Medico no vax sospeso, era al lavoro: denunciato. Covid, nuovo boom di contagi

Medico no vax sospeso, era al lavoro: denunciato. Covid, nuovo boom di contagi
di Laura Pesino
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Sabato 20 Novembre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 08:48

 Era stato ufficialmente sospeso con un provvedimento della Asl perché non vaccinato, ma Giovanni Casciano, medico di medicina generale di Aprilia, è stato sorpreso dai militari del Nas a firmare ricette ed è stato denunciato. I militari non aggiungono altro, viene mantenuto riserbo perché si sta verificando anche la situazione di altri medici no-vax. È questa l'ultima notizia che arriva dalla città che registra ancora la situazione più critica di tutta la provincia di Latina.

I DATI

Intanto novembre si conferma un mese nero per tutto il territorio pontino, arrivato ieri a toccare il nuovo record di contagi degli ultimi mesi: 147 casi scoperti in meno di 24 ore. Un numero preoccupante che fa schizzare a 1.358 il conto totale di casi dall'inizio del mese e a 40.374 quello dei contagi registrati dall'inizio della pandemia. L'attenzione è ancora puntata appunto su Aprilia, dove resta alta l'incidenza, bassa la percentuale dei vaccinati (soprattutto con terza dose) e dove da lunedì è tornato in vigore l'obbligo della mascherina anche all'aperto disposto con un'ordinanza del sindaco Antonio Terra. Sono invece 28 i nuovi positivi rilevati nel comune di Latina, oltre la metà dei quali legati ad ambiti scolastici e familiari. Ma i casi aumentano anche nel territorio di Priverno, arrivando a 12 nelle ultime 24 ore, mentre sono 11 a Cisterna, nove a Sonnino e altrettanti a Terracina, otto a Formia, sei a Fondi, cinque nel comune di Itri, quattro nei comuni di Minturno e Sezze, tre a Sermoneta, uno infine rispettivamente a Cori, Gaeta, Monte San Biagio, Sabaudia, Santi Cosma e Damiano e Sperlonga. A questi dati si aggiunge anche un nuovo decesso, quello di una donna di Latina di 81 anni, vaccinata con doppia dose ad aprile, per la quale l'infezione, associata ad altre patologie pregresse, è stata purtroppo fatale. L'elenco dei decessi dunque si allunga ancora, arrivando a contare 15 morti dall'inizio di novembre e 664 totali in provincia in quasi due anni di pandemia.

IL VERTICE

Due sono stati poi i ricoveri al Goretti di Latina riportati nel bollettino della Asl, a cui si aggiungono altri tre pazienti che sono stati trasferiti in altri ospedali della rete regionale.
Proprio l'ospedale di Latina, come ha precisato la direttrice della Asl Silvia Cavalli, si appresta ad entrare nello scenario 2 per affrontare la quarta ondata, aumentando dunque i posti letto covid da 17 a 24, tutti nel reparto di Malattie infettive, sei dei quali destinati però alla terapia sub intensiva per aumentare il livello assistenziale delle cure. Infine, le guarigioni riportate sono state 47 e 15.96 le nuove vaccinazioni, di cui 1.154 terze dosi, 266 seconde dosi e 176 prime dosi. La situazione della provincia pontina è stata discussa ieri in un incontro convocato dal prefetto Maurizio Falco a cui hanno preso parte anche i vertici dell'azienda sanitaria, i sindaci delle città più popolose del territorio pontino e il questore di Latina. L'obiettivo era quello di fare il punto sulle criticità, una delle quali rappresentata dai numerosi focolai attivi nelle scuole, alimentati anche da studenti appartenenti a nuclei familiari di persone non vaccinate. Altro nodo è poi quello dei tre comuni dell'area nord e soprattutto della città di Aprilia, che continua a contare da sola decine di contagi ogni giorno.

LA REGIONE

Proprio su Aprilia l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato ha invitato i cittadini, soprattutto dell'Est Europa, a vaccinarsi: «La copertura vaccinale dei cittadini provenienti dalla Romania è molto bassa ha spiegato appena il 44% su una platea di oltre 17mila residenti. È stata chiesta anche la collaborazione delle autorità religiose». Mentre si valuta se prorogare di un'altra settimana l'ordinanza del sindaco Terra, in scadenza lunedì 22 novembre, il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto, al termine della riunione in prefettura, ha lanciato un nuovo appello ai cittadini: «Anche se, in questo momento storico il numero di contagi, e soprattutto di ricoverati, nella nostra città è contenuto, raccomando la massima attenzione. L'utilizzo dei dispositivi di protezione personale all'aperto non è obbligatorio ma, in caso di assembramenti o alla presenza di un elevato numero di persone, è importante indossare la mascherina e farla indossare anche ai propri figli. Invito inoltre tutta la popolazione a tenere sott'occhio gli annunci regionali relativi alla terza dose. Vaccinarsi è un gesto di sensibilità e altruismo». E' chiaro che, in questo contesto, la terza dose risulterà strategica nella prevenzione. L'assessore D'Amato a questo proposito ha fornito un raffronto dei dati di ieri con quelli del 19 novembre del 2020: risultano oggi 57 decessi in meno, 1.468 casi positivi in meno, 2.492 ricoverati in meno e infine 244 ricoverati in terapia intensiva.
Laura Pesino
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