Il Covid continua seminare morte nella stazione dei carabinieri di Guarcino. Dopo l'appuntato Roberto Ceci, deceduto nelle settimane scorse, poche settimane prima di sottoporsi al vaccino, poco fa è arrivata la notizia della scomparsa del comandante, il maresciallo Massimo Paris, 57anni, originario di Veroli.
Il maresciallo Paris dal 19 marzo era ricoverato al Campus Biomedico di Roma. Cordoglio tra i colleghi della provincia di Frosinone. 
«Era al culmine di una carriera dedicata al servizio delle Istituzioni e degli altri, lascia la moglie e due figli. Punto di riferimento della comunità, il suo esempio resta vivido e vitale fra colleghi e amici. Ciao Massimo». È stato il messaggio del comando generale dell’arma dei carabinieri.

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«La passione e l'impegno di Massimo non saranno dimenticati dai colleghi e dalla cittadinanza per i quali era un punto di riferimento», si legge nella nota. A settembre avrebbe compiuto 58 anni.

«Anch'egli - sottolinea il comando generale - ha dedicato la propria vita al dovere, alle Istituzioni, e alla propria  famiglia, finché oggi il virus si è portato via il suo respiro per sempre. Lascia la moglie, un figlio e una figlia. La famiglia dell'Arma dei Carabinieri si stringe, nel dolore, ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato». Alla famiglia il cordoglio dei colleghi e del Comandante Generale, il generale Teo Luzi.

Paris, come detto, è il secondo carabiniere della Stazione di Guarcino morto per Covid nel giro di un mese. Il primo era stato Roberto Ceci, 56 anni, sposato e padre di due ragazzi, di Vico del Lazio. Fu il sindaco di quest'ultimo paese, Claudio Guerriero, carabiniere in pensione, a mettere sotto accusa gli assembramenti che si stavano registrando in quei giorni nella stazione sciistica di Campo Catino, nel Comune di Guarcino, dove i carabinieri Paris e Ceci, ma anche gli agenti della polizia locale (pure loro contagiati dal Covid), furono impegnati per evitare assembramenti e rimandare indietro le auto dirette verso la località sciistica ciociara. Stesso assalto si registrò nell'altra località sciistica della provincia di Frosinone, Campostaffi. Non è escluso che i carabinieri di Guarcino, proprio durante queste attività di controllo, abbiamo contratto il virus. 

Le piste da sci sono rimaste chiuse, ma in migliaia non hanno rinunciato a trascorrere una giornata sulla neve. La provincia di Frosinone, in quei giorni, stava scivolando verso la zona rossa. 

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