LUIGI DI MAIO

Manovra, Salvini: «Lettera Ue, aspetto quella di Babbo Natale». Conte: manovra solida

Mercoledì 21 Novembre 2018
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Matteo Salvini

«È arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale». Così il vice premier, Matteo Salvini risponde a chi gli annunciava l'arrivo della lettera di Bruxelles per l'apertura della procedura di infrazione. «Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto - ha aggiunto - Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto».

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La manovra è «solida ed efficace», ha scritto su Facebook Giuseppe Conte. «Porterò a Bruxelles anche un piano dettagliato delle nostre riforme, con particolare riguardo al piano per le infrastrutture materiali e immateriali», ha spiegato. «Sono al lavoro, insieme a tutta la squadra di governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l'Europa».

«Siamo convinti dei numeri che abbiamo messo in manovra, andiamo avanti, tra un anno ne riparliamo, a cose fatte può dirmi è andata peggio è andata meglio, però non a prescindere, un pregiudizio a prescindere mi pare irrispettoso, io non vado a commentare le manovre economiche del Lussemburgo, dell'Austria e/o della Francia», ha sostenuto ancora il vice presidente del Consiglio, confermando le cifre su deficit e debito. «Contiamo sul fatto che ci lascino lavorare», ha aggiunto Salvini, che riferendosi nuovamente alle elezioni europee di maggio fa rilevare: «Sicuramente cambieranno gli equilibri sia in Parlamento sia in Commissione». Circa l'avvio della procedura di infrazione, osserva: «Mi sembrerebbe veramente irrispettoso nei confronti, non del Governo, ma del popolo italiano che è un contribuente netto. Sanzionare chi paga decine di miliardi per una manovra economica di crescita mi sembrerebbe strano».

Dalla Ue «non mandavano lettere quando facevano manovra che facevano male all'Italia», ha sottolineato ancora il vice presidente del Consiglio. «Ho la casella intasata dalle lettere. Sono dei grafomani, passano il tempo a fare letterine». «No assolutamente, io non temo alcun condizionamento da parte della Ue, tanto più che a maggio si vota... Noi abbiamo la fiducia degli italiani», ha insistito il ministro dell'Interno, negando che il verdetto della commissione Ue sulla manovra economica possa condizionarne il contenuto e imporre dei correttivi.

«Ho sempre detto che, fatti salvi i principi guida su pensioni, reddito, lavoro, partite Iva, se si vuole mettere in manovra di più sugli investimenti io sono disponibile a ragionare con tutti», aveva affermato stamani il vice premier.

«Il debito - ha ricordato Salvini - è aumentato di 300 miliardi di euro in 5 anni in base a manovre a cui qualcuno batteva le mani. Se il Paese non cresce il debito sale, se il Paese cresce il debito scende. Sono assolutamente disponibile - ha aggiunto - a confrontarmi con Juncker, Moscovici o chiunque». 

«Al governo siamo in due, con sensibilità diverse», ha poi continuato il ministro dell'Interno prima di sapere della bocciatura della Ue alla Manovra. «Per far ripartire il lavoro bisogna abbassare le tasse per chi fa impresa», ha aggiunto.

«Sia noi che l'Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l'Unione europea si convincerà che, per raggiungere l'obiettivo, abbiamo scelto l'unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. È così che l'Italia finalmente può crescere». Così in un post su Facebook il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

«Ci chiediamo perché la commissione UE apra la procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia che ha sempre rispettato le regole, a differenza di altri Paesi. E le stiamo rispettando anche con questa manovra! Ai cittadini diciamo di non temere perché non arretriamo: non siamo stati votati per realizzare le stesse politiche distruttive dei vecchi governi». Lo scrive su facebook Francesco D'Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stella alla Camera.

Nessuna modifica alla manovra ma una dettagliata spiegazione degli obiettivi e dei parametri contenuti nella legge di bilancio. È questa, a quanto si apprende da fonti M5s di Palazzo Chigi, l'intenzione del premier Giuseppe Conte a fronte della bocciatura della manovra da parte dell'Ue. Conte spiegherà in dettaglio a Juncker la manovra e il suo senso, «al di là dei numerini». Perché, si ribadisce, «i nostri economisti la ritengono adeguata». La spiegazione sarà contenuta in un dossier di «tante pagine e molto tecnico».
 

Ultimo aggiornamento: 15:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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