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Green pass, cosa cambia dal 1° aprile sul lavoro? E chi può presentare quello base? Le regole

Il 31 marzo andrà a scadenza lo stato di emergenza che non sarà prorogato

Green pass, cosa cambia dal 1° aprile sul lavoro? E chi può presentare quello base? Le regole
di Giampiero Valenza
2 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Febbraio 2022, 18:08 - Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 10:22

Per entrare nei luoghi di lavoro, dal 15 febbraio, è necessario il Green pass rafforzato per gli over 50: dunque, non basta il certificato verde che si ottiene solo con il tampone per scovare il virus del Covid. Chi non lo avrà risulta assente ingiustificato e, sebbene mantenga il posto di lavoro, sarà sospeso dall’attività. La regola sarà valida fino al 15 giugno e per ogni lavoro, sia pubblico sia privato.

Green pass, chi controlla

Il controllo del possesso del Green pass spetta al datore di lavoro. Chi contravviene alla norma ha sanzioni economiche (da 600 a 1.500 euro), ma anche disciplinari. Chi non rispetta la regola della certificazione verde ha 10 giorni di tempo per comunicare l’eventuale certificazione sul differimento o sull’esenzione dall’obbligo vaccinale. Infatti, non tutti possono essere sottoposti al vaccino Covid (per esempio, chi soffre di qualche allergia al prodotto può saltare la campagna di immunizzazione). In questo caso, certificazione medica alla mano (del medico di base o del medico vaccinatore), il datore di lavoro può assegnare altre mansioni, anche con il lavoro agile.

Sul posto di lavoro, invece, green pass base solo per gli under-50. Questa regola non vale per il personale della sanità, della scuola, delle forze dell’ordine e delle università che invece da tempo hanno l’obbligo della certificazione rafforzata.

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