Processo al ginecologo dei vip Giorlandino, chiusa la vicenda stalking: querele ritirate

Mercoledì 11 Ottobre 2017

Si è conclusa con una sentenza di non procedibilità  l'accusa di stalking nel processo che vedeva il ginecologo romano Claudio Giorlandino accusato di stalking nei riguardi della sorella Maria Stella, titolare dei centri diagnostici Artemisia e del marito di lei Carlo De Martino. Entrambi si erano scambiati querele ma nei giorni scorsi le hanno rimesse e di conseguenza i giudici della seconda sezione penale del Tribunale accogliendo le richieste dei difensori hanno dichiarato l'estinzione del reato contestato.

Insieme con Giorlandino erano finiti sotto processo il dirigente della Regione Lazio Antonio Mercuri assistito dall'avvocato Cesare Placanica, il brigadiere dei carabinieri Biagio Di Mauro e per gli agenti di polizia penitenziaria Fernando Mecchia e Pietro Pacillo. Anche per questi è stata pronunciata la sentenza di non luogo a procedere. All'origine del procedimento, le controversie tra i due fratelli sul sistema di esecuzione dell'attività imprenditoriale familiare. 

Claudio Giorlandino e la sorella Maria Stella «hanno trovato qualche mese fa un accordo transattivo, di cui sono stati definiti i profili anche civilistici. Il processo proseguirà per altre questioni, ma per quanto riguarda lo stalking la questione si chiude qui». Così Paolo Nesta, avvocato del noto ginecologo romano oggi assolto dall'accusa di stalking nei confronti della sorella, commenta la notizia con l'Adnkronos Salute. «Essendo state rimesse le querele - spiega il legale - il reato contestato è stato dichiarato estinto. L'accordo transattivo preso fra le parti è stato definito sotto vari profili, anche civilistici - ribadisce - E comunque il processo proseguirà per altre questioni. Ma per quanto riguarda lo stalking si chiude la questione».

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 10:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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