ROMA

Governo diretta, sottosegretari: si chiude con il Cdm di lunedì

Piantedosi: «Attenzione a strumentalizzare paura e proteste». Mulé: «Tetto contanti non è priorità»

Energia-Manovra: Meloni a lavoro con ministri economici per rispettare timing

Lotta contro il tempo per Giorgia Meloni per individuare le finestre e tutti i passaggi necessari per rispettare i tempi di approvazione dei provvedimenti portanti di questo inizio legislatura, dal decreto aiuti alla manovra. Tutto si deve chiudere entro fine anno e il nuovo governo - si rileva con una battuta - non ha avuto la possibilità di poter sfruttare i canonici primi 100 giorni per le misure più importanti. I tempi sono strettissimi e la premier nei prossimi giorni lavorerà con i ministri economici ed i tecnici per chiudere il cerchio, consapevole di avere poco meno di due mesi a disposizione.

Sottosegretari, si chiude con il Cdm di lunedì

Il prossimo Consiglio dei ministri è previsto per lunedì 31. Lo rendono noto fonti di governo. In quella occasione dovrebbe essere chiuso il pacchetto dei sottosegretari. La riunione sarà preceduta da un preconsiglio che potrebbe tenersi anche sabato.

Viminale: "Con la crisi rischi per l'ordine pubblico"

In sede di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica è stata effettuata una approfondita analisi della situazione nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica tenuto conto della evoluzione del quadro economico e sociale. Sono stati, in particolare, esaminati i rischi legati ai tentativi di strumentalizzazione del malcontento delle categorie più penalizzate dalla congiuntura economica e al variegato fronte contestativo. Dalla analisi previsionale con i vertici delle Forze di polizia e della intelligence non sono emerse particolari criticità. È quanto si apprende da un comunicato del Viminale.

Viminale: "Rafforzare canali di ingresso legali per i migranti"

Al Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal neoministro Matteo Piantedosi, è stata condivisa l'esigenza di avviare iniziative a livello europeo con i Paesi di origine e transito dei migranti per una gestione comune del fenomeno migratorio che consenta di governare i flussi attraverso il rafforzamento dei canali di ingresso legali, che tengano conto, nella ripartizione delle quote riservate ai singoli Stati, dell'impegno da questi profuso nel contrasto alla immigrazione illegale. Un tavolo ristretto convocato a breve sarà chiamato a tradurre una serie di elementi informativi acquisiti questa mattina in indicazioni operative. È quanto si apprende dal Viminale.

Meloni: "Sarà governo degli italiani, inizia la nostra sfida"

«Oggi inizia ufficialmente la nostra sfida per risollevare l'Italia, per ridare speranza e certezze a milioni di cittadini. Questo sarà il Governo di tutti gli italiani: lavoreremo per difendere i diritti di ciascuno e affinché. Insieme restituiremo orgoglio, forza e visione alla nostra nazione». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio sui social.

Sottosegretari, vertice FdI per chiudere sui nomi in settimana

L'obiettivo di Giorgia Meloni è quello di chiudere il dossier sottosegretari entro la fine di questa settimana. Oggi si sarebbero intensificati i contatti all'interno della coalizione sulla rotta che va da Via della Scrofa agli uffici di Montecitorio. Stamattina alla Camera c'è stato un vertice di Fdi per fare il punto della situazione e in giornata - spiegano fonti azzurre - è attesa nella sede del partito meloniano una delegazione di Forza Italia, che porterà la sua "lista". Allo stato, raccontano, si sarebbe raggiunto un accordo di massima sui numeri, ovvero le caselle da distribuire tra gli alleati, ma non ancora sui nomi. Lo scherma di ripartizione degli incarichi dovrebbe ricalcare la regola valsa per il risiko ministeriale: il 50% dei posti del sottogoverno andrà a Fdi, il restante 50% sarà suddiviso tra gli alleati. Non è escluso che il giuramento della squadra dei sottosegretari possa tenersi il 4 novembre. «Sono incorso delle interlocuzioni, il clima è ottimo», si limita a rispondere all'Adnkronos Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, che aggiunge: «Come Meloni ha dimostrato nella composizione del governo, si punta a chiudere tutto in tempi rapidi: Meloni - rimarca ancora il fedelissimo della presidente del Consiglio - ha già dimostrato che sarà veloce e che coinvolgerà tutti. C'è dialogo su tutto, non solo sulle caselle da riempire ma anche sui prossimi provvedimenti, che serviranno a dare una mano all'Italia». Tra i papabili di Fdi Giovanbattista Fazzolari, uomo ombra del presidente del Consiglio, come sottosegretario con delega all'Attuazione del programma di governo; Maurizio Leo, responsabile economico di Fratelli d'Italia, esperto di fisco, come vice di Giancarlo Giorgetti al Mef con delega alle Finanze. Edmondo Cirielli viene dato in pole come viceministro degli Esteri, mentre Andrea Delmastro è favorito come sottosegretario alla Giustizia. La delega ai Servizi segreti dovrebbe essere affidata ad Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Giorgia Meloni accelera anche sui sottosegretari. Ma pesa il rebus di Forza Italia

