Teatri e cinema, ripartenza flop: «Il coprifuoco ci danneggia». Il 70% delle sale non riapre

Teatri e sale, ripartenza flop: «Il coprifuoco ci danneggia»
di Valeria Arnaldi e Flaminia Savelli
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Sabato 24 Aprile 2021, 07:37 - Ultimo aggiornamento: 08:16

Cinema e teatri sono pronti a riaprire le porte al pubblico. O quasi. Nonostante le nuove disposizioni consentano, seppure contingentato, l'ingresso di spettatori in sala, tante realtà rimarranno chiuse. Non solo per le presenze ridotte ma anche per il coprifuoco e quindi, con gli spettacoli anticipati alle 19. Un segnale di ripartenza, comunque, c'è. «Nel Lazio lunedì riapriranno circa il 30% delle sale cinematografiche» annuncia Massimo Arcangeli, segretario Associazione nazionale esercenti cinema (Anec). Una ripartenza lenta e complicata. A partire dalla programmazione: «I distributori di pellicole - spiega Arcangeli- stanno ragionando insieme a noi sui titoli da proiettare. In questo momento, l'obiettivo e ripartire e ci stiamo riuscendo anche grazie all'intervento della Regione Lazio che ha predisposto fondi e sostegni. Ma gli orari anticipati sono un ulteriore problema». Bisognerà infatti attenersi al coprifuoco. E dunque, per l'ultimo spettacolo giornaliero l'orario non andrà oltre le 19/19.30.

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LE SALE APERTE
Tra i primi ad annunciare la ripresa, il Farnese. Poi, il Greenwich, che comunica la notizia con i cartelli Riaccendiamo le luci. Ripartirà pure il Nuovo Sacher, con la proiezione di Minari di Lee Isaac Chung, in corsa per gli Oscar. E annunci di nuove aperture si attendono nelle prossime ore, in particolare per giovedì. «Sono stati mesi molto difficili per tutto il settore - sottolinea il segretario Arcangeli - dobbiamo capire anche quale sarà la risposta del pubblico». Così come conferma Mario Lorini, presidente Anec: «Oltre centoventi strutture riaperte nel Paese non è ripartenza del mercato, servirà tempo, ma è un primo passo». Anche per lo spettacolo sono previste ripartenze progressive. A dare il via sarà la musica con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che riaprirà al pubblico, lunedì: Antonio Pappano dirigerà l'orchestra in un concerto dedicato ai volontari della Croce Rossa Italiana, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica.

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I TEATRI
Pronto il teatro dell'Opera, che, il 28 proporrà un concerto sinfonico diretto da Michele Mariotti dedicato a Giuseppe Verdi. Guarda più avanti il Teatro di Roma: dal 3 maggio, il Teatro Argentina, dal 4 il teatro India dal 5 infine, il teatro Valle. Le programmazioni proseguiranno fino a piena estate. Ma se è vero che alcune realtà sono pronte a riaccogliere il pubblico, lo è pure che tante rimarranno chiuse. «Accogliamo la ripartenza come un segnale di speranza ma non si tratta di una riapertura concreta che si possa tradurre in lavoro per il settore - dice Massimo Romeo Piparo, direttore Atip-Associazione Teatri Privati Italiani - speriamo che parlarne comunque faccia sì che la gente si prepari alla stagione autunnale». Chiusi, dunque, Ambra Jovinelli, Quirino, Manzoni, Golden e altri. «Il Sistina - spiega Piparo, che ne è direttore artistico - riaprirà da giugno/luglio, non per lo spettacolo ma, con la sua Accademia, per la formazione dei giovani». E un nuovo progetto con Fabio Canino potrebbe inaugurare i Giardini del teatro Brancaccio. Tra i tanti che invece hanno rinviato la riapertura, anche l' Eliseo e Piccolo Eliseo. «Una follia - commenta il direttore Luca Barbareschi - riaprire i teatri ad aprile, quando la stagione chiude».

 

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