CORONAVIRUS

Covid-19, Gualtieri: stop Iva su mascherine, indennizzi a colf e badanti

Martedì 28 Aprile 2020

Via l'Iva sulle mascherine, indennizzo per colf e badanti, proroga di due mesi per la Naspi. Sono alcune delle misure che saranno varate con il decreto Aprile (ma forse saranno due decreti) annunciate dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri oggi in audizione sul Def, che sarà «una manovra espansiva imponente - ha sottolineato - di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi». «Per stimolare la crescita - ha evidenziato Gualtieri - agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi» destinando «parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l'anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti».

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«Interverremo sui deficit strutturali dell'economia italiana, come la scarsa patrimonializzazione delle imprese dove sono allo studio misure, il sostegno al finanziamento degli investimenti», l'innovazione con il green innovation deal, una maggiore digitalizzazione e il «potenziamento della sanità», ha spiegato, citando anche «misure di stimolo agli investimenti anche intervenendo sui vincoli burocratici e amministrativi», e parlando di «interventi che anticipano in parte le riforme che poi confluiranno nella strategia pluriennale del Pnr». 

«​Sostegno al reddito finché ce ne sarà bisogno». «Le maggiori risorse serviranno a rafforzare e prolungare nel tempo gli interventi che stiamo già operando» e «a introdurre nuovi strumenti a sostegno del tessuto produttivo che favoriscano e accelerino la ripresa. Sarà previsto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di supporto al reddito già in vigore. Nessuno deve perdere il lavoro. Il sostegno che stiamo fornendo ai lavoratori è fondamentale e sarà erogato finché ce ne sarà bisogno». 

DECRETO APRILE

«Auspico che si possa approvare» il nuovo decreto anti-Coronavirus «questa settimana. Personalmente sto lavorando per questo, la cifra è cresciuta, la mole di interventi è molto ampia. Faremo il massimo conciliando rapidità e qualità delle misure, non è esclusa una distinzione tra i provvedimenti. Saremo in grado di dare risposta a questa domanda in un paio di giorni», ha spiegato Gualtieri. 

Stop Iva sulle mascherine
«Elimineremo l'Iva sulle mascherine per tutto il 2020», ha annunciato Gualtieri. «Per sostenere le spese di cittadini e imprese per l'acquisto di presidi e dispositivi sanitari di protezione individuale - ha precisato il ministro - esenteremo dall'Iva la cessione di questi per tutto il 2020 sfruttando tutto lo spazio di manovrabilità delle aliquote concesso in via straordinaria dalla commissione europea». Inoltre «verrà incrementato lo stanziamento per il credito d'imposta per le imprese che procedono alla sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e che acquistano i dispositivi necessari a tutelare la salute dei lavoratori». 

Famiglie Colf e badanti
Per il prossimo decreto aprile «stiamo ragionando su un sussidio temporaneo per le famiglie che non hanno reddito, sussidi, pensione». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def illustrando le misure del provvedimento: «sarà prorogata di 2 mesi la Naspi» e ci sarà un indennizzo «per colf e badanti che non hanno potuto lavorare in questo periodo». 

Ai Comuni 3,5 miliardi
Per «sostenere l'azione» degli enti territoriali «in modo particolare nell'erogazione dei servizi essenziali, sarà costituito un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro in favore di comuni, province e città metropolitane, incluse le autonomie speciali». «Per accelerare l'erogazione di queste somme e andare incontro alla carenza di liquidità entro pochi giorni dall'adozione del decreto sarà predisposta l'erogazione di un anticipo del 30% del fondo, parametrata alle entrate» di ciascun ente. 

Bonus autonomi. «L'indennità per il lavoro autonomo che finora è stata ricevuta da 3,5 milioni di persone sarà rinnovata e incrementata con una revisione delle procedure che renda rapidissima l'erogazione della prossima tranche», ha anche detto Gualtieri, illustrando i contenuti del prossimo decreto anti-Coronavirus. «Il mio obiettivo è che l'indennità per gli autonomi possa essere erogata in 24 ore, automaticamente a tutti» quelli che ne hanno beneficiato «nella prima ondata».

Allo studio soldi a fondo perduto alle PMI
Accanto all'intervento da 50 miliardi di euro che punta a dotare Cdp di un patrimonio per sostenere il capitale delle imprese medio-grandi, «vedremo se riusciremo a introdurre nel decreto legge la possibilità di un intervento a parziale assorbimento delle perdite, 'pari passu', di capitale pubblico, che poi possa trasformarsi a determinate condizioni a fondo perduto», ha detto Gualtieri delineando le strategie del prossimo decreto. «Gli interventi, distinti, saranno determinati quando presenteremo il testo». 

Nel decreto aprile «si aggiungerà un importante pacchetto di nuovi interventi di supporto alle imprese, che terrà conto sia della loro dimensione che dell'impatto avuto dalla crisi. La tenuta del sistema delle imprese sarà assicurata da specifiche forme di sostegno a fondo perduto per chi ha subito l'impatto della crisi». Il ministro ha confermato che «sono all'esame possibili iniziative volte al rafforzamento patrimoniale di imprese per contribuire all'assorbimento delle perdite generate dalla crisi, e per sostenerle con prospettive di rilancio e il finanziamento di investimenti per la ripresa e la crescita, in linea con le riflessioni in corso in altri Paesi europei. Anche la Commissione europea, come noto, sta considerando adeguamenti al Quadro Temporaneo in materia di aiuti stato per consentire maggiore flessibilità per interventi di questo tipo».

