Lazio, D'Amato: «C'è il rischio di chiudere le scuole. Nei weekend troppi assembramenti»

Lazio, D'Amato: «C'è il rischio di chiudere le scuole. Nei weekend troppi assembramenti»
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Lunedì 1 Marzo 2021, 10:42 - Ultimo aggiornamento: 11:09

C'è il rischio di chiusura per le scuole del Lazio? «Il rischio c'è sempre, perché dipende da come corre il virus. Noi speriamo di no, ma il rischio è concreto. Perché vedo che nei fine settimane c'è un costante allentamento della tensione e quando accade ciò non è mai positivo. Questo porterà sicuramente degli elementi critici nei prossimi giorni». Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato risponde ai cronisti, mentre è presente all'avvio dei primi tamponi molecolari per gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma.

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Il ruolo chiave dell'indice Rt 

Se le situazione peggiorerà o no nel Lazio, si valuterà sulla base di un fattore. «Dipende dall'indice Rt - ha aggiunto l'assessore D'Amato -. Sono stati adottati dei provvedimenti nelle zone rosse e nell'intera provincia di Frosinone». Al momento, l'ultima rilevazione dell‘indice Rt nel Lazio dice che si attesta a 0.94, sotto la soglia di guardia.

Tre canali di vaccinazione per i pazienti «estremamenti vulnerabili»

«Per i pazienti estremamente vulnerabili saranno 3 i canali di presa in carico - ha affermato l'assessore -. Attraverso le strutture dove sono assistiti per le cure e le terapie, attraverso prenotazione online e attraverso i medici di medicina generale, con cui venerdì abbiamo concluso un accordo, che potranno vaccinare i loro assistiti con Pfizer».

Arriva il vaccino ai caregiver

In Italia ci sono oltre 5.500 pazienti, di cui quasi la metà ha meno di 18 anni, che sono affetti da fibrosi cistica. Nei giorni scorsi una madre ha chiesto in una lettera aperta alla Regione Lazio di poter essere vaccinata, in modo da proteggere suo figlio: l'età media del decesso è infatti di 34,7 anni. Oggi è arrivata la risposta. «Noi già abbiamo iniziato con le vaccinazioni dei caregiver al Policlinico Umberto I per quanto riguarda al fibrosi cistica - ha detto l'assessore D'Amato. Abbiamo preso in carico i genitori dei pazienti under 16 che, come sapete, non possono essere vaccinati. Oggi verrà emanata una direttiva affinché si possa procedere analogamente in tutte le altre strutture, già da questa settimana. Il senso è quello di colmare una lacuna che c'è nel piano vaccinale nazionale e dare una risposta a questi soggetti che sono particolarmente vulnerabili».

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