Bollette, il boom del fotovoltaico: via libera a mille impianti al mese nel Lazio

Nell'ultimo anno 10.000 installazioni in Regione: l'80% tra Roma e provincia

Bollette, il boom del fotovoltaico: via libera a mille impianti al mese nel Lazio
di Francesco Pacifico
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Martedì 4 Ottobre 2022, 07:29

Quasi diecimila impianti fotovoltaici in più nel Lazio soltanto tra il luglio del 2021 e quello del 2022. Quasi mille al mese e di questi l'80 per cento installati tra Roma e provincia. Ma il trend potrebbe registrare un'accelerazione a fine anno, anche perché adesso stanno arrivando le autorizzazione alle imprese per montare i pannelli. Spiega Attilio Piattelli, ingegnere energetico e presidente di Italia Solare: «Entro dicembre le installazioni presso le abitazioni saliranno del 50 per cento, saranno raddoppiate quelle a livello industriale».

Fotovoltaico, i numeri

Nella corsa all'autonomia energetica si stanno dando molto da fare anche famiglie e aziende romane. Stando al monitoraggio fatto da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, a fine luglio gli impianti fotovoltaici installati nel Lazio erano 73.903, sui 1.102.857 totali in Italia. Come detto quasi 10mila in più rispetto a un anno fa. Al momento questi pannelli generano una potenza di 1.652 MegaWatt sui 23.847 MW prodotti in Italia e il 90 per cento di siti sono di piccola taglia, sotto i 12 KW, quindi realizzati nelle abitazioni private. Ma per capire lo sprint degli ultimi mesi, l'associazione dei produttori Energia Futura sottolinea che da gennaio, nel Lazio, sono stati installati 155 MW di potenza contro i 50 MW del primo semestre del 2021. Risultato? L'incremento è stato di quasi tre volte, in grado di soddisfare le esigenze di 62mila famiglie.

Dietro questo sprint non c'è soltanto il caro bollette esploso durante la crisi russo ucraina, ma anche gli sgravi fiscali del 110 per cento, gli incentivi pubblici e le semplificazioni per le autorizzazioni negli ultimi provvedimenti governativi, riducendo i passaggi burocratici anche per chi vive in aree tutelate. Racconta Daniele Iudicone, co-fondatore di IMC Holding, azienda pontina leader nazionale nel mercato domestico: «Rispetto al passato è più facile vedere dei pannelli montati anche a Roma città, soprattutto all'Eur, al Torrino o nel parco di Vaio. In Centro c'è ancora poca diffusione, e non soltanto per i vincoli burocratici: infatti monta i pannelli chi vive in villette unifamiliari o a schiera, mentre i condomini al momento possono utilizzare l'elettricità prodotta per i cosiddetti costi comuni, per alimentare le luci delle scale o l'impianto elettrico. Ma le cose cambieranno con la nascita delle comunità energetiche».

Per chi risiede fuori dai centri storici, cioè lontani dalle aree tutelate dalle sovrintendenza, paradossalmente, gli ostacoli maggiori sono di natura condominiale che burocratico. «Eppoi - conclude Iudicone - si allungano i tempi anche perché scontiamo la crisi della componentistica e la presenza di pochi tecnici delle utility, che devono curare l'allacciamento alla rete». A Roma, invece, sul fronte delle imprese stanno accelerando sul rinnovabili gli hotel capitolini. Spiega Giuseppe Roscioli, leader della Federalberghi capitolina: «Io i pannelli li ho montani nella mia struttura nei pressi della stazione Termini e molti miei colleghi, soprattutto chi ha disposizione spazio nei parcheggi sta facendo lo stesso. Vista la deregulation in atto nell'ultimo anno, abbiamo scritto ai nostri associati di sfruttare questa possibilità. Anche perché rispetto al 2019 paghiamo per le bollette anche quattro volte di più».

 

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