«In soli dieci giorni, fra il 17 e il 27 aprile, per la copertura al 100% dei prestiti fino a 25.000 imprese abbiamo ad oggi 20.835 domande per un importo finanziato di quasi mezzo miliardo di euro, 449 milioni. Dopo un inizio con numerose criticità, lo strumento sta iniziando ad essere attuato più rapidamente», ha detto il ministro sottolineando che «la moratoria sui prestiti prevista dal Cura Italia si sta rivelando molto efficace, con un primo sostegno pari a 140 miliardi di prestiti al 17 aprile, cifra ora probabilmente aumentata».

Verso stop a sugar e plastic tax fino al 2021
Su sugar e plastic tax «è in corso la discussione, la decisione del Governo avverrà con la presentazione del decreto, che verrà poi presentato in Parlamento e verrà discusso, l'orientamento attuale è una sterilizzazione per questo anno», ha detto Gualtieri rispondendo a una domanda di Luigi Marattin (Iv) che chiedeva se si pensasse a una eliminazione definitiva come per gli aumenti Iva. 

Guerra agli eccessi di burocrazia
«Al sostegno, necessario e opportuno» a famiglie e imprese «si affiancherà anche un piano di rilancio articolato su innovazione, ricerca, investimenti pubblici, snellimento delle procedure amministrative. In particolare, stiamo lavorando affinché l'eccesso di burocrazia non indebolisca o vanifichi i nostri sforzi di far arrivare questo aiuto al più presto». Così il ministro in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Def ricordando che è «allo studio un ulteriore provvedimento» per intervenire sui «vincoli burocratico-amministrativi e, più in generale, sull'interazione tra il settore produttivo» e la P.a. per spingere gli investimenti. Si cercherà anche «di ampliare il già esistente piano del Green Deal, che potrebbe essere rafforzato da una maggiore digitalizzazione dell'economia e dal potenziamento della sanità che sarà fondamentale per il miglioramento generale del benessere». In più ci saranno «misure di stimolo degli investimenti, che dovranno aumentare sia la sostenibilità che la resilienza dell'economia».

Rinvio degli scontrini elettronici
Nel decreto aprile «saranno riproposte sospensioni agevolazioni e semplificazioni fiscali, saranno rinviati alcuni adempimenti come quelli amministrativi in materia di accise e quelli attualmente previsti per l'installazione dei dispositivi per la trasmissione telematica dei corrispettivi. Saranno individuate nuove specifiche cause di esclusione per l'applicazione degli Isa che verranno anche riparametrati per tener conto degli effetti» dell'emergenza Coronavirus. 

IL DEF

Parlando in aufìdizione sul Def Gualtieri ha detto che quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è «una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi», ha detto il ministro, aggiungendo che «lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità».
 
«Improvvisamente ci siamo trovati in un contesto elevata incertezza che rende difficile la predisposizione di previsioni economiche» quindi il Def, sulla base delle linee guida Ue, ha «uno scenario limitato al biennio 2020-21 e la pubblicazione del Piano nazionale di riforma e dei principali allegati è rinviata di almeno un mese per attendere gli sviluppi dell'epidemia, il programma di riapertura dei settori produttivi e affrontare il disegno della fase della ripresa con adeguato dibattito». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.

Stop agli umenti Iva. Il governo chiede «l'autorizzazione a intervenire sugli anni successivi per eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise e per sostenere gli investimenti», ha spiegato Gualtieri. Si tratta di «una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità» delle stime e «finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil. Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa» quasi solo alla sterilizzazione dell'Iva.
 


IL MES

Il nodo "condizioni"
Gli strumenti innovativi allo studio dell'Ue contro la crisi, il Mes, il Sure e l'intervento della Bei, «se i lavori procedono dovranno essere operativi entro il 1 giugno» e per quanto riguarda il Mes «ad oggi stiamo parlando semplicemente di offrire la possibilità di una linea di credito senza condizioni. Forse alcuni onorevoli non si sono accorti che finora si accedeva al Mes solo con condizioni», aggiungendo che per quanto riguarda l'Italia «valuteremo, quando si conoscerà il memorandum of understanding predeterminato» disponibile ai Paesi interessati. Quanto al recovery fund, Gualtieri ha spiegato che «ci stiamo battendo perché le risorse siano adeguate e fornisca risorse agli Stati attraverso non solo prestiti ma soprattutto sotto forma di trasferimenti diretti».

«La politica di bilancio sarà espansiva sia nel 2020 che nel 2021. Negli anni successivi dovremo ridurre il deficit e il rapporto debito/PIL. I risultati conseguiti nel 2019 mostrano che non sia necessario imporre misure restrittive, ma è possibile continuare a lavorare per far crescere il gettito fiscale a parità di aliquote attraverso una seria politica di contrasto all'evasione supportata da innovazione, organizzazione e risorse umane qualificate. Sarà inoltre importante riqualificare e razionalizzare la spesa pubblica». «Garantire la sostenibilità della finanza pubblica è fondamentale per poter intervenire quando, come quest'anno, l'economia e la società hanno bisogno dell'aiuto dello Stato. Ci aspettano periodi ancora difficili, ma lo spirito che ha pervaso il Paese in questo drammatico periodo lascia ritenere che con costanza e determinazione riusciremo a venirne fuori».

Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA