Centenario del Milite Ignoto, il treno della memoria arriva alla stazione Termini

Centenario del Milite Ignoto, il treno della memoria arriva alla stazione Termini
di Ebe Pierini
3 Minuti di Lettura
Martedì 2 Novembre 2021, 20:19

Esattamente cento anni dopo il treno del Milite Ignoto è arrivato nuovamente a Roma. In occasione del centenario della traslazione del soldato senza nome all’altare della Patria è stata organizzare la rievocazione dello storico viaggio  che condusse il corpo del Milite Ignoto da Aquileia a Roma nel 1921. Il treno è arrivato stamattina, alla stazione Termini, annunciato dall’ inconfondibile fischio e accolto dalle note della Canzone del Piave suonato da musicisti interforze tra gli applausi del pubblico presente. Ad accoglierlo il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, il ministro della Cultura Dario Franceschini e l’amministratore delegato di Fs Luigi Ferraris. Il viaggio rievocativo è stato organizzato dal ministero della Difesa in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato. Cento anni fa il Milite Ignoto fu scelto per incarnare la memoria di tutti coloro che erano caduti durante la prima guerra mondiale e rappresenta un simbolo di identità e unità. Durante il viaggio da Aquileia a Roma gli italiani si riversarono lungo le tratte dove transitò il treno rendendogli omaggio, inginocchiandosi, pregando e lanciando fiori.

Video

Nell'anno del centenario il treno è partito lo scorso 29 ottobre da Cervignano del Friuli per fare tappa a Udine, Venezia, Bologna, Firenze, Arezzo, Roma. Nel pomeriggio di oggi, l'ordinario militare, don Santo Marcianò, ha celebrato presso Santa Maria degli Angeli, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, una Santa Messa in onore del Milite Ignoto e dei caduti di tutte le guerre. Giovedì Roma sarà di nuovo protagonista con la rievocazione della traslazione e la deposizione di una corona all’Altare del Patria da parte del Presidente della Repubblica. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA