Rieti, anniversario della fondazione della Guardia di finanza: il bilancio 2020, il ricordo per Marincioni e Balbi

La cerimonia a Rieti
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Mercoledì 23 Giugno 2021, 16:23

RIETI - La Guardia di finanza ha celebrato anche a Rieti il 247esimo anniversario dalla fondazione. In mattinata si è svolta una cerimonia a carattere interno, a cui hanno partecipato il prefetto di Rieti Gennaro Capo, il vescovo di Rieti Domenico Pompili  e il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, Lina Cusano.

A margine della cerimonia, presso il giardino del comprensorio militare, si proceduto alla piantumazione di un albero di ulivo in ricordo del Brigadiere Capo Mauro Marincioni, deceduto a seguito del tragico terremoto di Amatrice. Ricordato anche il comandante della caserma della Guardia di finanza di Antrodoco, Salvatore Balbi, deceduto per il Covid.

Il bilancio 2020

Nel 2020 la Guardia di Finanza di Rieti ha eseguito in totale 1.591 interventi operativi per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 217 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela delle famiglie e imprese ed a sostegno delle prospettive di rilancio e sviluppo.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Nel settore del contrasto all’evasione ed alle frodi fiscali, nel 2020 sono state concluse 40 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 101 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Sono stati recuperati 36.557.044 euro sottratti a tassazione.

Attività mirate e selettive, fondate sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale, in particolare, coloro che pongono in essere condotte fraudolente ed illeciti diffusi: è questa in sintesi la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 11 contribuenti esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, responsabili di aver evaso complessivamente euro 24.715.548 per un’IVA pari ad euro 5.334.590. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 5 datori di lavoro per aver impiegato 36 lavoratori in "nero" o irregolari. E’ noto che tali illeciti, minando alla radice il tessuto socio-economico, impediscono alle imprese oneste di competere in modo leale e virtuoso.

Denunciati 21 soggetti responsabili di reati fiscali, la cui quasi totalità riguarda i più gravi illeciti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documentazione contabile e dichiarazione fraudolenta.

Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di reati fiscali per 2.456.227 euro.

Il controllo economico del territorio (694 interventi), che punta a prevenire e contenere fenomenologie evasive diffuse che, seppur di minore livello, potrebbero essere sintomatiche di violazioni di maggiore entità, è stato assicurato attraverso mirate attività speditive, tra le quali i 291 interventi in materia di scontrini e ricevute fiscali, 343 controlli sul trasporto delle merci su strada (di cui 90 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) e 46 controlli in materia di indici di capacità contributiva.

In materia di contrabbando sono state condotte specifiche attività a seguito delle quali sono stati posti sotto sequestro 1.325.000 grammi di tabacco (non riconosciuto dal Monopolio di Stato) e 110.000 filtri per sigarette.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza di Rieti ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica ed a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni ed indebite percezioni.

Circa 50 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 91 deleghe di indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 8 indagini svolte con la Corte dei Conti.

Nell’ambito di diversi accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati rilevati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato un danno economico allo Stato per 206.348 euro, con conseguente segnalazione alle competenti autorità di 6 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Sempre nel corso dell’anno 2020 sono stati, inoltre, denunciati all’A.G. ulteriori 8 soggetti per condotte corruttive, con un valore accertato di peculato di euro 400.975 ed importi irregolarmente percepiti da dipendenti pubblici pari ad euro 540.000.

Le frodi scoperte in danno del bilancio comunitario, nazionale e locale sono state pari a 14.702 euro con la conseguente denuncia di 1 soggetto responsabile.

In materia di “spesa pubblica” sono state condotte 32 attività ispettive nel settore della sanità, diritto allo studio ed elargizioni a fondo perduto (esenzione ticket sanitario, borse di studio, assegno di maternità, indennità di disoccupazione nonché reddito di cittadinanza). Gli interventi hanno consentito di appurare, in diversi casi, l’illecito ottenimento dei benefici a mezzo di false attestazioni dei soggetti percettori. I controlli svolti in tale ambito - a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che di determinati benefici possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: oltre il 53% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità, per una frode accertata pari a 92.317 euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA ANCHE ORGANIZZATA

Le indagini patrimoniali esperite nell’anno 2020 ai sensi della normativa antimafia, condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità, hanno consentito di proporre per il sequestro 468.086 euro.

In tale comparto di servizio, sul fronte della prevenzione, sono state sviluppate 25 segnalazioni di operazioni sospette. Nelle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, sono state denunciate 12 persone con un valore di distrazione accertato pari ad euro 2.852.103.

Inoltre sono state eseguite 358 attività di prevenzione antimafia a richiesta del Prefetto.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore:

sono stati sequestrati 257.796 prodotti illegali perché contraffatti, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza (giocattoli – componenti elettronici – capi di abbigliamento, oggettistica).

sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone per contraffazione mentre 37 sono stati sanzionati amministrativamente.

L’azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria, con l’obiettivo di ricostruire l’intera filiera del falso attraverso l’individuazione dei centri di produzione e di distribuzione, ha portato al sequestro di banconote di vario taglio reperite in ambito provinciale per un valore di circa 3.510 euro.

Costante attenzione è stata prestata al contrasto, allo spaccio ed alla detenzione di sostanze stupefacenti, mediante una azione preventiva e di controllo sul territorio, che ha visto in diverse occasione anche l’ausilio delle unità cinofile antidroga. Sono stati:

tratti in arresto 2 soggetti;

denunciati 8 responsabili all’Autorità Giudiziaria competente;

segnalati altri 25 responsabili alla locale Autorità di Governo perché sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti;

sequestrati un totale di gr.556 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana.

CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

I Finanzieri hanno svolto e continuano a svolgere una preziosa azione di vigilanza per la salvaguardia e la tutela del territorio, con la partecipazione ai servizi di ordine pubblico e di anti-sciacallaggio.

Nei periodi estivi si è garantito e si continuerà a garantire una costante presenza su tutta la provincia a prevenzione dei fenomeni illeciti.

A seguito dell’emergenza epidemiologica, questo Comando unitamente alle altre due Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia Sono stati effettuati centinaia di controlli finalizzati a verificare il rispetto dei dettami dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, rilevando 16 violazioni di natura penale e 234 illeciti amministrativi. Sono poi state controllate 9 imprese operanti in ambito provinciale pervenendo al sequestro di 9.358 articoli, perché non conformi alle normative vigenti che ne disciplinano il commercio, consistenti in dispositivi di protezione individuali (mascherine), guanti in lattice. In tale ambito di particolare rilievo è stato il sequestro di circa 37.000 flaconi di gel detergente, non conforme ai disciplinari del competente Ministero della Salute.

Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19, la Guardia di Finanza di Rieti, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego di 818 pattuglie e 1.748 militari su tutto il territorio provinciale.

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