CORONAVIRUS

Coronavirus, le fake news sull'epidemia: da cani e gatti ai pacchi dalla Cina

Domenica 2 Febbraio 2020
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​Coronavirus, cure e medicine: tutte le bugie sull'epidemia

Con l’aumentare di preoccupazione e paure che stanno accompagnando la diffusione del coronavirus “2019-nCoV”, cresce anche la psicosi e la diffusione di fake news, che trovano terreno fertile anche nelle catene di messaggi telefonici. Scendono allora in campo le massime istituzioni sanitarie nazionali e internazionali contro quella che rischia di essere un’altra epidemia di notizie false e di teorie complottistiche.

GLI ANIMALI: Nessuna prova che cani e gatti possano essere infettati
Non ci sono prove, dice l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che animali da compagnia possano essere infettati dal nuovo coronavirus. «Tuttavia, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici, per proteggersi da vari batteri comuni come E. coli e Salmonella». Tutti possono essere infettati ma gli anziani o le persone «con condizioni mediche preesistenti, come asma, diabete e malattie cardiache, sembrano essere più vulnerabili ad ammalarsi gravemente». L’Oms consiglia una buona igiene delle mani e di coprire le vie aeree quando si starnutisce o si tossisce.

I TRATTAMENTI: Vaccino allo studio, non ci sono strumenti per prevenire l’infezione
Ad oggi non esiste un medicinale per prevenire o curare il nuovo coronavirus. «Alcuni trattamenti specifici sono in fase di studio», dice l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Gli antibiotici non sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento del coronavirus poiché non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Tuttavia, le persone ricoverate in ospedale per il 2019-nCoV, questo il nome del coronavirus, potrebbero riceverne perché è possibile una coinfezione batterica. Inoltre i vaccini contro la polmonite non forniscono protezione contro 2019-nCoV. «Il virus è nuovo e diverso. Ha bisogno del suo vaccino», che è ancora in fase di studio.

I RISCHI: Mascherine inutili per chi è sano. Ricevere un pacco dalla Cina è sicuro
L’Istituto Superiore Sanità (Iss) ha pubblicato un tweet in cui raccomanda alle persone di «non dare credito a fonti non ufficiali, come messaggi vocali su social e app di messaggistica» per quanto riguarda il modo in cui affrontare i rischi del coronavirus. Il presidente, Silvio Brusaferro, ha dovuto precisare per esempio in un video che «l’uso delle mascherine in una persona sana non ha particolare utilità». Ricevere una lettera o un pacco dalla Cina invece è sicuro. «Da precedenti analisi - assicurano gli esperti - sappiamo che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchi».
 

 

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 07:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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