Rieti, la Cim parla straniero,
Italia d'oro con Galetto,
il giallo della Open

Giovedì 15 Agosto 2019 di Giacomo Cavoli
Il podio della Cim

RIETI - Avara di podi tricolore, all'aeroporto Ciuffelli va in archivio anche l'edizione 2019 della Coppa Internazionale del Mediterraneo.
 

 

A salvare l'Italia, nelle tre classi di gara, ci pensa di nuovo il sempiterno campione mondiale di Bayreuth '99, Giorgio Galetto, grazie al suo oro che brilla nella 18 Metri a dispetto di un agguerritissimo e più giovane Bert Schemelzer, mentre nella Mista Mauro Brunazzo, secondo, riesce miracolosamente a regolare il sud africano Goudriaan e nella Open, nonostante il giallo che si consuma alla penultima giornata e che ne affossa fatalmente il punteggio, il meneghino Alberto Sironi riesce comunque a salire sul terzo gradino del podio mitigando, per quanto possibile, la perdita dell'oro ormai più che a portata di mano.

L'ORO DI GALETTO NELLA 18 METRI

A dispetto della classe con il più alto numero di partecipanti e della collisione che alla sesta giornata costringe al ritiro Thomas Gostner e Alois Baumgartner (annullando la prova per tutti), la 18 Metri si rivela un costante, equilibrato scontro fra Galetto e Schmelzer (nella foto). Nessuno dei due è continuo sul podio di giornata - Galetto è primo nella quinta, Schmelzer nella settima - e, nel mezzo, ne approfitta spesso Pino Dal Grande, mentre dopo giornate un po' sottotono e la penultima che sceglie di non volare, lo spagnolo Alvaro De Orleans è primo nell'ultimo volo, replicando il successo della prima giornata. Subito terzo alla sua prima partecipazione a Rieti, invece, il danese Arne Boye-Møller.

I REATINI DELLA CLASSE MISTA

Gli unici due reatini della Cim se la giocano nella Mista: nelle ultime quattro giornate di volo, in biposto con Brunazzo approda infatti Roberto Reginaldi, che aiuta Brunazzo a mantenere il suo quasi ottimo piazzamento ottenuto fino a quel momento, costringendo a sorpresa alla resa persino Goudriann, terzo, un cognome che, in Sud Africa, equivale alla più importante generazione di volovelisti. Il podio però, anche qui, è quasi tutto straniero, con i Bouderlique padre e figlio oro della classe Mista; quarto, con qualche colpo di sfortuna, il metereologo della Cim Ezio Sarti, settimo il milanese Mattia Costa in gara con il papà Corrado (nella 18 Metri) e Cim nerissima per il medico reatino Luca Urbani, che parte secondo nella prima giornata, prima di essere fermato da due fuoricampo consecutivi. Poi un primo posto alla quarta giornata e, di nuovo, l’incubo del fuoricampo all’ottavo giorno, che per quest’anno fa ormai desistere Urbani da un piazzamento anche soltanto vicino al podio.

IL GIALLO DELLA OPEN

Colpo di scena, invece, nella Open, dove il meneghino Alberto Sironi, editore degli Alpha Test, primo nella terza giornata e ininterrottamente al vertice della classifica generale dal terzo giorno fino all'ottavo, chiude la Cim al terzo posto, dietro all'olandese Termaat, primo, e il francese Eric Bernard, secondo, a causa dell'equivoco maturato a due giorni dalla fine della competizione e che ha fatto colare a picco il vantaggio acquisito sino a quel momento dal milanese.

Il giallo va in scena alla nona e penultima giornata quando, a volo concluso, a Sironi viene applicato un fuoricampo virtuale, azzerando cosi il punteggio della sua prova. Il motivo? L'aver volato il percorso destinato alla classe Mista e non quello della Open, leggermente diverso e che Sironi però - convinto che si trattasse del task assegnato alla classe Open - ha regolarmente completato secondo quanto disegnato dalla direzione gara guidata da Aldo Cernezzi. Solo una volta a terra, però, il pilota e la direzione si sono accorti di quanto accaduto: poco prima dei decolli, nel consegnare in linea di volo i percorsi di riserva - disegnati per una giornata dal cielo coperto, con decolli in ritardo e il rischio di incappare nel maltempo - a Sironi è stato infatti erroneamente assegnato il foglio con il percorso destinato alla Mista e che l'editore ha quindi regolarmente completato, non accorgendosi in quel momento dell'equivoco.

Considerata la differenza minima che intercorreva fra i due percorsi della Open e della Mista, la direzione gara ha quindi chiesto agli altri piloti della Open la disponibilità a soprassedere all'ultima parte del volo di Sironi, diversa da quella dei suoi avversari, ma la risposta dei colleghi volovelisti non ha accolto la richiesta della direzione a considerare comunque valida la prestazione del meneghino. Cosi a Sironi è stato applicato il fuoricampo virtuale: ora, a decidere su quanto accaduto sarà la Commissione Sportiva Operante, alla quale Sironi si è rivolto, sostenendo che fosse compito della direzione gara accorgersi per tempo dell'errore, mentre - di contro - la direzione afferma che Sironi avesse comunque l'obbligo di sincerarsi che gli fosse stato assegnato il percorso corretto.
 
Classifiche e task all’indirizzo: https://www.soaringspot.com/en_gb/cim-coppa-internazionale-del-mediterraneo-201-rieti-2019/

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