Come riciclare i regali di Natale al tempo di Internet

Lunedì 24 Dicembre 2018 di Michele Boroni
Come riciclare i regali di Natale al tempo di Internet
Siamo ormai all’ultimo minuto per non arrivare a mani vuote alla cena o al pranzo di Natale. È veramente arduo essere giunti fino a questo punto, considerando che nelle ultime settimane di occasioni per fare regali sono state tante e allettanti. Quest’anno il Black Friday – che in molti casi è diventata una Black Week – e Cyber Monday sono diventati appuntamenti di rilievo anche per gli italiani: secondo Nexi, la paytech italiana che gestisce 44,1 milioni di carte di credito, vi è stata una crescita delle acquisti del 23,6% rispetto all’anno precedente, mentre Amazon ha annunciato che l’ultimo Cyber Monday (lunedì 26 novembre) è stato il giorno in cui sono stati venduti più prodotti nel mondo da quando esiste la piattaforma.

L’OFFERTA
Ovviamente tra tutte le categorie, il settore tecnologico anche per il 2018 sta al primo posto con smartphone, televisori, cuffie, console di videogame e piccoli elettrodomestici, anche se quest’anno i prodotti più richiesti sono stati gli assistenti virtuali, ovvero i vari Google Home, Amazon Echo e Apple Homepod. Gran parte delle crescita è stata generata dagli acquisti online che in Italia tra novembre e dicembre secondo l’Osservatorio eCommerce B2c valgono praticamente il 25% della domanda di eCommerce annuale. I motivi che hanno spinto gli italiani ad acquistare online in previsione del Natale sono quattro: convenienza di prezzo per la presenza di promozioni online, crescente cultura digitale dei consumatori italiani e maggior consapevolezza sui vantaggi dell’eCommerce e maggior maturità dell’offerta online (sezioni dedicate ai regali, proposta di confezioni regalo con messaggi di auguri, personalizzazione del prodotto e reso gratuito spesso esteso fino a 60 giorni).

SERIALI
Tutto questo ha di fatto non solo modificato la modalità di fare i regali di Natale, ma anche generato nuove fenomenologie. Ad esempio la possibilità di comprare qualcosa online e restituirla dopo un certo periodo (anche piuttosto lungo) ha creato una nuova categoria di “restitutori seriali”, ovvero coloro che sistematicamente acquistano un prodotto online, lo provano e poi lo restituiscono. In Inghilterra il fenomeno è dilagante al punto che è stato monitorato da Barclaycard, la società che gestisce le carte di credito per la banca inglese, per scoprire che almeno un quarto degli acquisti fatti online (tecnologia e abiti in primis) vengono restituiti. Molti ovviamente se ne approfittano utilizzando i prodotti, mostrandolo agli amici, per poi restituirli al mittente. 

Il professor Geoff Beattie, professore di psicologia dei consumi alla Edge Hill University, ha studiato a lungo il fenomeno ed è giunto al risultato che non riusciamo a resistere alla tentazione dell’acquisto compulsivo e ci mettiamo sempre un po’ di tempo a realizzare se abbiamo comprato qualcosa di cui non avevamo bisogno. Comprensibilmente, l’acquisto online ha amplificato questo meccanismo.

Quest’anno comunque sotto l’albero compariranno sempre più regali dematerializzati legati al tech: musica digitale, e-book, abbonamenti a piattaforme di streaming e gift card per acquisti e-commerce. Quindi a fianco di voluminosi pacchi infiocchettati, compariranno sempre più buste con dentro un biglietto contenente un codice.

Ma è chiaro a tutti che la grande costante dei regali di Natale si ha nei giorni successivi con il “riciclone” dei doni ricevuti. Nei vari mercatini online degli annunci – dal capostipite Ebay ai vari Subito.it (tra poco arriverà anche qui in Italia Facebook Marketplace) – il giorno dopo Natale aumentano incredibilmente le offerte di regali poco graditi, ma anche vecchie versioni di smartphone e tablet sostituiti dagli ultimi articoli trovati sotto l’albero.

IL RISPARMIO
Comunque esiste riciclo e riciclo. Secondo i dati diffusi da Confcommercio, quest’anno gli italiani spenderanno in media circa 171 euro a testa per regali e acquisti natalizi, in linea con il 2017. Oltre il 13% saranno nuovi modelli di elettronica di consumo che andranno a sostituire apparecchi tecnologici inutilizzati e obsoleti dimenticati in armadi e soffitte o gettati nei contenitori della raccolta indifferenziata e che invece potrebbero essere recuperati attraverso un corretto riciclo. Secondo le stime di Remedia – il principale Sistema Collettivo italiano per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile e accumulatori – la raccolta nel 2018 raggiungerà quasi 17.000 tonnellate di piccoli elettrodomestici, garantendo un risparmio di 22.100 tonnellate di CO2eq, evitate grazie al recupero di materia ed energia, corrispondenti al fermo di 6.800 auto che percorrono 20.000 km l’anno. Attraverso il recupero di materia ed energia si registra anche un risparmio di materiali pari quasi a 30.000 tonnellate, equivalenti al peso di 600 locomotive a pieno carico.

Ogni prodotto tecnologico contiene vari materiali pronti per essere utilizzati al fine di creare nuovi oggetti al passo con i cambiamenti della tecnologia: ad esempio un cellulare contiene circa 60 materiali diversi, 250 mg di argento, 24 mg di oro, 9 mg di palladio e ben 9.000 mg di rame, a cui si aggiungono circa 3,5 mg di cobalto contenuti in una batteria a ioni di litio.  Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 18:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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