Opposizione, oggi la segreteria del Pd e domani la direzione

Si è riunita stamattina alle 11 la segreteria del Pd. Venerdì alle 10 è prevista, invece, la Direzione, che si svolgerà dopo l'omaggio a Giacomo Matteotti nel centenario della marcia su Roma. «Venerdì cominceremo il nostro Congresso costituente», ha annunciato Enrico Letta parlando alla Camera per la fiducia al governo Meloni. Dalla Direzione potrebbe venire fuori la data dell'Assemblea che di fatto segnerebbe il calendario delle assise dem. Nei giorni scorsi erano circolate le date 19 o del 26 marzo per le primarie, ma una parte del partito è in pressing per anticipare a febbraio. Ma c'è anche chi, tra i dem, si mostra meno ansioso. Non certo Stefano Bonaccini: «Oltre marzo spero proprio di no», ha detto del Congresso il governatore dell'Emilia Romagna, da tempo in campo per il rinnovo dei vertici: «Se valuterò di essere utile alla mia comunita mi candiderò», ha ribadito in Tv. Gli altri nomi dei possibili protagonisti sono quelli di Paola De Micheli, che ha confermato la sua candidatura; di Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro; di Dario Nardella, il sindaco di Firenze. Un pò più defilata Elly Schlein, la neo deputata che ha appena rimesso le deleghe della Giunta dell'Emilia Romagna, che ancora non si è formalmente espressa sulla corsa alla segreteria. Il tutto in attesa degli 'outing' congressuali delle varie aree interne al Pd. Base riformista, guidata da Lorenzo Guerini, è la più schierata a favore di tempi certi e non biblici per il Congresso e viene data vicina a Bonaccini. Ma ci sono anche AreaDem di Dario Franceschini, i Giovani Turchi di Matteo Orfini, la sinistra del partito che si rifà in gran parte ad Andrea Orlando e per la quale si era parlato dell'ipotesi di una candidatura del giovane deputato dem Marco Sarracino. Ancora, nella geografia interna al Pd c'è da segnare la posizione degli esponenti vicini al segretario Letta e quelli affini all'ex segretario Nicola Zingaretti, attenti alle idee promosse da Goffredo Bettini. Tra i temi che potrebbero venire affrontati nella 48 di riunioni dei vertici dem c'è anche quello delle alleanze, sempre attualissimo, e quello delle regionali. In vista del prossimo voto in Lombardia e nel Lazio i lavori, specie a livello territoriale, sono da tempo in corso ma sono strettamente legati alle scelte di campo del Pd. 

Sangiuliano domani a Napoli, visiterà la casa di Benedetto Croce

«Domani andrò a quella che fu la casa di Benedetto Croce e che oggi ospita l'Istituto italiano degli studi storici perché mi sono sempre autodefinito un ammiratore e un estimatore, nonché un piccolo studioso del pensiero di Benedetto Croce. Domani è anche una data significativa, sappiamo tutti che è il 28 ottobre, l'anniversario della marcia su Roma e Benedetto Croce fu l'autore del manifesto degli intellettuali antifascisti». Lo dice il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano rispondendo alle domande di RaiNews 24 sulla sua prima visita pubblica ufficiale a Napoli. «Napoli - sottolinea ancora il ministro - è la mia città, io sono nato accanto al Museo archeologico nazionale che domani rivisiterò, dopo averlo fatto tantissime volte: è una delle più grandi testimonianze mondiali della Magna Grecia». Il ministro ribadisce anche la necessità di non dimenticare la nostra storia e essere consapevoli della storia dell'Italia: «Panta rei, tutto scorre, la storia è il fluire di noi stessi. Non esiste un individuo avulso dal sedimento della propria storia familiare ma soprattutto dalla storia nazionale, noi siamo innanzitutto italiani».

