Rieti, Libri a tutto schermo, incontri
dibattito e proiezioni in piazza
a Rocca Sinibalda

Lunedì 26 Agosto 2019 di Paolo Annibaldi
RIETI - L’Estate 2019 a Rocca Sinibalda si arricchisce di un evento particolare, la rassegna “Libri a tutto schermo”. Una nuova manifestazione per portare più pubblico al cinema e per favorire la lettura. In un borgo bellissimo come Rocca Sinibalda incontri-dibattito e proiezioni in piazza. 

IL PROGRAMMA
Questa sera 26 agosto ore 20, presentazione del libro “Gaijin” di Maximiliano Matayoshi (Funambolo Edizioni) cui seguirà il dibattito sull’accoglienza in Sabina con Sandra Foschini dell’Arci. Alle  21 il film “Green Book” con Viggo Mortensen. Martedì 27 agosto sarà la volta, sempre alle 20, di Igor Patruno che presenterà il suo romanzo “Sotto il cielo di Spagna” di Igor Patruno e alle 21 il film “Tutti lo sanno” di Asghar Fahradi con Penelope Cruz e Javier Bardem. Si chiude il 28 agosto con la presentazione di “Non ci salveranno più i melograni” di Maristella Lippolis alla presenza dell’autrice con cui dialogherà Clarissa Neri. Alle ore 21 proiezione di “Cold War” di Pawel Palinowski vincitore dell’Oscar Europeo.

I CONCERTI
Da stasera inoltre, anche “Concerti” in tre serate che vedranno sul palco a Piazza della Vittoria, il 26 agosto, ore 21.15, il Phoinikes Sax Quartet, gruppo composto da quattro sassofonisti, Matteo di Giuliani al sax soprano, Luigina Battisti al sax contralto, Danilo Coltella al sax tenore e Luca D’Angeli al sax baritono. Il loro stile attraversa differenti generi musicali, dal classico alle contaminazioni jazz, dalla musica da film al tango, con la sola intenzione di raggiungere più persone possibili e toccare in profondità l’animo degli ascoltatori. Il 27 sarà la volta dell’Art&Jazz Street Band gruppo civitese che ha la caratteristica di muoversi in un’ampia gamma di generi musicali grazie ad un ampio repertorio eseguito da 26 elementi con la voce solista di  Jacopo Bertini. A chiudere la tre giorni Simone Zanchini con Recital solo “Quasi acustico”. Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, Zanchini si muove con la stessa maestria tra musica classica, contemporanea, jazz e incursioni extracolte. Su questo terreno di confine tra i generi si sviluppa la sua performance solitaria dando vita un’esperienza artistica creativa e ogni volta diversa e imprevedibile. Ai momenti di improvvisazione estemporanea si alternano le sue composizioni originali e brani di grandi compositori come George Gershwin, Charlie Parker, Duke Ellington, Astor Piazzolla, il tutto magistralmente miscelato da un flusso creativo-improvvisativo continuo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma, mille guai e un miracolo: per Natale i turisti in aumento

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma