CORONAVIRUS

Coronavirus, l'Oms: «Nessun contagio in nuovi Paesi». A Wuhan isolati i casi sospetti, 443 guariti nel mondo

Domenica 2 Febbraio 2020
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Coronavirus, l'Oms: «Nessun contagio in nuovi Paesi». A Wuhan isolati anche i casi sospetti

Il coronavirus diventa sempre più un'emergenza globale. Non solo il contagio si sta propagando rapidamente nel paesi asiatici ed europei, ma un'altra notizia è destinata a creare allarme. Un uomo di 44 anni è morto oggi nelle Filippine. Si tratta di un cittadino cinese arrivato nelle Filippine il 25 gennaio e subito ricoverato. Lo riferisce l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui si tratta del primo decesso fuori dalla Cina. «Le condizioni dell'uomo - comunica l'Oms - sono andate progressivamente peggiorando e si sono definitivamente deteriorate nelle ultime 24 ore sino alla morte». La causa del decesso è il coronavirus.
 


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Coronavirus, in Cina 14.380 contagi

La Cina ha visto un brusco aumento delle morti per coronavirus: secondo le statistiche ufficiali il numero di decessi è salito da 259 a 304 in 24 ore. I casi confermati del virus sono saliti a 14.380, secondo i media statali, con la maggior parte dei nuovi casi nell'Hubei, la provincia cinese centrale dove l'epidemia è scoppiata per la prima volta, a dicembre. A Wuhan, focolaio dell'infezione, dopo dieci giorni di quarantena le autorità hanno stretto ancora di più le maglie isolando anche i casi sospetti.

Università Usa: «Già 443 guariti nel mondo». Sono già 443 in tutto il mondo le persone dimesse dopo avere contratto il coronavirus. La maggior parte delle guarigioni è stata finora registrata in Cina, epicentro dell'epidemia, ma alcuni casi sono segnalati anche in Thailandia (5), Australia (2), Giappone e Vietnam (1 ciascuno). È quanto emerge da una mappa online sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering della statunitense Johns Hopkins University per visualizzare e tracciare in tempo reale l'evoluzione dell'epidemia di coronavirus nel mondo.

La mappa online sviluppata dall'università americana registra anche il numero totale delle persone contagiate, arrivato a 14.637 casi. La maggior parte sono naturalmente in Cina (14.458). Seguono i vicini Giappone (20), Thailandia (19), Singapore (18), Corea del Sud (15). Confermate le 305 morti, compreso il decesso nelle Filippine. Come fonti per l'elaborazione, sono citati i dati dell'Oms, dell'americano Centers for Disease Control and Prevention, dello European Centre for Disease Prevention and Control, e delle cinesi Nhc e Dhc.

Oms: nessun caso in nuovi paesi nelle ultime 24 ore. Non sono stati registrati casi di coronavirus in nuovi paesi nelle ultime 24 ore. A comunicarlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo report sul 2019-nCov. Sono 14.557 i casi confermati (2.604 nuovi, relativi cioè alle ultime 24 ore), con 305 morti (304 in Cina e una nelle Filippine, il primo decesso al di fuori del Paese dove ha avuto origine l'epidemia). Per quanto riguarda la Cina, sono 14.411 i casi confermati (2.590 nuovi), di cui 2.110 gravi (315 nuovi) e appunto 304 morti (45 nuove). Al di fuori della Cina si registrano in tutto 146 casi confermati (14 nuovi) in 23 Paesi, con una morte.

Germania, altri 2 casi confermati. Il ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, ha annunciato che in Germania sono stati riscontrati altri due casi di infezione da coronavirus, portando il totale nel Paese a 10. I due pazienti sono arrivati a Francoforte con un volo militare giunto sabato da Wuhan. Entrambi sono stati ricoverati e sono in buone condizioni.

I pazienti dimessi. Un totale di 328 persone contagiate dal coronavirus sono state dimesse dagli ospedali alla fine della giornata di sabato. Lo hanno reso oggi le autorità sanitarie cinesi, come riportano i media locali. Ieri 85 persone sono uscite dagli ospedali, 45 nella provincia di Hubei, epicentro del virus, ha riferito nel suo bollettino quotidiano la National Health Commission.

