Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Centrodestra, le liste: Lega e FI, 130 posti in meno. E Fratelli d’Italia punta anche sulla società civile

Sacrifici per i parlamentari azzurri e del Carroccio. Rinuncia Galliani

Centrodestra, le liste: Lega e FI, 130 posti in meno. E Fratelli d Italia punta anche sulla società civile
di Fernando M. Magliaro
4 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Agosto 2022, 00:15 - Ultimo aggiornamento: 16:41

Sacrifici per due: Lega e Forza Italia si apprestano a tagli lacrime, sangue e sudore. Rispetto al 2018 le previsioni degli stati maggiori danno, fra Camera e Senato, almeno 70 seggi in meno per la Lega e una sessantina per Forza Italia. Lunedì vanno depositate le liste con le candidature e se Fratelli d’Italia va alla ricerca di nomi della società civile da aggiungere, per gli altri due partner maggiori della coalizione di centrodestra il ridimensionamento è pesante. A fine luglio era stato chiuso un accordo (98 collegi a Fratelli d’Italia, 70 alla Lega, 42 agli azzurri e 11 al rassemblemente centrista) che però, complice il rapido mutamento del quadro politico a sinistra, almeno per alcuni collegi dovrebbe tornare in discussione. Come per i due collegi di Roma, uninominale 1 per la Camera e 2 per il Senato. Quasi certamente la Camera, la cui candidatura era stata inizialmente assegnata a Forza Italia, potrebbe finire a Fratelli d’Italia. Gli azzurri, come ha ammesso lo stesso coordinatore nazionale, Antonio Tajani, sanno che bisognerà «fare dei sacrifici». Che saranno pesanti: anche solo ricandidare (e riconfermare) tutti gli uscenti non è semplice.

Praticamente certo Silvio Berlusconi capolista al Senato nel proporzionale in cinque circoscrizioni - compresa la Lombardia dove troverà Matteo Renzi nel listino del Terzo polo - e candidato nell’uninominale a Monza. Anche per Tajani candidature in diversi collegi fra cui Lazio e Campania. A parte gli addii di Carfagna, Gelmini, Cangini, Brunetta e altri, non si ricandiderà Adriano Galliani. Nel Lazio l’obiettivo è portare a casa tre o quattro collegi: Claudio Fazzone a Latina-Frosinone, Alessandro Battilocchio e Paolo Barelli, più Annagrazia Calabria e Maurizio Gasparri. Nel Lazio, lato Lega, scontata la ricandidatura al Senato di Claudio Durigon a Viterbo e come capolista Lazio 2. Alla Camera, Nicola Ottaviani a Terracina, Federico Freni, Simonetta Matone, Antonio Angelucci e Barbara Saltamartini a Roma.

Per Fratelli d’Italia nel Lazio, oltre Giorgia Meloni, correranno alcuni big: Isabella Rauti, Francesco Lollobrigida, Fabio Rampelli, Andrea Augello, Paolo Trancassini, Nicola Procaccini, Massimo Milani, Marco Silvestroni. Nelle altre regioni la Lega arruola il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto; il professor Giuseppe Valditara e il presidente di FareAmbiente, Vincenzo Pepe. Ma gli extra partito saranno pochi: il calo nei consensi e il taglio dei parlamentari obbligano a stringere la cinghia. Per cui, ad esempio, in Sicilia, dovrebbe essere capolista al proporzionale Senato per Giulia Bongiorno. Agli uninominali Camera la scelta dovrebbe cadere su Valeria Sodano e Nino Minardo; per quello del Senato di spettanza leghista, in pole Francesco Scoma. Sempre nell’isola, lato Forza Italia, capolista al Senato Sicilia Occidentale Gianfranco Miccichè, attuale presidente dell’Assemblea regionale e commissario forzista nell’Isola. Sicilia Orientale, capolista Stefania Prestigiacomo con conferma dell’uscente senatrice Gabriella Giammanco e dell’uscente deputata Matilde Siracusano. In corsa anche l’ex sottosegretario alla Difesa e attuale deputato Giorgio Mulè. Per FdI, a parte la conferma dell’uscente deputata, Carolina Varchi, alla Camera, a Palermo, possibile la candidatura di Salvo Pogliese, che coordinatore regionale del partito nella Sicilia orientale. 

NOMI NOTI

Sempre per il partito di Giorgia Meloni, sembrano sicure le candidature di Giulio Tremonti, Giulio Terzi di Sant’Agata, Marcello Pera, Maurizio Leo e Nello Musumeci mentre non trovano conferme le voci sull’ex magistrato Carlo Nordio. Fra i nomi noti, sembra sempre più vicina la candidatura dell’ex pilota di F1 italo-brasiliano Emerson Fittipaldi nella circoscrizione estero Sud America. C’è poi un listino di nomi che circola negli ambienti di FdI: sono alcuni dei vertici dei vari dipartimenti del partito (da Luca De Carlo, a Susanna Campione, da Caio Giulio Cesare Mussolini a Elena Donazzan) cui si dovrebbero aggiungere alcuni consiglieri comunali o regionali (Chiara Colosimo, Andrea De Priamo) e una ventina di nomi dalla società per completare il quadro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA