CORONAVIRUS

Covid, Conte: «Su fase 2 non possiamo fare di più, rischio concreto. Se contagi risalgono misure mirate»

Martedì 28 Aprile 2020
Covid, Conte: «Su fase 2 non possiamo fare di più, rischio concreto. Se contagi risalgono misure mirate»

Il governo non può fare di più sull'allentamento del lockdown da coronavirus. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Lodi, parlando del dpcm sulla fase 2. «Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più - ha spiegato Conte - Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così», ha aggiunto.

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Conte: rischio contagio di ritorno. «Il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto ed è la ragione che ci spinge ad adottare sì un allentamento delle misure ma con prudenza», ha aggiunto Conte. Conte chiede un «atto d'amore alle banche» facendo appello al sistema bancario affinchè eroghi «liquidità alle imprese che hanno bisogno. Venite incontro a queste richieste».

Ipotesi nuove chiusure. «Abbiamo predisposto un congegno che ci permette di intervenire con un meccanismo di rubinetti: allentiamo qualche misura ma siamo pronti, attraverso un algoritmo matematico e il controllo dei dati. Ai presidenti di Regione ho chiesto un database continuamente aggiornato. Calcolando i dati e le capacità delle terapie intensive e di fronte alla prospettiva che possa risalire il contagio, possiamo intervenire in modo mirato e chiudere il rubinetto». 

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Conte e la stategia sull'app. La «strategia sanitaria» per la «fase 2» prevede «un approccio anche più scientifico sul tracciamento dei contatti» che avverrà attraverso l'ormai «famosa app». Applicazione che sarà su «base volontaria», perché «non possiamo obbligare nessuno a scaricarla». 

Risposte a tutte le categorie sociali. C'è una «difficoltà nel rispondere a tutte le richieste, perché le sofferenze sono tali che è difficile, ma cercheremo di dare risposte a tutte le categorie sociali». 

«Il governo si è sempre mosso con un percorso molto chiaro che ci ha consentito di non dire tutto e il contrario di tutto: ci sono valutazioni degli scienziati e poi alla fine noi prendiamo le decisioni. Un percorso che ci ha consentito di non ondeggiare: in altri paesi si apre si chiude, si va avanti, si va indietro», ha detto, parlando al termine dell'incontro in Prefettura a Piacenza, il presidente del Consiglio.

Iss: sperimentare Fase 2 per almeno 14 giorni. In una relazione tecnica l'Iss raccomanda una sperimentazione delle misure di riapertura della fase 2 «per un arco di tempo di almeno 14 giorni, accompagnata al monitoraggio dell'impatto del rilascio del lockdown sulla trasmissibilità del SarsCov2». Nel documento si sottolinea che «è evidente che lo spazio di manovra sulle riaperture non è molto» e si suggerisce di adottare «un approccio a passi progressivi». 
 

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 00:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA