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Giorgia Soleri: «Ho tentato il suicidio, ero depressa ma non lo sapevo. Mi ha salvato mia madre»

La fotografa e scrittrice: «Damiano dei Maneskin? Non racconterò mai come l'ho incontrato, il privato per me ha un valore».

Giorgia Soleri: «Ho tentato il suicidio, ero depressa ma non lo sapevo. Mi ha salvato mia madre»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Luglio 2022, 09:01 - Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 08:38

«Ho tentato il suicidio». Giorgia Soleri si racconta. «Ero depressa ma non lo sapevo, come capita a tante persone. Anche la depressione ha i suoi segnali ma possono essere diversi da persona a persona. Io stavo sempre a letto, quello che mi avrebbe potuto stimolare non lo faceva più. Poi ho provato a togliermi la vita. Ero arrivata al punto zero, potevo solo risalire o soccombere. Mi ha salvata mia madre: l'hanno avvisata, è venuta a prendermi, mi ha portato a casa sua e sono rimasta lì due mesi». Era il 2017. A distanza di cinque anni, la Soleri non è più La Signorina Nessuno che dà il nome al libro di poesie pubblicato nei mesi scorsi. Non è nemmeno semplicemente la fidanzata di Damiano, frontman del Maneskin, come alcuni haters vorrebbero far credere. È un'attivista, una fotografa, una scrittrice e la voce di tutte le donne che convivono con il dolore cronico. Così è tornata a parlare di se stessa e della salute mentale, in un'intervista rilasciata a 7 Corriere della Sera.

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«Ho cominciato a fare la modella a sedici anni per pagarmi le attrezzature fotografiche. Ho sempre voluto fare fotografie e scrivere. Ripenso a quel periodo con un brivido. Vivevo male il mio corpo, lo sentivo come qualcosa che dovevo “vendere” per lavorare. Poi è arrivato il dolore. Lancinante, terribile, che parte dalla vulva e si irradia alla vescica, notti senza sonno e nessuno che ti prende sul serio. “Ho la cistite”, dicevo. E quelli accanto a me, con sarcasmo: “Ancora?!”. Quando è arrivata la diagnosi sono uscita dallo studio del medico e ho cominciato a piangere». E sulla sfera del suo privato ha le idee chiare: «Non racconterò mai come ho incontrato Damiano. Non lo sa nessuno e non lo dirò. Lo spazio privato per me ha ancora un valore».

 

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