Ardea, presidente Consorzio: «Il 34enne aveva già sparato in aria altre volte, era stato segnalato»

Ardea, presidente Consorzio: «Il 34enne aveva già sparato in aria altre volte, era stato segnalato»
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Domenica 13 Giugno 2021, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 10:02

Aveva già sparato altre volte il 34enne omicida di Ardea. Colpi di pistola rivolti in aria, che erano stati segnalati. La testimonianza arriva direttamente dal presidente del Consorzio di via di Colle Romito ad Ardea, Romano Catini, a poche ore dalla strage in cui l'uomo ha ucciso due bambini e il nonno e si è barricato in casa. «Era arrivato qui da pochi mesi e da subito aveva creato problemi al consorzio - racconta Catini - Alcune volte era già capitato che l'uomo uscisse di casa e sparasse in aria. Avevamo segnalato la cosa ma non si era capito se avesse un'arma vera o una scacciacani».

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Ma com'è il Consorzio di via Colle Romito teatro della tragedia? Un quartiere che è un "paese", un paradiso immerso nel verde per i romani che decidono di lasciare il caos della metropoli e trasferirsi per l'estate a due passi dal mare. Una vera e propria città nel comune di Ardea, sul litorale laziale. Con i suoi 2.831 villini ospita oltre 8.000 persone, di cui tantissimi pendolari, soprattutto nel periodo estivo. All'interno c'è anche una villa confiscata alla malavita, oggi centro anti-violenza. Ingressi e uscite sono sorvegliati dalla vigilanza interna, operativa 24 ore su 24 anche all'interno delle strade che attraversano i 170 mila metri quadrati del consorzio. Delle migliaia di villette, alcune vengono spesso affittate ed altre, invece, vengono utilizzate come bed&breakfast.

«Su così tante famiglie - racconta il presidente del consorzio, Romano Catino -, abbiamo avuto problemi solo con una quarantina di famiglie. Tra queste c'è anche quella dell'omicida. Abbiamo segnalato diverse volte le persone perché disturbavano il quartiere durante la notte o perché abbandonavano rifiuti fuori casa».

La villa dove si è barricato l'omicida si trova nella parte alta del consorzio, quella più interna. «Con il passare del tempo abbiamo dovuto destinare una persona della vigilanza alla supervisione esclusiva di quell'abitazione - rivela lo stesso Catino -. Non sappiamo di cosa vivano e che lavoro facciano in quella famiglia, ma ad insospettire sono anche le auto di grossa cilindrata che avevano a disposizione».

«Mai mi sarei aspettato un episodio del genere in un quartiere come Colle Romito», spiega il vicesindaco di Ardea, Morris Orakian, raggiunto dalla notizia mentre si trovava lontano da casa. Sorto ufficialmente nel 1976, il centro residenziale è diventato ben presto un vero 'paesè con parchi, pinete, bar e supermercati. Un «paradiso terrestre», come lo amano descrivere i residenti, lontano dal frastuono della Capitale.

 

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