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Super Green pass over 50 al lavoro, Costa: «L'obbligo resta fino al 15 giugno. Allentamento misure sarà graduale»

Il 31 marzo stop stato emergenza, ma l'allentamento delle misure sarà graduale

Super Green pass over 50 al lavoro
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Febbraio 2022, 14:00 - Ultimo aggiornamento: 14:32

Il Super Green pass per gli over 50 resterà in vigore anche dopo la fine dello stato di emergenza. La notizia, già preannunciata nei giorni scorsi, è stata confermata dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: «Con il 31 marzo e la fine dello stato di emergenza inizierà una nuova fase, ci sarà l'allentamento graduale delle misure restrittive, tra cui certamente anche del Green Pass - ha detto a Mattino 5 -. Oggi ci sono le condizioni per non rinnovare lo stato di emergenza. Sul Green Pass però va fatta una netta distinzione: per gli over 50 sui posti di lavoro l'obbligo del rafforzato dura fino a 15 giugno. Poi ci sono ancora circa 10 milioni di persone che devono fare il booster, anche per questo le misure di allentamento devono essere graduali».

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«Non ci possiamo permettere di veicolare ai cittadini un messaggio che faccia intendere che le misure si allentano e quindi la dose booster non si fa: dobbiamo invece arrivare ad avere 49 milioni di italiani anche con il booster e per questo le misure saranno graduali», ha aggiunto Costa. «Il discorso del Green pass cambia per le attività all'aperto - ha sottolineato - inizieremo gradualmente con l'alleggerimento a bar ristoranti che hanno i dehors, in alcune ipotesi si potrà passare dal Green pass rafforzato a quello base». Il sottosegretario alla Salute ha poi parlato della necessità di allineare i provvedimenti: «Faccio un esempio, con l'ordinanza di ieri abbiamo detto che, per dire, un giapponese può entrare in Italia anche solo dopo aver fatto un tampone ed essere risultato negativo. Poi però gli diciamo che se non ha il Green pass non può usare i mezzi di trasporto italiani. Ecco, allora queste decisioni dovranno essere allineate», ha concluso.

Nelle ultime ore il dibattito politico si è acceso sulle diverse modalità di accesso alle attività per italiani e turisti, per i quali non servirà più il tampone e la quarantena per l'arrivo in Italia. «Ma non vedo contrapposizione tra la possibilità di entrare in Italia con il Green pass base e l'obbligo di vaccino per gli over 50. È sicuramente una scelta politica, ma ha un suo razionale - ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano - È chiaro che le decisioni politiche sono complicate, questa semplificazione con il Green pass base serve sostanzialmente per il turismo perché è un aspetto economico con ripercussioni spaventose. Mentre l'obbligo vaccinale e quindi il super Green pass per i lavoratori over 50 lo vedo necessario almeno fino a giugno, immaginando la possibilità di aumentare la copertura vaccinale perché dobbiamo prepararci a una convivenza col virus e un peggioramento nell'autunno. Quindi per il virologo non c'è contrasto tra le norme, ma sono esigenze complessive sulla popolazione».

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