Anniversario Enrico Mattei, Meloni: «Anche noi come lui rimetteremo al centro l'interesse nazionale»

«Nel sessantesimo anniversario della sua morte l'Italia ricorda oggi Enrico Mattei, tra i protagonisti della ricostruzione post-bellica e della politica industriale nazionale. Un grande italiano che ha contribuito a fare dell'Italia una potenza economica e sul piano internazionale, promuovendo una nuova visione strategica e di sviluppo fondata sul progresso, sulla crescita reciproca e sulla collaborazione tra le Nazioni». Così in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

Su Twitter la premier affida una riflessione imperniata sull'indipendenza energetica. «Il suo esempio è oggi più attuale che mai e lo custodiremo per la rinascita della nostra Nazione, affinché questa torni ad essere centro strategico ed economico nel Mediterraneo, seguendo le strade dell'indipendenza energetica e della reciproca collaborazione tra Stati del mondo». «Proprio come fece Enrico Mattei - aggiunge -, anche noi intendiamo rimettere al centro l'interesse nazionale: per un'Italia che pensi e realizzi in grande».

 

Tetto al contante? Se ne parlerà nella legge di stabilità per il 2023, dice Mulé (Fi)

«Il tetto sul contante non è una priorità del governo e lo dimostra il fatto che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo discorso programmatico non ne ha fatto menzione. Successivamente, in sede di replica, ha semplicemente risposto alla sollecitazione di una richiesta giunta dall'opposizione sulla proposta di legge della Lega». Lo ha detto il vicepresidente della Camera Giorgio Mule (FI), a L'Aria che tira su La7. «Di tetto al contante se ne parlerà nella legge di stabilità per il 2023, al prossimo consiglio dei ministri i temi principali saranno bollette, caro prezzi e inflazione», ha concluso. («Trovo sommamente offensivo che oggi tutta l'attenzione sia ancora sul contante quando invece la priorità è mettere mille euro nelle tasche dei pensionati e aiutare famiglie e imprese» , ha continuato il vicepresidente della Camera Giorgio Mule (FI), a L'Aria che tira su La7

Piantedosi: «Segnali di strumentalizzazione paura e proteste»​

«La crisi socioeconomica, l'invecchiamento della popolazione e la mancata cura del degrado urbano fanno aumentare la paura e questo è un tema di cui dobbiamo farci carico. Se cresce la paura e aumenta la richiesta di sicurezza, bisogna fare attenzione alla strumentalizzazione della paura, evitando che ci sia perciò un avvitamento della protesta, ne abbiamo già qualche primo segnale. Occorre equilibrio e moderazione». Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, alla cerimonia inaugurale dell'anno accademico della Scuola Superiore di Polizia a Roma. Nel corso del suo intervento, il ministro ha ricordato che «strumentalizzazioni della paura sono già avvenute in passato nel periodo del Covid: ne ho avuto esperienza come Prefetto di Roma». Piantedosi ha escluso che questo aspetto riguardasse anche le recenti proteste alla Sapienza di Roma.

Il ministro della Giustizia Nordio: «Certezza della pena non è solo carcere». E apprezza lavoro di Cartabia

«La certezza della pena, che è uno dei capisaldi del garantismo, prevede che la pena debba essere eseguita ma questo non significa solo carcere, e soprattutto non significa carcere crudele o inumano, che sarebbe contro la Costituzione e i principi cristiani». Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in occasione della presentazione del calendario della polizia penitenziaria, all'Università di Roma Tre. «Il detenuto deve essere aiutato nel suo recupero, o almeno a non farlo diventare peggiore di quando è entrato», ha spiegato, indicando il lavoro e lo sport tra le attività da potenziare nelle carceri.

Gli apprezzamenti al lavoro del precedente Guardasigilli: «Va dato atto alla ministra Marta Cartabia e al capo del Dap Carlo Renoldi di essere stati efficaci» nel far fronte ai problemi delle carceri. Lo ha detto Nordio alla sua prima uscita istituzionale. «Dedicheremo il massimo sforzo a migliorare ulteriormente la situazione», ha aggiunto il ministro. Tra i presenti, oltre al capo del Dap Renoldi, anche l'attore Riccardo Polizzy Carbonelli e alcuni musicisti della banda della polizia penitenziaria che hanno suonato un motivo dalla colonna musicale del "Il Postino". Il calendario 2023 è dedicato ai ritratti di agenti della penitenziaria, uomini e donne, nei momenti di servizio.

Governo Meloni, le notizie politiche di oggi in tempo reale. All'indomani della fiducia al Senato (115 voti favorevoli, 79 contrari e 5 astenuti) il governo di Giorgia Meloni ha annunciato l'aumento del tetto all'uso del contante (si potrà spendere cash fino a 10 mila euro): è una proposta della Lega. 

Governo Meloni: bollette, pensioni e tetto al contante. I primi provvedimenti

Nel primo discorso in Senato dopo 9 anni di assenza, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha ribadito il sostegno all'Occidente «nella difesa dei diritti di un Paese libero e democratico come l'Ucraina» 

Berlusconi, discorso al Senato: «Noi leali per 5 anni. Io sono uomo di pace, al fianco dell’Occidente»

Quali sono i prossimi impegni internazionali della premier? 

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