Canile lager in terrazza sul litorale romano, i carabinieri denunciano una 48enne

Canile lager in terrazza, i carabinieri denunciano una 48enne romana
di Stefano Cortelletti
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Domenica 26 Settembre 2021, 09:20 - Ultimo aggiornamento: 16:11

Erano diverse le segnalazioni giunte ai carabinieri di Torvaianica, sul litorale, relative a numerosi cani che abbaiavano a tutte le ore del giorno e della notte. Una situazione che preoccupava non poco i vicini, viste le condizioni critiche in cui erano custoditi gli animali, e che stava rendendo impossibile le loro vite. I militari, raccolti tutti gli elementi, hanno così chiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Velletri un decreto di perquisizione. I carabinieri hanno quindi potuto avere accesso all'attico di una palazzina residenziale al centro di Torvaianica, insieme al personale servizio veterinario dell'Asl Roma 6. Sulla terrazza sono stati trovati otto cani adulti di varie razze e cinque cuccioli, tutti privi di chip identificativi, chiusi in uno spazio stretto, senza ripari e in pessime condizioni igieniche, tra immondizia ed escrementi mai rimossi. Una situazione che, riferiscono i residenti, si protraeva da troppo tempo.

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L'attico è risultato essere di proprietà di una donna 48enne, originaria di Roma ma di fatto residente in quell'appartamento, che è stata denunciata dai carabinieri della compagnia di Pomezia con le accuse di detenzione di animali in spazi inadeguati e maltrattamento di animali, reato penale che prevede condanne fino a 18 mesi di carcere e fino a 30mila euro di multa. Anche le condizioni igieniche della casa erano decisamente compromesse, segno che la donna non si prendeva cura neanche di se stessa.

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SEQUESTRO
Gli animali sono stati sottoposti a sequestro con contestuale affidamento giudiziale e successivo trasferimento presso un canile convenzionato con la Asl. La 48enne non potrà riavere indietro i cani, vista la gravità delle accuse a suo carico, neanche se trovasse un luogo più adatto per la loro custodia. «È fondamentale segnalare situazioni di questo tipo alle forze dell'ordine o alle guardie zoofile», spiega Maria Chiarelli, volontaria cinofila di Pomezia, «perché al di là del disturbo alla quiete pubblica, un intervento tempestivo consente di salvare la vita agli animali. Spesso infatti i padroni non si rendono conto che abbandonare a loro stessi cani e gatti equivale a una forma di maltrattamento, punito severamente dalla legge».

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Il lavoro delle associazioni animaliste è fondamentale. Lo dimostra quanto accaduto in settimana ad Anzio, sempre sul litorale: una donna è stata trovata morta in casa e la procura ha disposto il sequestro dell'appartamento, senza accorgersi che al suo interno c'erano tre gatti. Grazie all'interessamento della Lav e delle guardie zoofile Norsaa, su segnalazione dei vicini di casa, è stato possibile far rimuovere i sigilli e mettere in salvo i tre animali.

 

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