Eur, strade a “luci rosse”: arrivano nuovi sensi unici

Eur, strade a luci rosse : arrivano nuovi sensi unici
di Flaminia Savelli
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Venerdì 18 Settembre 2020, 00:00

In piedi, su tacchi altissimi, vestite di niente, quasi sempre sfruttate. Sono le “schiave del sesso” che occupano i marciapiedi della via Cristoforo Colombo, di viale Marconi fino a quelli della via Salaria e alla via Palmiro Togliatti: la mappa delle strade a “luci rosse” della Capitale. Dove il racket legato alle ragazze macina soldi per le tasche delle holding del crimine organizzato. Che a Roma hanno fatto da tempo il salto dalla strada acquistando piccole e medie attività commerciali per “ripulire” il denaro. È l’Eur una della zone calde dove però l’amministrazione locale, per arginare il via vai continuo di clienti, ha deciso una stretta sulle strade più trafficate. Come? Cambiando il senso di marcia: via Nepal e via Indonesia, sotto il Fungo panoramico, sono ora a senso unico.

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IL PROVVEDIMENTO<QA0>
L’idea è del presidente del IX municipio, Dario D’Innocenti: «Con questo sistema – spiega – riusciamo almeno in parte a contenere il traffico notturno. Inoltre polizia e carabinieri possono intervenire in maniera più efficace per i controlli».
Un deterrente per i clienti che scorrazzavano fino all’alba lungo via Nepal e via Indonesia, le eleganti strade che dal Fungo salgono sopra la collina dell’Eur. Prosegue invece il controllo e il monitoraggio di viale Marconi dove si concentra un’altissima percentuale di ragazze dell’Est.

LA MAPPA <QA0>
Le organizzazioni criminali che si spartiscono il giro della prostituzione nella Capitale hanno la loro “area” geografica. Come hanno ricostruito gli agenti della squadra Mobile sezione criminalità e prostituzione: le ragazze dell’est Europa sono tra la via Salaria, Tiburtina, Appia e via Cristoforo Colombo. La mafia nigeriana si è “conquistata” la via Casilina, tra Torre Angela e Giardinetti. Ancora: la via Tiberina tra Prima Porta, Portuense, Prenestino e Collatino, Aurelia, fino a Maccarese e le pinete verso Ostia.
I transessuali, perlopiù dal Brasile e dalla Colombia, si sono allargati da Roma est - Tor Sapienza e il piazzale Pino Pascali vicino al Centro Carni mattatoio della Capitale – alla via Prenestina e ai Parioli. Infine sono all’Eur, dove è scattato il senso unico di marcia: «Con un volume di affari che rappresenta ormai il 20% del mercato del sesso a pagamento» precisano gli investigatori della sezione criminalità.

LUNA BRASILIANA <QA0>
Nella maxi operazione “Luna brasiliana” dello scorso luglio gli agenti della mobile sezione criminalità hanno arrestato 8 persone e smantellato due organizzazioni criminali. Per tre anni i poliziotti hanno seguito il fiume di denaro che dalle vittime finiva in mano ai boss brasiliani che gestivano ragazze e trans costretti a prostituirsi a Roma est: «Durante l’inchiesta abbiamo scoperto come il denaro, veniva poi investito in attività – ricostruiscono i dirigenti della sezione criminalità - nello specifico un locale dell’Esquilino e diversi appartamenti». Per i capi le accuse sono: immigrazione clandestina, induzione, lo sfruttamento e il favoreggiamento alla prostituzione di cittadini sudamericani. «I ragazzi vengono adescati in Brasile e poi attraverso un sistema complesso e corrotto finiscono sulle strade di Roma».
 

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