Npc Rieti, Nunzi: "Errori
in difesa. Serviva più lucidità"
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Domenica 7 Febbraio 2016 di Emanuele Laurenzi
Coach Luciano Nunzi

RIETI - Agropoli sbanca Rieti 80-88 e, pur non vendicando la sconfitta della finale di Forlì, si riprende i 2 punti che all’andata aveva perso in casa proprio contro la Npc. Nelle ultime 11 partite, Feliciangeli e compagni hanno raccolto solo 2 vittorie, ma il presidente Giuseppe Cattani a fine gara predica calma e guarda avanti: “Loro si sono dimostrati evidentemente più forti - spiega - e hanno fatto vedere il loro grande talento offensivo. In questo momento ci tengo a dire che dobbiamo restare uniti e non perdere la testa. Domenica andiamo a Biella, con l’idea e la speranza di fare un colpaccio”. Nel dopo gara c’è stato un lunghissimo e pacatissimo faccia a faccia tra un gruppo di tifosi e alcuni dirigenti. Argomento della discussione, ovviamente, l’arrivo di un rinforzo. “Continuiamo a cercarlo tutti i giorni - conferma Cattani - ma non troviamo nulla. Chi ha i giocatori buoni se li tiene e in giro non ci sono atleti liberi”.

COACH NUNZI
La mancanza di alternative, unita agli infortuni, ha condizionato anche la preparazione della partita durante la settimana. Un aspetto che il coach Luciano Nunzi ha spiegato nel corso della conferenza stampa, dove aver ripercorso la gara contro Agropoli. “Era una partita che dovevamo tenere sotto certi punteggi - ha detto il coach - anche perché loro vivono molto di iniziative offensive. Mi aspettavo di chiudere con un punteggio alto per come avevamo preparato la gara, ma volevo farlo cercando di commettere meno errori a livello difensivo. Non ci siamo riusciti e su questi errori loro hanno costruito il vantaggio del primo tempo. Peccato perché non ci capita spesso di fare 80 punti, ma mi aspettavo un po’ più di lucidità. Abbiamo provato a cambiare il trend fino alla fine, ma non ci siamo riuscito. Vincere due partite significa cambiare il campionato”. Per quanto riguarda le limitate rotazioni, il coach ha anlizzato quanto queste abbiano pesato sulla squadra, chiarendo anche la situazione fisica di Mortellaro: “Anche questa settimana fatto sempre 4 contro 4, ma avevo visto i ragazzi molto vivi. Non non abbiamo il talento di certe squadre, quindi dobbiamo fare leva sulla nostra capacità di sporcare la partita. La nostra difesa, per funzionare, deve avere fisicità e atletismo. Elementi che in questo momento non abbiamo perché non riusciamo ad allenarci. Per quanto riguarda Chris, in questa settimana non si è allenato mai in settimana per i punti di sutura al dito. Abbiamo provato a fargli fare la gara, ma ad un certo punto ho preferito toglierlo”.

IL CAPITANO FELICIANGELI
A suonare la carica nel dopogara è stato anche il capitano Picchio Feliciangeli, che ha spiegato: “Solo per le prossime due ore sarò molto scoraggiato. Poi da domani si ricomincia a pensare alla prossima gara, anzi alle prossime tre nel giro di una settimana. Per quanto riguarda stasera, la mia analisi è che 80 punti in casa sono più che sufficienti per vincere una partita. Per questo non guarderei molto al nostro attacco, ma alla difesa che ci è mancata. Abbiamo concesso 25 punti a Carenza: gli ho fatto i complimenti, ma non si possono concedere tanti tiri da 3 da libero. Stesso discorso vale per Tavernari. Per ciò che concerne Roderick, secondo me è stato tenuto alla grande da Benedusi e va considerato che, per me, è il miglior straniero del nostro girone”. Il capitano è entrato anche nel merito dei problemi dovuti a infortuni e roster corto: “Questa settimana ci siamo allenati una sola volta in 5 contro 5 e la qualità degli allenamenti si abbassa, così come l’intensità ed è normale che la domenica se ne risenta. Ritrovare l’intensità di qualche mese fa e la serenità è fondamentale. Sono d’accordo con il presidente sul concentraci su Biella per il colpaccio esterno, ma io voglio fare i colpacci dappertutto, anche in casa: partiamo fin dalla prossima gara”.

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