Mattarella scrive a Xi Jinping. «Seguo con viva partecipazione gli sviluppi della situazione sanitaria creatasi a seguito della diffusione del coronavirus 2019 nCoV. Desidero farLe pervenire le espressioni più sincere della vicinanza e della solidarietà degli italiani tutti e mie personali nei confronti dell'amico popolo cinese». È quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping.

Isolato il virus allo Spallanzani. Il coronavirus è stato isolato all'ospedale Spallanzani. Lo comunica l'Istituto nazionale per le malattie infettive. Allo Spallanzani, dove sono ricoverati i due turisti cinesi affetti da coronavirus, è in corso una conferenza stampa. «Abbiamo isolato il virus», ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo». 

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Malato si uccide a Wuhan. Un malato contagiato dal coronavirus si è tolta la vita a Wuhan, impiccandosi a un cavalcavia. Lo riferisce France24, precisando che l'uomo non sarebbe stato accolto in un ospedale e avrebbe deciso l'estremo gesto per non tornare a casa e contagiare la famiglia.

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Italiani arrivati all'aeroporto di Wuhan. Gli italiani bloccati a Wuhan, a causa della quarantena decisa per contenere l'epidemia del nuovo coronavirus, sono stati trasportati in autobus all'aeroporto internazionale della città, in attesa dell'arrivo dell'aereo messo in campo dall'Unità di crisi della Farnesina che provvederà al loro rimpatrio. Secondo quanto riferito da alcuni connazionali, il trasporto con largo anticipo è dovuto alle procedure burocratiche da fare, incluso un primo check di verifica sullo stato di salute. Intanto il volo militare diretto a Wuhan per rimpatriare i connazionali della città è regolarmente partito alle 5.54 odierne da Pratica di Mare e atterrerà alle 16.45 nella città cinese. A bordo 16 persone: 10 membri dell'equipaggio e 6 unità del team sanitario composto da 4 militari e 2 del ministero della Salute. Alle 19.45 è previsto il decollo dalla Cina, con atterraggio sempre a Pratica di Mare alle 8.15 di domani mattina.

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Wuhan, completato l'ospedale speciale per il coronavirus. Il primo ospedale speciale di Wuhan, deciso e costruito in tempi record per far fronte alla crisi del nuovo coronavirus, è stato completato e domani, come da programma, comincerà ad accogliere i pazienti. La struttura, nota con il nome di Huoshenshan, sarà gestito dai medici militari, hanno riferito i media cinesi. 

Cina, operazioni per sostenere la riapertura dei mercati. La Banca centrale cinese (Pboc) ha annunciato la maxi iniezione di liquidità sui mercati per 1.200 miliardi di yuan (173 miliardi di dollari) per sostenere l'economia quando il Paese lotta per superare la crisi del nuovo coronavirus che ha provocato finora 304 vittime. Le operazioni, ha spiegato la Peoplès Bank of China in una nota, avverranno domani quando riapriranno i mercati finanziari dopo la lunga pausa del Capodanno lunare.

Anche la Nuova Zelanda ferma gli arrivi dalla Cina. La Nuova Zelanda ha annunciato che limiterà l'ingresso nel paese di cittadini stranieri che sono stati o sono attualmente in Cina per prevenire la diffusione del coronavirus. Le restrizioni, per ora, dureranno 14 giorni ma saranno riviste ogni 48 ore, secondo il quotidiano locale 'New Zeland Herald'. Tra le persone che saranno interessate da queste restrizioni anche quanti si troveranno in Cina dopo oggi.

