CORONAVIRUS

Coronavirus, cresce l'allerta negli aeroporti: controlli con i termoscanner. Gravi allo Spallanzani i coniugi cinesi

Martedì 4 Febbraio 2020
Coronavirus, controlli con i termoscanner su tutti i voli in Italia dall'estero. Spallanzani, si aggravano i 2 cinesi

Si innalza il livello di allerta per l'epidemia polmonare da coronavirus e in Italia arrivano misure ancora più stringenti per i controlli. Mentre nella capitale dove sono ricoverati all'Istituto di malattie infettive Spallanzani, si aggravano le condizioni della coppia cinese colpita dal nuovo coronavirus. I controlli con i termoscanner sono stati infatti estesi a tutti i voli, compresi quelli europei, in arrivo negli aeroporti italiani. 

Coronavirus, a Fiumicino termoscanner sui voli nazionali e internazionali

All'aeroporto di Fiumicino i termoscanner saranno presenti anche agli arrivi dei voli nazionali. La stretta sui controlli è stata illustrata dal capo della Protezione Civile e Commissario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli, il quale ha chiarito che ogni scalo installerà gli scanner nelle aree più idonee anche se nella maggior parte dei casi saranno messi alle uscite o nell'area controllo passaporti. Negli aeroporti senza la strumentazione, i controlli saranno effettuati da volontari medici e paramedici della Crocerossa Italiana e di altre associazioni di Protezione Civile con i termometri a pistola. 

Coronavirus, Hyundai: stop produzione impianti Corea, mancano componenti da Cina per l'epidemia
 


Coronavirus, le ricercatrici dello Spallanzani: «Noi a Sanremo? No, dobbiamo lavorare»

C'è un protocollo anche per chi viene dall'Africa e, per i migranti che sono sbarcati, «sono già stati eseguiti i controlli». Il nostro Paese, ha commentato Borrelli, «ha già fatto fronte alla Sars e ad altri patogeni virali negli anni passati. Abbiamo potenziato le strutture sanitarie e abbiamo dei bravi medici e dei bravi ricercatori». Ma anche se in Italia, al momento, non si segnalano ulteriori casi di infezione, destano preoccupazione le condizioni dell'uomo e della donna cinesi da alcuni giorni allo Spallanzani: i due cittadini cinesi ricoverati presso l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive, nelle ultime ore hanno infatti avuto un «aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva», ha comunicato con un bollettino la Direzione Sanitaria dell'Istituto.

Coronavirus, contagiato anche il medico che scoprì la malattia a Wuhan e non fu creduto

Decisive saranno dunque le prossime ore, a fronte di un'assistenza costante. «So che ricevono le cure migliori che si possano assicurare - ha commentato da Londra il premier Giuseppe Conte - auguriamoci che possano stare presto meglio». Al momento, ribadiscono gli infettivologi, in Italia non è giustificato alcun allarmismo, come dimostrano i numeri: ad oggi, sono stati dimessi 26 pazienti dallo Spallanzani di Roma dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus. 
 


Presso l'Istituto sono ricoverati in questo momento 11 pazienti sintomatici provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia. Tutti sono stati sottoposti al test, tutt'ora in corso. Per quanto riguarda le 20 persone, che non presentano alcun sintomo e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all'infezione, continuano ad essere osservate presso lo Spallanzani. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni. Un invito alla calma giunge anche dal ministro della Salute Roberto Speranza che, assicurando che saranno rafforzati sensibilmente i controlli e il personale medico e sanitario in tutti gli aeroporti e porti italiani, ha ribadito come «non dobbiamo spargere allarmismo ma mantenere una soglia di attenzione alta». 

LEGGI ANCHE --> Coronavirus, negativo il ragazzo italiano rimasto a Wuhan con la febbre

Ed un'attenzione particolare in questa fase va riservata anche alla gestione della corretta comunicazione e al contrasto alle false notizie: per questo il ministero ha fatto un accordo con Twitter e sta dialogando anche con Google. In pratica, da oggi Twitter indirizzerà ogni ricerca e hashtag legati al coronavirus al Ministero della Salute. E il nuovo virus continua a destare timori nella maggioranza dei cittadini: secondo un sondaggio Swg, è preoccupato il 62% degli italiani con un 49% che promuove il governo sulle misure messe in campo.

Coronavirus, il 17enne italiano prigioniero a Wuhan: «Fatemi tornare subito a casa»

Coronavirus, i racconti degli italiani rimpatriati: «Lì non si trovava da mangiare»
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 07:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Traffico e sveglie all’alba: cosa non ci manca dell’uscire di casa

di Veronica Cursi