L'ultima follia a Roma, parkour sulle auto dei vigili urbani

Lunedì 29 Ottobre 2018 di Marco Carta

Prima si lancia a Tor Bella Monaca su un'auto della polizia municipale mentre fa parkour. Poi lancia un messaggio ai suoi follower: Don't disrespect the law (non mancare di rispetto alla legge). Sembra un consiglio di quelli da prendere sul serio. In realtà è una beffa, l'ennesima presa per i fondelli nei confronti delle forze dell'ordine, questa volta bersaglio degli Storror, una delle più rinomate crew di traceur (così in gergo vengono chiamati coloro che praticano il parkour).
 
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IL FILMATO
A postare il video burla, anche per l'intera amministrazione capitolina, è stato sabato scorso l'inglese Callum Powell, in arte Callumstorror, uno dei più importanti atleti di questa disciplina urbana, l'arte dello spostamento, che consiste nell'affrontare un determinato percorso urbano superando con salti, capriole, arrampicate e altre acrobazie gli ostacoli che via via si presentano (muretti, scale, fossi). La scena dura pochi secondi: il 27enne Powell è sospeso ad almeno 5 metri di altezza su un cornicione di un palazzo. Il suo balzo è un salto nel vuoto e si conclude con una caduta plastica sopra il tetto di un furgoncino della polizia municipale. La storia, già con più di trentamila visualizzazioni, è stata girata probabilmente la scorsa settimana, a pochi passi dalla sede del VI municipio e da quello che sembra il comando dei vigili urbani di Tor bella Monaca.

IL DANNEGGIAMENTO
I segni di danneggiamento vicino al bocchettone della benzina fanno pensare ad una vettura probabilmente in stato di manutenzione. E nei commenti in cui viene esaltato il gesto atletico di Callum, gli utenti del social network, provenienti da tutto il mondo, si prendono gioco della polizia locale e delle forze dell'ordine italiane: «Non mancare di rispetto alla legge, prendila a bastonate». Uno degli utenti rassicura: «Andate tranquilli, che non vi prendono neanche con lo sguardo». D'altronde, quello del traceur non è certo il primo episodio di vandalismo. Lo scorso agosto aveva fatto discutere il caso di Anna Lou Castaldo, figlia di Asia Argento e del cantante Morgan, denunciata dall'Atac per aver imbrattato i sedili di un bus, postandone successivamente le foto su Instagram. A settembre era stato il turno del rapper romano Gast, al secolo Manuel Gastrite, che con il suo smartphone aveva documentato la sua incursione alla guida di un convoglio della Metro B.
 

Ultimo aggiornamento: 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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