Domani il rimpatrio degli italiani da Wuhan. L'operazione è stata calcolata in un massimo di 31 ore. E già lunedì i nostri 67 connazionali atterreranno a Pratica di Mare per poi essere scortati, da un cordone di polizia e carabinieri, all'interno della città militare della Cecchignola, alla periferia sud di Roma. Qui trascorreranno i 14 giorni della quarantena. È un dispositivo studiato nei minimi dettagli, quello coordinato dalla ministero della Difesa guidato da Lorenzo Guerini. L'aereo del 14° Stormo dell'Aeronautica Militare, partirà con i serbatoi pieni: 160mila libbre di Jp8 (Jet Propellant 8), il carburante utilizzato per i velivoli militari. 

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Messico, Uber lascia a terra 240 persone. La società ha spiegato che sulla base di informazioni ricevute dal ministero della Salute sono stati sospesi i conti dei 240 clienti che hanno viaggiato a Città del Messico sulle vetture di due conducenti con cui si era precedentemente spostato il possibile contagiato. La società ha informato e 'bloccatò i due conducenti e i loro passeggeri dei giorni scorsi fornendogli le indicazioni necessarie per contattare le autorità competenti. Le autorità di Città del Messico, in relazione a questa vicenda, hanno assicurato che nessun caso confermato di contagio coronavirus è stato segnalato localmente, specificando che «per quanto riguarda le informazioni diffuse sui social da Uber, in cui si afferma che una delle sue unità ha trasferito una persona di origine cinese da Los Angeles con un possibile caso di coronavirus, il Dipartimento della Salute di Città del Messico specifica che sono in corso i controlli del caso seguendo il protocollo stabilito».

Morto nelle Filippine contagiato dalla compagna. Il paziente, un cinese di 44 anni, è morto sabato nelle Filippine. L'uomo era ricoverato dal 25 gennaio, ha detto il segretario alla salute, Francisco Duque, ed era il compagno della prima persona contagiata del virus nelle Filippine, una donna cinese di 38 anni. «Nel corso del ricovero del paziente, ha sviluppato una grave polmonite», ha detto Duque in una conferenza stampa. «Nei suoi ultimi giorni, il paziente era stabile e ha mostrato segni di miglioramento, tuttavia le sue condizioni sono peggiorate nelle ultime 24 ore con conseguente morte», ha aggiunto. I due, entrambi di Wuhan, erano arrivati nelle Filippine da Hong Kong il 21 gennaio. Sono gli unici casi confermati finora nel Paese.

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Pakistan non evacuerà i suoi cittadini.  Islamabad ha annunciato che nessun cittadino pakistano sarà evacuato dalla Cina a causa della diffusione del coronavirus. Zafar Mirza, consigliere del premier sulla salute, ha dichiarato: «Una persona infetta dal coronavirus può trasferire il virus a un altro essere umano. L'OMS ha dichiarato l'emergenza. Essendo una nazione responsabile il Pakistan vuole garantire la massima sicurezza ai residenti». L'annuncio è arrivato in risposta alle famiglie dei pashistani in Cina, che chiedono a gran voce che il governo rimpatri i loro cari. Secondo dati ufficiali, il numero totale di pachistani in Cina è tra i 28 e i 30 mila. Circa 500 giovani studiano in diverse istituzioni a Wuhan, l'epicentro del coronavirus che è stato messo in quarantena.
 


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Parigi, poche mascherine in aeroporto. Sono 6 le infezioni da nuovo coronavirus in Francia, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ecdc (Centro europeo per il Controllo delle malattie), ma nell'aeroporto Charles De Gaulle oggi si vedono solo pochi viaggiatori con le mascherine. E anche chi lavora nello scalo sembra aver rinunciato a questa misura di prevenzione adottata invece da un certo numero di "colleghi" dell'aeroporto di Roma Fiumicino. A Parigi piuttosto sono molto numerosi i cartelli che avvisano i viaggiatori che rientrano da un'area raggiunta dal nuovo coronavirus emerso in Cina. Le indicazioni, in francese, inglese e cinese, invitano - in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie nei 14 giorni successivi all'arrivo - ad: evitare contatti con altre persone, lavare spesso le mani, indossare una mascherina e contattare il numero francese di emergenza 15. Non bisogna invece recarsi dal medico o in ospedale, raccomandano infine gli avvisi.
 

 
  

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 07:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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