Kienergia fa il bis. Rossi: «Buona crescita». Cattani: «Peccato i punti buttati nel finale». Lardo: «Qui sempre grandi emozioni»

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Emanuele Laurenzi
La gioia a fine gara

RIETI - Doppietta doveva essere e doppietta è stata. Magari con qualche sbavatura e con qualche dettaglio che ha fatto innervosire, seppur solo per pochi istanti.

 

E’ festa sul parquet del PalaSojourner per la Kienergia Rieti che batte 70-64  la San Severo di Lino Lardo. «Peccato solo per i punti dilapidati nel finale: vincevamo di 11, abbiamo chiuso solo sul +6» spiega il presidente Giuseppe Cattani che, comunque, si gode il secondo successo di fila dopo quello con Pistoia. «Va bene così – aggiunge il patron – anche se dobbiamo imparare a essere un po’ più consapevoli delle nostre capacità e della nostra forza. Ci metto anche il fatto che abbiamo sbagliato molto da 3 e, soprattutto, quei liberi sbagliati gridano vendetta».

In effetti dalla linea della carità Rieti ha finito con un poco onorevole 5/15 e da 3con un 5/20. Un dettaglio che preoccupa poco il coach Alessandro Rossi che commenta: «Ho poco da imputare per queste percentuali. La qualità dei tiri che abbiamo preso è stata mediamente alta, sono stati tiri aperti. Sui tiri liberi, purtroppo non è la prima volta che capita, ma si tratta di un gesto che sta nella meccanica dei giocatori. Ci alleneremo anche su questo aspetto».

Poi il tecnico si concentra sulla gara contro San Severo, analizzando i vari momenti della sfida. «E’ stata una vittoria sudata, come mi aspettava. Abbiamo espresso una buona qualità nella circolazione di palla e abbiamo fatto passi avanti anche in difesa. In avvio abbiamo sbagliato tutto quello che potevamo sbagliare, poi abbiamo cambiato e aggiustato un po’ di cose e siamo andati decisamente meglio. E’ positivo chiudere con 4 giocatori in doppia cifra, segno evidente di come ognuno cerchi di mettere il proprio marchio sulla partita. Abbiamo fatto quello che dovevamo e volevamo, ovvero incassare 2 vittorie nelle prime due partite in casa».

Ora la Kienergia si concentra sulla prossima sfida di sabato contro l’Eurobasket, sulla carta alla portata dei reatini ma coach Rossi non si fida. «Li ho visti giocare contro Napoli  - spiega il tecnico – e sono un’ottima squadra. Solo chi non conosce questo campionato può pensare che sarà una partita semplice e scontata. Dovremo essere attenti».

Sull’altro fronte coach Lino Lardo analizza la serata sui due fronti, tecnico e personale. «Si è vista l’identità della mia squadra. Non abbiamo mollato mai, anche se abbiamo lasciato degli uno contro uno facili e questo non deve succedere. Sapevamo che non era una partita facile. Posso dire che, rispetto a Rieti, non eravamo brillanti per forma fisica e abbiamo risentito degli impegni ravvicinati, ma questa non è e non deve essere una scusante. Inutile negare che l’assenza di Contento è pesata e, come se non bastasse, si è aggiunto l’infortunio di Jones a fine terzo quarto. Importante è che i ragazzi tengano questa voglia e non mollino».

Il coach ha poi parlato del suo rapporto con la città e di un amore che va avanti dal lontano 2006, quando cominciò la sua avventura alla guida della Nuova Sebastiani. «Appena arrivi a Rieti – ha detto Lardo - per è sempre un’emozione. Oggi c’è stato poco tempo, ho rivisto qualche amico, ma non posso negare che i ricordi restano sempre bellissimi così come l’affetto che mi dimostra la gente. Peccato aver giocato in un palazzo vuoto e non aver potuto vedere il tifosi sugli spalti del PalaSojourner».

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