Natale, ecco cosa accadrà secondo gli esperti: green pass, mascherine e niente tavolate

Sileri: "Speriamo nel cenone in libertà, salvo nuove varianti"

Natale, ecco cosa accadrà secondo gli esperti: green pass, mascherine e niente tavolate
di Francesco Malfetano
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Mercoledì 27 Ottobre 2021, 09:03 - Ultimo aggiornamento: 12:58

Mancano ancora due mesi alle feste di Natale, ma con i contagi già in lieve risalita e lo stato d'emergenza che a quel punto sarà agli sgoccioli, ci si inizia a chiedere che cenone sarà. Con meno restrizioni o con esattamente le stesse in vigore oggi? Oppure le limitazioni saranno maggiori? Chiaramente, trattandosi di una pandemia e di un virus che ci ha abituato a ondate invernali, è difficile fare previsioni accurate in questo momento. Tuttavia tra gli esperti serpeggia una certa fiducia.

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Nel senso che «se pensiamo a come sono andate le feste lo scorso anno», quando erano da poco state introdotte le zone "a colori" per differenziare le fasce di rischio sul territorio e si impose un lockdown preventivo per bloccare i contagi, «quest'anno il problema non si pone affatto» chiosa uno dei componenti del Comitato tecnico scientifico, «abbiamo già strumenti e competenze giuste». «Grazie al Green pass ci sono già limiti definiti e tutele che a Natale 2020 sognavamo». L'allusione è alle soglie di vaccinazioni raggiunte nella Penisola - dove oggi si sfiora l'87 per cento della popolazione vaccinabile immunizzata - ma anche all'obbligo di indossare la mascherina al chiuso o al distanziamento di un metro tra i clienti dei locali.

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In altri termini più sereni ma non distratti. Nel senso che per le lunghe tavolate con grande probabilità bisognerà attendere ancora. «I pranzi» di Natale «numerosi sarebbe meglio rimandarli all'anno prossimo. Meglio fare su Zoom o Skype, come stiamo facendo adesso» ha infatti spiegato a Rai Radio 1 il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano.

Non a caso, come nei giorni scorsi ha sottolineato anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, però la guardia deve restare alta: perché «potremmo fare un cenone in libertà» a meno che «non accadano cose strane, come una nuova variante». Sileri infatti, intervenuto in radio, ha voluto sottolineare come per Natale non si prospetti alcun «liberi tutti» e che è assolutamente non in discussione la presenza delle restrizioni: «ancora ci saranno il distanziamento, la mascherina e il Green pass».

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Del resto a guardare come si sta muovendo la pandemia nei Paesi vicino al nostro, specie nei Balcani, è legittimo pensare che senza vaccinazioni e protocolli sanitari in un attimo la Penisola finirebbe travolta da una nuova ondata. Tant'è che anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, tra i più rigidi ma anche i più accorti, non esita in questi giorni a puntualizzare che «Se continuiamo a distrarci, a novembre richiudiamo».

 

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