CORONAVIRUS

Coronavirus, negativo il ragazzo italiano rimasto a Wuhan con la febbre: «Voglio tornare a casa»

Martedì 4 Febbraio 2020
Coronavirus, negativo il ragazzo italiano rimasto a Wuhan con la febbre

Non ha il coronavirus il diciassettenne italiano rimasto a Wuhan perché aveva la febbre. Lo confermano fonti della Farnesina. Il giovane era stato sottoposto al test per verificare l'eventuale contagio.

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«Non preoccupatevi, sono seguito molto bene, si vede che doveva andare così e dovevo fermarmi ancora un po'», ha detto il giovane ai parenti a Grado (Gorizia) durante un collegamento via Skype. Lo studente si trova in Cina per un soggiorno di lungo termine grazie al programma Intercultura. Il giovane si dice «molto tranquillo» ma anche «molto stanco», perché «devo recuperare il sonno perduto. Sono in piedi da due giorni». «Aspetto soltanto di tornare in Italia».

Il test, fatto questa mattina in un ospedale universitario di Wuhan, ha dato un esito negativo, lasciando aperta la più rassicurante opzione della febbre da raffreddore. Attualmente, la Farnesina è al lavoro per poterlo riportare in patria il prima possibile, mentre sono in corso riunioni operative a vari livelli in tal senso. Il ragazzo è attualmente in un hotel di Wuhan.

A fermarlo all'aeroporto di Wuhan erano state le stesse autorità cinesi, dopo un primo screening. Il termometro, per il 17enne, si era fermato a 37.7 gradi, il limite è fissato in 37.3. I medici italiani, che lo hanno visitato poco dopo, hanno registrato un quasi 39 gradi. I protocolli di sicurezza, finalizzati a tutelare gli altri italiani a bordo del 767 kc, parlano chiaro. Chi lo ha visto racconta di un ragazzo deluso per la mancata partenza, ma non abbattuto. Insomma, ha capito il motivo per il quale non poteva salire sopra il Boeing dell'aeronautica militare. E sopratutto non è stato lasciato solo nemmeno per un minuto. 

«Il ragazzo adesso sta bene, tuttavia non può ancora rientrare, ci vorrà tempo» e dipenderà dalle autorità cinesi, ha detto l'assessore alla Salute e vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi precisando che al momento «è la Farnesina ad essere in contatto con lui e con la famiglia, è ancora presto per capire quali siano i tempi per il rientro. Io mi sono raccomandato», ha aggiunto. Riccardi ha partecipato anche stamattina alla riunione del Comitato di emergenza nazionale con il ministro della Salute Roberto Speranza: «Sono state perfezionate misure di controllo in porti e aeroporti per verificare la temperatura delle persone. Un lavoro da fare in collaborazione con la Polizia», ha concluso.

«Siamo in contatto con la famiglia da qualche giorno. Verrà predisposto un piano di rientro sereno a scuola, che tuteli innanzitutto la salute del ragazzo», ha detto la dirigente scolastica del Liceo Artistico Sello di Udine, Rossella Rizzatto, frequentato dal 17enne di Grado.
 

Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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